
Basta decibel, basta proteste: almeno per quest’anno pare che la faccenda sia chiusa. Dopo il doppio concerto degli U2 e l’attesissimo arrivo di Madonna, il sindaco e il prefetto hanno deciso di alzare la soglia di decibel consentita per gli spettacoli a
San Siro, nonostante l’Asl che nei giorni scorsi avessea bocciato la deroga a 80 decibel. «Soddisfatto» l’assessore
Terzi, che ieri ha lanciato anche una raccolta firme per chiedere «la depenalizzazione del reato di disturbo della quiete pubblica per eventi musicali su spazi pubblici». L’obiettivo è raccogliere almeno 400mila firme entro il 14 settembre, quando la petizione verrà festeggiata con un maxi-evento alla Bovisa. Insomma, pare che il comitato anti- rumore della zona Meazza debba incassare una sconfitta. Ma insomma, saranno quei dieci, quindici concerti l’anno a turbare la loro quiete e il loro sonno? Meglio mettersi alla finestra e godersi Madonna, senza nemmeno aver dovuto pagare il biglietto.
La raccolta firme conta già numerosi testimonial volontari: dallo chef a cinque stelle
Carlo Cracco («è come chiedere ad un ristorante di non produrre odori o profumi nel condominio», fa un paragone) all’artista
Fabio Novembre («gli stadi sono dei templi laici, dobbiamo alzare gli scudi e opporci a queste regole») a
Mario Lavezzi («serve al più presto una legge sulla musica, che è cultura popolare e va trattata alla stessa stregua»).
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