Immigrazione

Il Naga sempre a sostegno dei rom

Dall’inizio del 2010 sono stati più di venti gli sgomberi che sono stati effettuati nella città di Milano nelle varie zone di stanziamento dei rom e questo in alcuni casi ha scatenato delle polemiche nei confronti dell’attaggiamento dell’amministrazione comunale che spesso viene ritenuta non rispettosa dei diritti di queste persone.

Il vicesindaco Riccardo De Corato, che è uno dei principali sostenitori di questa politica, ci tiene comunque a precisare che queste decisioni seguono una direttiva che proviene dall’Unione Europea e che ha stabilito già da diverso tempo che non debbano rimanere in un Paese straniero quelle persone che non hanno i mezzi economici per riuscire a sostenersi. La principale motivazione degli allontanamenti che vengono sistematicamente effettuati nei confronti dei rom è data soprattutto dalla volontà di proteggere i cittadini milanesi che spesso avvertono un senso di precarietà e hanno paura a girare in alcune zone di Milano considerate “a rischio”.

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I milanesi solidali con i rom

romNei giorni scorsi abbiamo parlato dell’operazione di effettuata da polizia e carabinieri presso il campo rom di via Rubattino da dove sono stati fatti allontanare ben duecento persone, tra cui quaranta bambini, con l’obiettivo di cercare di far crescere la sicurezza dei cittadini milanesi.

Tra le persone che si erano mostrate contrarie a questa decisione c’erano le maestre dei bambini, che qualche giorno prima avevano organizzato una fiaccolata di solidarietà, ma non erano riuscite nel loro intento. Ora, però, le manifestazioni di appoggio per queste persone che si sono trovate improvvisamente senza un posto dove dormire, stanno continuando e in prima linea c’è certamente un’associazione come il , che si occupa di fornire assistenza gratuita ai senza dimora. Gli uomini al momento stanno cercando di trovare rifugio in fabbriche e palazzi abbandonati anche per i componenti delle loro famiglie, ma ovviamente in un periodo freddo come questo non rappresenta la soluzione ideale e la maggior parte di loro sono ospitati nelle sedi della Caritas, anche se si tratta solo di una soluzione temporanea.

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Islam, immigrazione e sicurezza-un dibattito

Angela Ronchini e altri
Si è tenuto nella serata di venerdì 30 ottobre a Sesto San Giovanni il convegno “ e Mondo Occidentale – , integrazione, sicurezza per una nuova politica del ” al quale hanno partecipato oltre agli esponenti regionali e nazionali di “” (il presidente Daniele Baldini,la coordinatrice , i coordinatori territoriali Pasquale Piccinocchi, Simone Temporiti e Vincenzo Basso) anche personalità di spicco del mondo politico-culturale regionale e nazionale. Un dibattito interessante che ha coinvolto tutti i presenti in sala e dove si sono toccate tutte le problematiche legate all’integrazione e alla condizione della persona nel mondo islamico. Interessante e con grandi spunti di riflessione l’intervento della dottoressa Adriana Bolchini (presindente nazionale O.DD.II) che ha tracciato una panoramica perfetta sulla condizione femminile nel mondo islamico, così come quello dell’Assessore Regionale al e Urbanistica Davide Boni che si è soffermato principalmente sulle problematiche legate alla difficoltà di integrazione tra due culture differenti. Il capogruppo del PDL al Comune di Sesto San Giovanni, Antonio Lamiranda ha parlato del “perché di un no” alla , mentre la dottoressa Clara Rinaldo (vice-presidente Commissione Pari Opportunità Lombardia) si è soffermata sui risultati ottenuti dalle donne in questo ultimo anno. Interessante anche l’intervento dell’avvocato Patrizia Zaffagnini (Dipartimento Giustizia LF) la quale ha parlato della giurisprudenza nell’ e della proposta di LF sulla regolamentazione delle Moschee. A chiudere il dibattito è stata la giornalista Karima Moual.

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Santa Francesca restituita

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Domenica 4 ottobre, dopo un lungo periodo di restauro, ha riaperto la chiesa di Santa Francesca Romana. Ci sono state delle attività per celebrare l’evento, tra le quali una visita guidata alla chiesa. La cosa più importante è stata sicuramente la visita dell’arcivescovo Tettamanzi.

