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Stazione Centrale, dopo il caos si torna alla normalità

stazioneLa neve abbondante che è caduta nei giorni scorsi ha creato notevoli disagi nel capoluogo milanese e sono stati diversi i cittadini che si sono lamentati, anche se l’amministraziione comunale aveva avvertito in anticipo, grazie alle previsioni, di utilizzare l’automobile sono in caso di reale necessità preferendo i mezzi pubblici.

Le scuole sono state chiuse in anticipo per le vacanze di Natale proprio per facilitare le famiglie ed evitare quindi di congestionare ulteriormente il traffico, ma i problemi principali li hanno dovuto affrontare soprattutto le migliaia di persone che si apprestavano viaggiare in treno, alcuni dei quali anche per tratte lunghe per tornare casa verso sud. Il ghiaccio che si era posizionato sui binari ha costretto le Ferrovie  ritardi anche di ore nelle corse e alcune sono state soppresse e quando poi la situazione sembrava essere pian piano migliorata in molti hanno preso letteralmente d’assalto i treni che finalmente si apprestavano partire.

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Arriva il talent show che si svolge in metropolitana

metroI talent show sono uno dei generi maggiormente visti e apprezzati nella televisione di oggi e lo dimostra il successo che riscuotono programmi come “Amici” e “X Factor”: le ultime due edizioni di queste trasmissioni e il successo riscosso da cantanti come Giusy Ferreri, Marco Carta e Alessandra Amoroso sono poi l’esempio del fatto che la partecipazione può essere l’inizio per un carriera che potrebbe poi essere duratura.

Per chi sogna di fare il cantante, però, spesso è difficile emergere a causa della grande concorrenza presente sul mercato e perchè sono anche poche le occasioni per mostrare al pubblico e soprattutto ai discografici il proprio talento. Milano sarà però presto il teatro di un’iniziativa davvero particolare dato che la metropolitana che percorre le varie zone del capoluogo lombardo sarà la sede di un nuovo talent who che prende il nome di “LiveMi” e a cui potranno partecipare cantanti e artisti emergenti.

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Stazione Centrale: muore clochard ma nessuno si accorge

Era morto nella sala d’aspetto della Stazione Centrale di Milano ma nessuno se n’era accorto. Il clochard, conosciuto come il signor Franco, 70 anni, la mattina dell’Epifania era seduto con la testa reclinata sulla spalla nella sala d’attesa vicino al binario sei , e alle tante persone presenti aveva dato l’impressione di dormire. A riscontrare la morte sono stati i medici dell’infermeria alle 10 del mattino. Secondo i dottori l’uomo era morto da almeno un’ora. Il signor Franco era conosciuto alla Centrale. Uno dei tanti clochard presenti, con la differenza che per sbarcare il lunario si offriva come facchino portando le valige dei viaggiatori fino ad altri binari, ai bus per gli aeroporti, o ai taxi. Non chiedeva mai un euro anche se gli davano sempre la mancia.

Treni in ritardo e pendolari in lotta

Secondo Giancarlo Laguzzi, responsabile di per il trasporto locale con il nuovo orario entrato in vigore il 14 dicembre i ritardi dei treni locali sarebbero diminuiti. In base alle statistiche di , i ritardi non sono aumentati e in alcune linee sono addirittura diminuiti come nel casod ella Milano-Piacenza. Saranno anche le statistiche di a mostrare questo, ma i pendolari sembra che non la pensino allo stesso modo viste le proteste e le minacce di azioni da mettere in cantiere a gennaio. In realtà verrebbe da domandarsi come facciano a fare queste statistiche a perché la percezione che hanno molti pendolari è del tutto diversa. Tanto da minacciare uno simbolico dell’abbonamento che funziona pressappoco così: quando passa il controllore ci si rifiuta di mostrargli l’abbonamento a meno che non venga accompagnato da agenti della polizia. In questo caso però gli utenti faranno una denuncia per tutti i disservizi a cui sono sottoposti. Oggi c’è stato anche il tavolo di confronto in Regione con pendolari e . Non sono mancati momenti di tensione e stupore come quando ha parlato di riduzione dei ritardi sostenendo che i nuovi treni non saranno pronti prima di giugno.

Alta velocità: Milano Bologna in 65 minuti

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Trenitalia ha inaugurato “Frecciarossa”, il primo treno ad alta velocità sulla tratta Bologna. E’ quindi possibile per chi viaggia coprire il tragitto dalla Stazione Centrale allo scalo ferroviario del capoluogo emiliano in soli 65 minuti a una velocità media di 200 km . Di solito per coprire il percorso di 165 km che separano i due capoluoghi erano necessari in media 102 minuti. L’investimento per questo tratto è stato di 6.916 milioni di euro. Il servizio è di alta qualità. Per 100 km ci sono barriere architettoniche di protezione. Durante i lavori sono riemersi 96 siti archeologici. Sono state realizzate lungo l’asse ferroviario importanti infrastrutture come quella del ponte che passa sul fiume Po: è lunga 400 metri e ricorda il ponte di Brooklyn a New York grazie al sistema di tiranti e strutture di sostegno. All’inaugurazione della prima corsa erano presenti rappresentanti delle istituzioni e di Trenitalia, tra cui l’Amministratore delegato Moretti. Ora si attende il completamento della linea, previsto per la fine del 2009 quando da Torino a , proseguendo per Bologna, Firenze e Roma si potrà arrivare a Napoli e Salerno.

