MIlan's Stations

Malpensa, un passante per raggiungere la stazione Centrale

Passante Ferroviario

Passante Ferroviario

I mezzi con cui è possibile viaggiare all’interno di Milano e che permettono di raggiungere anche l’aeroporto di Malpensa stanno crescendo sempre di più rendendo il servizio il più efficiente possibile in modo tale da non causare grossi disagi a chi ne ha bisogno. A partire dal mese di settembre, infatti, verrà introdotto un treno. a cui è stato dato il nome di ”, che servirà a collegare la stazione all’aeroporto di Malpensa grazie a un investimento complessivo pari a 87,5 milioni di euro.

Il progetto è quindi particolarmente importante anche perchè permette di collegare tra loro le due principali infrastrutture ferroviarie presenti a Milano, ovvero le e le Ferrovie dello Stato, un aspetto certamente da non sottovalutare visto che si tratta di una facilitazione di cui potranno avvantaggiarsi molti pendolari, anche chi ha la necessità di raggiungere ogni il capoluogo lombardo per motivi di lavoro. I lavori per la realizzazione di questa nuova tratta sono da poco terminati e alla presentazione non poteva m,ancare il presidente della Regione, Roberto Formigoni, oltre ai dirigenti delle due aziende ferroviarie, che ritiene questo un’importante passo avanti per rendere Milano ancora più proficua nei servizi di mobilità che è in grado di offrire.

Leggi tutto »

Stazione Centrale, dopo il caos si torna alla normalità

stazioneLa neve abbondante che è caduta nei giorni scorsi ha creato notevoli disagi nel capoluogo milanese e sono stati diversi i cittadini che si sono lamentati, anche se l’amministraziione comunale aveva avvertito in anticipo, grazie alle previsioni, di utilizzare l’automobile sono in caso di reale necessità preferendo i mezzi pubblici.

Le scuole sono state chiuse in anticipo per le vacanze di Natale proprio per facilitare le famiglie ed evitare quindi di congestionare ulteriormente il traffico, ma i problemi principali li hanno dovuto affrontare soprattutto le migliaia di persone che si apprestavano a viaggiare in treno, alcuni dei quali anche per tratte lunghe per tornare a casa verso sud. Il ghiaccio che si era posizionato sui binari ha costretto le Ferrovie a ritardi anche di ore nelle corse e alcune sono state soppresse e quando poi la situazione sembrava essere pian piano migliorata in molti hanno preso letteralmente d’assalto i treni che finalmente si apprestavano a partire.

Leggi tutto »

Arriva il talent show che si svolge in metropolitana

metroI talent show sono uno dei generi maggiormente visti e apprezzati nella televisione di oggi e lo dimostra il successo che riscuotono programmi come “Amici” e “X Factor”: le ultime due edizioni di queste trasmissioni e il successo riscosso da cantanti come Giusy Ferreri, Marco Carta e Alessandra Amoroso sono poi l’esempio del fatto che la partecipazione può essere l’inizio per un carriera che potrebbe poi essere duratura.

Per chi sogna di fare il cantante, però, spesso è difficile emergere a causa della grande concorrenza presente sul mercato e perchè sono anche poche le occasioni per mostrare al pubblico e soprattutto ai discografici il proprio talento. Milano sarà però presto il teatro di un’iniziativa davvero particolare dato che la metropolitana che percorre le varie zone del capoluogo lombardo sarà la sede di un nuovo talent who che prende il nome di “LiveMi” e a cui potranno partecipare cantanti e artisti emergenti.

Leggi tutto »

Stazione Centrale: muore clochard ma nessuno si accorge

Era morto nella sala d’aspetto della Milano ma nessuno se n’era accorto. Il clochard, conosciuto come il signor Franco, 70 anni, la mattina dell’Epifania era seduto con la testa reclinata sulla spalla nella sala d’attesa vicino al binario sei , e alle tante persone presenti aveva dato l’impressione dormire. A riscontrare la morte sono stati i medici dell’infermeria alle 10 del mattino. Secondo i dottori l’uomo era morto da almeno un’ora. Il signor Franco era conosciuto alla Centrale. Uno dei tanti clochard presenti, con la differenza che per sbarcare il lunario si offriva come facchino portando le valige dei viaggiatori fino ad altri binari, ai bus per gli aeroporti, o ai taxi. Non chiedeva mai un euro anche se gli davano sempre la mancia.

Treni in ritardo e pendolari in lotta

Secondo Giancarlo Laguzzi, responsabile di per il trasporto locale con il nuovo orario entrato in vigore il 14 dicembre i ritardi dei treni locali sarebbero diminuiti. In base alle statistiche di , i ritardi non sono aumentati e in alcune linee sono addirittura diminuiti come nel casod ella Milano-Piacenza. Saranno anche le statistiche di a mostrare questo, ma i pendolari sembra che non la pensino allo stesso modo viste le proteste e le minacce di azioni da mettere in cantiere a gennaio. In realtà verrebbe da domandarsi come facciano a fare queste statistiche a perché la percezione che hanno molti pendolari è del tutto diversa. Tanto da minacciare uno sciopero simbolico dell’abbonamento che funziona pressappoco così: quando passa il controllore ci si rifiuta di mostrargli l’abbonamento a meno che non venga accompagnato da agenti della polizia. In questo caso però gli utenti faranno una denuncia per tutti i disservizi a cui sono sottoposti. Oggi c’è stato anche il tavolo di confronto in Regione con pendolari e . Non sono mancati momenti di tensione e stupore come quando ha parlato di riduzione dei ritardi sostenendo che i nuovi treni non saranno pronti prima di giugno.