Nello stesso giorno, ci sono state le feste patronali nei quartieri Niguarda e Adriano. Quest’ultimo sale agli onori della cronaca anche per altri due motivi. Il primo è la raccolta di firme contro la trasformazione del campo nomadi via Idro in un campo di transito per nomadi provenienti da altri accampamenti. Chi protesta, sostiene anche che i soldi stanziati potrebbero essere utilizzati in altri modi, come la costruzione della scuola media. Il secondo, più leggero, è che domenica 11 ottobre verrà completato il parco di via Adriano e verrà inserito nel Parco della Media Valle del Lambro.

Tettamanzi: Messaggio pacifista per la fine del Ramadan.

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Il ramadàn, è il nome del nono mese di 30 giorni nel calendario lunare dei , che è composto di 354/355 giorni, undici in meno dell’anno solare: per questo ogni hanno cambia di data.
Per rispettare tale periodo sacro, è esattamente da venerdì 21 Agosto che i devoti non mangiano, non bevono, non fumano, e non possono avere rapporti sessuali dall’alba al tramonto.
Questa tradizione ha suscitato diverse polemiche a , che da sola conta circa 50.000 , sopratutto per quanto riguarda la richiesta sempre più insistente da parte loro di costruire una moschea.
Ma ora che questo sacrificio spirituale sta svolgendo al termine il Dionigi Tettamanzi in un messaggio ai definisce ‘un grave attentato’ negare la liberta’ di .
”Negare ad esseri umani la possibilita’ di nutrire lo spirito in conformita’ alla propria tradizione religiosa e’ uno dei piu’ gravi attentati alla vita e alla pace sul nostro pianeta” scrive l’arcivescovo di . Tettamanzi sottolinea che cristiani e devono impegnarsi insieme per vincere la poverta” spirituale, materiale e culturale.

Crisi: dimezzati i posti del servizio civile. rischio per malati e anziani

Tempi duri anche per il .Una , non in termini di vocazioni ma di finanziameti, tanto da indurre un’inevitabile diminuzione di posti disponibili: quest’anno, rispetto al 2007, la di­sponibilità dei posti è scesa da 32.613 a 14.278. Uno spaventoso meno 56%. A la Caritas Ambrosiana aveva numerosi progetti in cantiere e anche un numero sufficiente di volontari. A dispetto dei quasi 500 ragazzi dello scorso anno, oggi non sono più di 100.Scri­ve infatti a tal proposito il direttore don Roberto Da­vanzo nell’editoriale sul sito internet, «questo nuovo anno pastorale inizia con una catti­va notizia, probabilmente sfuggita ai più… Ci perderan­no le strutture che operano nel mondo della grave emargi­nazione: mense, oratori, co­munità per disabili, interven­ti per malati psichici, progetti per anziani». .

Filippini truffati con una falsa finanziaria.

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Si proponevano come mediatori per concedere prestiti ma in realta’ il denaro veniva incassato da loro.
Per questo due e tre milanesi sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.
Secondo quanto accertato dagli agenti del commissariato Monforte Vittoria di Milano, il gruppo avrebbe intascato fino a 1 milione di euro attraverso una finta chiamata Calafin che aveva sede in un appartamento in corso di Porta Ticinese.
La societa’ era gestita da uno degli italiani, Roberto C., 50 anni e da due coniugi .
Stando a quanto ricostruito dalla indagini, la finta , chiamata Calafin e con sede in un appartamento di corso di Porta Ticinese, era gestita da un milanese di 50 anni, Roberto C., e da due coniugi , Victor L. e Angels L. I clienti si rivolgevano a loro da tutta Italia per chiedere prestiti dai 2500 ai 5000 euro.
La Calafin si rivolgeva poi a una milanese, parte lesa della truffa, che erogava i finanziamenti. I soldi, però, venivano incassati dagli indagati. I non hanno mai ricevuto nulla.
La truffa andava avanti dalla fine del 2006. I clienti raggirati, residenti in Lombardia, ma anche a Bologna e Torino, si sono resi conto di quel che stava accadendo quando hanno ricevuto i primi bollettini della milanese che effettivamente aveva accreditato i soldi, che loro però non trovavano sui loro conti correnti.
Ad incassare gli assegni erogati dalla società milanese era, infatti, il mediatore della falsa che si presentava in banca. Allo sportello il cassiere compiacente gli faceva incassare i soldi, anche se l’assegno era intestato ai clienti.

zona bicocca assediata dal ghetto di abusivi.