Sciopero dei mezzi: venerdì 12 dicembre ancora disagi

Non sono finiti i disagi per i passeggeri dei mezzi pubblici.

sciopero mezzi

Infatti, venerdì 12 dicembre il servizio potrebbe non essere garantito causa dello sciopero generale della Cgil contro la politica economica del .

Sciopero
Tram, bus e metrò si fermeranno dalle 18 alle 22
I treni delle Ferrovie Nord dalle 20 alle 24
Trenitalia dalle 14 alle 18.
Il aereo è rischio dalle 10 alle 18.
Ma non solo i trasporti, questo sciopero della Cgil potrebbe ripercuotersi anche sulle lezioni scolastiche, la ristorazione collettiva, le farmacie private e le imprese pulizia.

Corteo:
Ci sarà un corteo che partirà alle 9.30 da porta Venezia per terminare la sfilata protesta in piazza Castello.

Expo, dopo le strade occorre puntare sul trasporto pubblico

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Nel dibattito sull’Expo degli ultimi mesi si è concentrata l’attenzione, giustamente, sulle infrastrutture e sul loro finanziamento. Il sottosegretario con delega all’Expo, Castelli, ha ripetuto in più di un’occasione che i soldi per realizzare le infrastrutture non ci sono, o meglio che mancano tre miliardi di euro. L’assessore ai trasporti e mobilità della Provincia di Milano dice invece che di miliardi non ne mancano tre ma ben 10. Ma qual è la situazione delle infrastrutture al momento? Per ora le sole opere finanziate sono le grandi arterie viarie: Pedemontana, Rho-Monza, Brebemi, Tem. Gli investimenti sono garantiti dalle società concessionarie di queste grandi opere. Ciò che manca è invece il finanziamento di quasi tutto, salvo poche eccezioni, il trasporto pubblico trovare l’investimento privato è molto più difficile perché dà pochi profitti. La questione è che senza uno sviluppo strategico del sistema di trasporto pubblico si rischia di non andare da nessuna parte perché se è vero che arriveranno circa 30 milioni di visitatori è probabile immaginare che si muoveranno quasi tutti con i mezzi e solo una minoranza in auto.

Al via la metrotramvia Milano-Cinisello Balsamo

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Dalla prossima settimana Milano avrà un altro collegamento importante. la metrotramvia da piazzale al centro Cinisello Balsamo. L’opera consentirà collegamenti su rotaia e più veloci da Milano a Cinisello lungo l’asse viale Fulvio Testi. Tutta l’area è oggetto grande riqualificazione da infrastrutture, perchè fianco alla metrotranvia per Cinisello sono stati avviati anche i lavori per la linea 5 della metropolitana, che avrà capolinea in piazza BIgnami. La prova dei tram sulla nuova linea è già stata effettuata e il 7 e 8 dicembre ci sarà la presentazione ufficiale davanti a numerose autorità come il presidente della Provincia Filippo Penati, l’assessore milanese alla mobilità Croci, il presidente dell’Atm Elio Catania, rappresentanti Metropolitane Milanesi. Durante la presentazione è previsto anche un giro prova sulla metrotranvia. Però, la linea sarà a pieno regime da gennaio.

Ferrovie Nord Milano, in arrivo tornelli e squadre di sicurezza

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Mentre nel settore pubblico si discute di mettere i dappertutto, magistrati compresi, si apprende invece che a “timnbrare” saranno sicuramente i pendolari delle Ferrovie Nord Milano, una linea che non è di certo famosa per la puntualità e l’efficienza del servizio. Da gennaio, nelle stazioni di Cadorna, Domodossola e Bovisa si dovrà timbrare il biglietto per accedere ai binari e salire sul treno. In uscita ci saranno controlli a campione. Sui treni invece sarà rafforzato il controllo da parte di squadre delle ferrovie nord. Per FNM è la strategia giusta per ridurre gli abusivi e i vandali. Ora chiunque fa di professione il pendolare, perché diventa un vero e proprio lavoro quello di andare al lavoro, conosce tutti i problemi che la linea ferroviaria del nord Milano, obsoleta e arretrata, dovrebbe affrontare. Tra questi di certo non c’è, per il nostro pendolarista, quello dei . Soprattutto perché nelle ore di grande congestione in entrata e uscita da Cadorna, si pensi al mattino alle 8.00 o alla sera alle 18.00, si formeranno lunghe code tra i passeggeri. E viene in mente subito l’immagine dei ritardatari, specializzati nel salire sul treno con un balzo, che troveranno sulla loro strada un tornello a fargli perdere un treno che parte sempre puntuale ma non si sa mai quando arriva.

Primo dicembre: sciopero dei trasporti, Ecopass sospeso

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Sciopero dei mezzi pubblici lunedì 1 dicembre per tutto il giorno. E l’Ecopass sarà naturalmente sospeso come da consuetudine quando c’è la proclamazione dello sciopero. Palazzo Marino non ha solo sospeso il provvedimento antismog, ma ha anche liberalizzato i turni di servizio dei taxi in città. I di trasporto pubblico dell’ e del Net ( Est Trasporti) sono garantiti dal mattino fino alle 8.45, e dalle 15.00 alle 18.00. Lo sciopero è stato indetto per 24 ore dalle organizzazioni sindacali CUB Trasporti e SLAI COBAS. Come sempre attiverà il servizio infomobilità. Per avere maggiori informazioni ci si può rivolgere al numero verde 800.80.81.81, operativo tutti i giorni dalle 7,30 alle 19,30.