Alta velocità: Milano Bologna in 65 minuti

trenofrecciarossa.jpg

Trenitalia ha inaugurato “Frecciarossa”, il primo treno ad alta velocità tratta Milano Bologna. E’ quindi possibile per chi viaggia coprire il tragitto dalla Stazione allo scalo ferroviario del capoluogo emiliano in soli 65 minuti a una velocità media di 200 km . Di solito per coprire il percorso di 165 km che separano i due capoluoghi erano necessari in media 102 minuti. L’investimento per questo tratto è stato di 6.916 milioni di . Il è di alta qualità. Per 100 km ci sono barriere architettoniche di protezione. Durante i lavori sono riemersi 96 siti archeologici. Sono state realizzate lungo l’asse ferroviario importanti infrastrutture come quella del ponte che passa sul fiume Po: è lunga 400 metri e ricorda il ponte di Brooklyn a New York grazie al sistema di tiranti e strutture di sostegno. All’inaugurazione della prima corsa erano presenti rappresentanti delle istituzioni e di Trenitalia, tra cui l’Amministratore delegato Moretti. Ora si attende il completamento della linea, previsto per la fine del 2009 quando da Torino a Milano, proseguendo per Bologna, Firenze e Roma si potrà arrivare a Napoli e Salerno.

Sciopero dei mezzi: venerdì 12 dicembre ancora disagi

Non sono finiti i disagi per i passeggeri dei .

sciopero mezzi

Infatti, venerdì 12 dicembre il servizio potrebbe non essere garantito causa dello sciopero generale della Cgil contro la politica economica del governo.

Sciopero
Tram, bus e metrò si fermeranno dalle 18 alle 22
I treni delle Ferrovie Nord dalle 20 alle 24
Trenitalia dalle 14 alle 18.
Il trasporto aereo è rischio dalle 10 alle 18.
Ma non solo i , questo sciopero della Cgil potrebbe ripercuotersi anche sulle lezioni scolastiche, la ristorazione collettiva, le farmacie private e le imprese di pulizia.

Corteo:
Ci sarà un corteo che partirà alle 9.30 da porta Venezia per terminare la sfilata di protesta in Castello.

Expo, dopo le strade occorre puntare sul trasporto pubblico

expo_tema_12.jpg

Nel dibattito sull’Expo degli ultimi mesi si è concentrata l’attenzione, giustamente, sulle infrastrutture e sul loro finanziamento. Il sottosegretario con delega all’Expo, Castelli, ha ripetuto in più di un’occasione che i soldi per realizzare le infrastrutture non ci sono, o meglio che mancano tre miliardi di . L’assessore ai trasporti e mobilità della Provincia di Milano dice invece che di miliardi non ne mancano tre ma ben 10. Ma qual è la situazione delle infrastrutture al momento? Per ora le sole opere finanziate sono le grandi arterie viarie: Pedemontana, Rho-Monza, Brebemi, Tem. Gli investimenti sono garantiti dalle società concessionarie di queste grandi opere. Ciò che manca è invece il finanziamento di quasi tutto, salvo poche eccezioni, il trasporto dove trovare l’investimento privato è molto più difficile perché dà pochi profitti. La questione è che senza uno sviluppo strategico del sistema di trasporto si rischia di non andare da nessuna parte perché se è vero che arriveranno circa 30 milioni di visitatori è probabile immaginare che si muoveranno quasi tutti con i mezzi e solo una minoranza in auto.

Al via la metrotramvia Milano-Cinisello Balsamo

metrotranvia.jpg

Dalla prossima settimana Milano avrà un altro collegamento importante. la metrotramvia da piazzale Lagosta al centro di Cinisello Balsamo. L’opera consentirà collegamenti su rotaia e più veloci da Milano a Cinisello lungo l’asse di viale Fulvio Testi. Tutta l’area è oggetto di grande riqualificazione da infrastrutture, perchè di fianco alla per Cinisello sono stati avviati anche i lavori per la linea 5 della metropolitana, che avrà capolinea in piazza BIgnami. La prova dei tram nuova linea è già stata effettuata e il 7 e 8 dicembre ci sarà la presentazione ufficiale davanti a numerose autorità come il presidente della Filippo Penati, l’assessore alla mobilità Croci, il presidente dell’ Elio Catania, rappresentanti di Metropolitane . Durante la presentazione è previsto anche un giro di prova . Però, la linea sarà a pieno regime da gennaio.

Ferrovie Nord Milano, in arrivo tornelli e squadre di sicurezza

cadorna1.jpg

Mentre nel settore pubblico si discute di mettere i tornelli dappertutto, magistrati compresi, si apprende invece che a “timnbrare” saranno sicuramente i pendolari delle Nord Milano, una linea che non è di certo famosa per la puntualità e l’efficienza del servizio. Da gennaio, nelle stazioni milanesi di Cadorna, Domodossola e Bovisa si dovrà timbrare il biglietto per accedere ai binari e salire sul treno. In uscita ci saranno controlli a campione. Sui treni invece sarà rafforzato il controllo da parte di squadre delle nord. Per FNM è la strategia giusta per ridurre gli abusivi e i vandali. Ora chiunque fa di professione il pendolare, perché diventa un vero e proprio lavoro quello di andare al lavoro, conosce tutti i problemi che la linea ferroviaria del nord Milano, obsoleta e arretrata, dovrebbe affrontare. Tra questi di certo non c’è, per il nostro pendolarista, quello dei tornelli. Soprattutto perché nelle ore di grande congestione in entrata e uscita da Cadorna, si pensi al mattino alle 8.00 o alla sera alle 18.00, si formeranno lunghe code tra i passeggeri. E viene in mente subito l’immagine dei ritardatari, specializzati nel salire sul treno con un balzo, che troveranno loro strada un tornello a fargli perdere un treno che parte sempre puntuale ma non si sa mai quando arriva.