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«Se serve, l’esercito c’è ed è pronto». Il ministro alla Difesa, Ignazio La Russa fa una pausa e ag­giunge: «Ma credo che, sicco­me siamo a Milano e non in un piccolo centro del Sud con­trollato dalla mafia, nel giro di qualche settimana al massimo il problema sarà risolto dalle forze dell’ordine che già ci so­no » . La notizia dell’esistenza di una sorta di ghetto a Milano, sei alloggi popolari dove domi­nano spacciatori e abusivi, rag­giunge anche La Russa, da sempre particolarmente atten­to alle vicende milanesi.
Di sicurezza si occupa a Milano da anni il vicesindaco , ancora oggi delegato dal sindaco Moratti sul tema, che spiega: «Sicuramente questo governo ha fatto molto per la sicurezza. Ma ci sono pochi casi a Milano, fortunatamente circoscritti e isolati, dove serve un intervento massiccio».
Un po` quello che è stato fatto nelle scorse settimane in via Paravia, zona San Siro.
Anche qui case popolari, anche qui la malavita incrociata con il fenomeno diffuso dell`abusivismo, anche qui cittadini «sani» costretti a vivere barricati. «Sono arrivati ricorda De Corato – più di cento poliziotti, che hanno buttato fuori in poche ore circa 200 abusivi. Poi, questi si sono organizzati, hanno fatto una manifestazione contro il Comune, si sono fatti spalleggiare dal Sicet e dai centri sociali e alla fine l`Aler ha dovuto soprassedere e rinviare le decisioni definitive a dopo l`estate».

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Boom di studenti stranieri per le università di Milano.

images si conferma la più internazionale tra le città italiane e un punto di riferimento eccellente per i giovani studenti stranieri. E’ quanto emerge dall’anteprima della ricerca “Milan International Students: attrattività e risposte della città a bisogni e aspettative degli studenti stranieri” realizzata dalla Fondazione RUI per il Comune di e presentata questa mattina dall’assessore alle Aree cittadine e Consigli di Zona Andrea Mascaretti assieme alla ricercatrice Maria Cinque.
Dal 2000 ad oggi infatti si sono iscritti agli atenei del capoluogo lombardo oltre 6.000 studenti di nazionalità non italiana. Complessivamente, 1 studente straniero su 7, in Italia, si forma a .
Con il progetto One Dream One City avviato nel 2006 – spiega l’assessore – ci siamo posti come obiettivo quello di attrarre nel nostro territorio giovani talenti da tutto il mondo. Con la collaborazione della Fondazione RUI abbiamo quindi lavorato per capire quali sono i motivi che spingono oggi gli studenti stranieri a scegliere come città nella quale studiare e costruire il proprio futuro di successo”.
Quanto ai Paesi di provenienza, si segnalano l’Europa orientale (quasi 1 su 2), l’Europa occidentale (il 24,4%) e il Sud America (12,7%).
Sono le facoltà scientifiche, con gli indirizzi economico – statistico e architettura, quelle che maggiormente attraggono gli studenti stranieri a rispetto al resto d’Italia. Queste due macro aree, con il gruppo politico sociale e ingegneria, richiamano in media il 61% degli studenti stranieri a . La facoltà di economia registra il 29% di studenti stranieri, architettura il 14%, ingegneria il 9,5% e scienze politiche l’8,5%.

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MIlano, marocchino vince la causa contro atm: discriminazione ingiustificata

Tribunale del lavoro di ha parzialmente accolto il ricorso del marocchino Mohamed Hailoua, che lamentava di non poter essere assunto dall’Atm (Azienda di trasporti milanese) a causa di un regio decreto del 1931 che prevede la cittadinanza italiana o europea per lavorare nel trasporto pubblico.

L’immigrato aveva presentato reclamo contro l’ordinanza del Tribunale del Lavoro di , che aveva respinto un suo primo ricorso. Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il “carattere discriminatorio” del comportamento dell’azienda, ordinando ad Atm ‘’la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici’’.

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