Caso Ronaldinho, fa festa oppure no?

Dinho nel bene e nel male fa sempre discutere: il brasiliano, infatti, dopo una stagione di alti e bassi negli ultimi mesi si è ritagliato, complice anche la partenza di Kakà al Real Madrid, un posto da titolare nel nuovo di Leonardo e in particolare dall’inizio del 2010 si è distinto per diverse prestazioni convincenti coronate anche da alcuni gol.

La sconfitta del nel derby, però, che in caso di risultato positivo avrebbe potuto rilanciare i rossoneri in classifica e tentare la rimonta ai “cugini” nerazzurri ha messo in evidenza la mancanza di alternative che potessero cambiare la partita in corsa ed è temrinata anche con un rigore del brasiliano sbagliato nel finale. Ora, però, attraverso un retroscena pubblicato dal “Corriere della Sera” spuntano voci nuovamente sulla milanese del numero ottanta, che nei giorni precedenti la steacittadina milanese avrebbe trascorso tre giorni all’Hotel Principe di Savoia festeggiando con degli amici fino a notte inoltrata, fatto che avrebbe influito negativamente sul suo rendimento.

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Milano, Venerdì d’estate sul naviglio

Novità quest’anno per l’ milanese.

Ogni venerdì sera, per tutta la stagione, festa in danza sul naviglio.

Da venerdì 15 maggio infatti, al Codice a Barre, celebre della movida cittadina, prenderà il via una rassegna che vedrà un incrocio di stili e culture urbane senza precedenti.

L’iniziativa si propone come il principale evento “danzereccio” dell’ sui Milanesi: ingresso gratuito, due sale e uno splendido giardino all’aperto.

La grande novità  è che per la prima volta nel periodo estivo si uniscono due dei dj set più longevi e importanti che animano le notti milanesi;  Codice a Barre è fautrice di questa unione di intenti che supera definitivamente ogni steccato “modaiolo” e unisce le due culture musicali fondanti della “next generation”, il rock e l’hip hop: due mondi, due spaccati urbani di che per la prima volta si interfacciano tra loro facendo avvicinare sotto lo stesso tetto due stili e culture del mondo dei , apparentemente molto diverse, ma che condividono più di quanto si possa immaginare.

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Milano, niente kebab e gelato dopo l’una di notte

Approvata dal consiglio regionale di Lombardia, la che obbliga la , salvo singole regole del comune, entro l’una di notte,di locali che vendono kebab, pasticcerie, pizzerie d’asporto e gelaterie artigianali.

Pronta la protesta dei consumatori, che si sono scatenati sul social network “facebook” organizzando un appuntamento di “disobbedienza enogastronomica” alle 12.30 di domani, in via Borsieri.

A guidare la manifestazione,  i consiglieri comunali e regionali di centrosinistra, contrari alla legge, che hanno organizzato una “mangiata” colletiva a base di kebab e poi gelato

Non mancano però,  precisazioni da parte del consiglio regionale,soprattutto sul fatto che la decisione assunta ieri non vieta di mangiare brioche, kebab, gelati o pizze davanti ai negozi, ma proibisce ai negozianti di posizionare all’esterno dei locali arredi come tavoli e ombrelloni.

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Movida violenta: due feriti davanti al Mom

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Una rissa davanti al , il locale di viale , ha provocato due feriti la notte scorsa. .Si trattadi due marocchini che al momento del ricovero erano ubriachi. Uno è in gravi condizioni al Policlinico. I due hanno detto di essere stati aggrediti da un gruppo di persone. Fatto sta che il , già al centro di con i della zona per le migliaia di persone che si radunano lì davanti alla sera, rischia di essere nell’occhio del ciclone.

Sui Navigli si farà meno tardi, ma i proprietari dei locali non sono d’accordo

I , uno dei luoghi più frequentati dalla di , il sinonimo milanese per eccellenza di “andare per ” sono l’emblema del far tardi; specialmente da quando sono diventati isola pedonale, luogo dedicato alle persone che possono divertirsi e “far casino” senza traffico intorno.
L’isola pedonale dei è proprio la grande protagonista di una bozza di piano elaborata dal Consiglio di zona 6 che verrà discussa in aula il 6 marzo. Le tre principali novità saranno: per i commercianti, anticipati di e possibilità di mettere tavolini all’aperto, mentre per i non ci sarà più possibilità di parcheggio, in quanto vigerà il divieto di sosta anche per loro.
Agli esercenti, all’irriducibile popolo della notte e agli abitanti della zona, queste norme non piacciono affatto e hanno preannunciato battaglia dura; già ieri sera si è tenuta presso l’oratorio di via Corsico, un’assemblea del comitato dei in merito a tali future disposizioni.
Per quanto riguarda gli , il regime sarà più rigido da ottobre a maggio e più morbido in . Bar, ristoranti e pub dovranno chiudere entro le 24, durante l’apertura delle scuole e potranno tenere “aperti” i dehors, gli esterni dei , fino alle 23 da domenica a giovedì e fino alle 24 venerdì e . Le manifestazioni all’aperto, come i concertini, dovranno terminare entro le 20 da domenica a giovedì ed entro le 22 venerdì e .
Gli saranno più flessibili, iInvece da giugno a settembre quando la dei potrà avvenire alle 2, i dehors potranno essere agibili fino alle 24 da domenica a giovedì e fino all’una venerdì e ; le manifestazioni all’aperto entro le 24. Vigerà, invece, per tutto l’anno il divieto di vendere cibi e bevande da asporto dopo le 22 da domenica a giovedì e dopo le 23 venerdì e .
Massimo Girtanner è molto tranquillo della validità della proposta: «Se mi criticano tutti la bozza è equilibrata. Comunque nel dibattito in Consiglio si potrà ritoccare qualcosa. Ma la mia idea è che a ottobre, finita l’isola estiva, si parta coi nuovi criteri». Queste le parole del presidente di Zona 6 determinato a risolvere “il problema dei ”.

Milano il Sabato notte. Le strade, la sera, la gente.

Ci hanno segnalato questo breve cortometraggio sulla nightlife di . Certo a nostro avviso la nostra e’ molto di piu’, ma per dovere di cronaca ve lo mostriamo.