Pubblico impiego, protesta al Pirellone

Pirellone

Pirellone

Le riforme che il governo sta introducendo stanno facendo discutere e in particolare tra quelle che al momento sembrano avere reso gli italiani più insoddisfatti ci sono sicuramente quelle che riguardano l’instruzione e quella del pubblico impiego, settori in cui sono previsti dei tagli per i lavoratori per cercare di contenere le spese.

Queste decisioni stanno quindi generando un forte malcontento oltre che una grande preoccupazione per il proprio posto di lavoro dato che in un periodo di crisi come questo per chi si trova in difficoltà non è facile riuscire a trovare in tempi brevi un’altra occupazione. Proprio per questo motivo nella giornata di ieri presso il Pirellone, dove ha sede la Regione Lombardia, si sono ritrovati molti lavoratori in segno di protesta e alcuni di loro presentavano anche delle maschere tra cui risaltava in modo evidente una con la faccia di un maiale e altre con i volti del presidente della regione Roberto Formigoni e del Ministro della Funzione Pubblica, Renato  Brunetta.

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Protesta dei radicali in Cattolica

cattolicaLa sede di Milano dell’Università Cattolica è spesso scelta per ospitare incontri degli con i personaggi famosi, ma anche per convegni che possano aiutare la riflessione su temi importanti di attualità. Ieri, in particolare, nell’ateneo milanese è andata in onda un’edizione di Sky Tg 24 che è stata intitolata “Faccia a faccia, democrazia e par condicio”, che però improvvisamente è stato interrotto a causa di un blitz di alcuni esponenti del .

Queste persone sono intervenute all’evento accompagnate dal candidato alla presidenza della Regione Lombardia,Marco Cappato, le cui elezioni sono previste nei prossimi mesi, e si sono presentati  con dei volantini che sono stati consegnati anche al viceministro alle comunicazioni Paolo Romani, che era presente al .I cartelli che portavano con loro servivano a far ricordare ai partecipanti le condanne che il l’Autorità garante per le Comunicazioni ha inflitto nei mesi scorsi a trasmissioni come “Ballarò” e “Annozero” che sarebbero molto spesso di parte, senza dimenticare comunque anche i diversi momenti che sono stati trasmessi da Rai, Mediaset e La7 e che non hanno rispettato i principi di pluralismo, imparzialità, completezza e parità di trattamento di tutte le forze politiche.

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Continua la protesta degli studenti milanesi

liceoCapita spesso che nel dell’anno scolastico si verifichino proteste da parte degli studenti e i motivi possono essere diversi: si va dalla riforma Gelmini, che a causa dei tagli che sono stati introdotti ha scontentato molti, ma anche disagi che riguardano casi specifici che possono avere conseguenze negative sull’andamento dello studio.

In particolare, però, a partire da lunedì sera è iniziata una non solo simbolica ma anche piuttosto evidente che ha coinvolto un gruppo studenti del “Liceo Gandhi” Milano, che a partire da lunedì sera si sono radunati sui tetti della scuola per protestare contro il presunto sgombero che avrebbe dovuto essere effettuato da parte delle forze dell’ordine. Inizialmente il gruppo era composto da cinque persone, ma mercoledì sera l’unica ragazza che ne faceva parte ha scelto abbandonare per continuare i suoi impegni lavorativi dato che si tratta un liceo serale in cui i ragazzi oltre a studiare lavorano anche nel della loro giornata.

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Milano, abusivi protestano contro gli sgombri

Gli inquilini delle case popolari del quartiere San Siro, tutti occupanti senza contratto, questa mattina si sono dati appuntamento davanti alla sede dell’Aler, in viale Romagna, per chiedere una tregua negli sgomberi, partiti il 17 luglio scorso, e l’apertura di un dialogo con istituzioni.

Chiedono che gli sgomberi cessino immediatamente, che si apra un tavolo di discussione con istituzioni, Regione, Comune, questura, prefettura e Aler. E che famiglie con bambini, anziani e malati siano sistemate in case con contratto regolare.

Si tratta di un presidio composto da decine di persone, tra quali molte donne e bambini, armate di cartelli e striscioni per dire che “L’occupante non è un delinquente ma un povero che ha bisogno di una casa”.

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“Gelmini, Milano ti ripudia” striscione al Conservatorio

Gelmini ok

Era al per vedere un concerto il minitro dell’istruzione poi alcuni studenti dell’Onda l’hanno contestata mostrando un cartello:
“Gelmini, Milano ti ripudia”
Gli studenti no sono riusciti a entrare al , respointi dalle forze dell’ordine.

La visita del ministro non era stata in alcun modo annunciata

Preghiera islamica di fronte al Duomo, centinaia in piazza

duomo milano
Una mancanza sensibilità o un affronto?
Sabato scorso si è tenuta a Milano una manifestazione contro i bombardamenti a .
La che ha concluso tale protesta si è svolta fronte al Doumo Milano con uno scenario centinaia uomini inchinati in .

C’è da precisare che nessuno è salito a pregare sul sagrato e, secondo l’opinione dell’arciprete del Duomo, Luigi Manganini, “quello non sarebbe stato certo un gesto dialogo”.
Manganini ha inoltre manifestato il suo disappunto: “Da cristiano non avrei pa2rtecipato a una manifestazione che si concludeva con una preghiera fronte a una ”.
Da Abdel Hamid Shaari, direttore del centro islamico viale Jenner, è arrivata pronta la replica: “Massimo per i simboli cattolici”.

Manifestazioni palestinesi contro i raid israeliani

A Milano, per il secondo giorno consecutivo, si è avuta una manifestazione dei palestinesi e arabi per protestare contro i raid aerei israeliani sulla striscia di Gaza. Il di ieri è partito in Cordusio per confluire in Fontana. Quello di oggi invece è arrivato in San Babila. Alla manifestazione di oggi hanno partecipato circa 300 persone con striscioni di protesta contro Israele. Su alcuni striscioni sono apparse le scritte “Israele assassina” oppure “Intifada”. Il rappresentante dell’Udap (Unione Democratica arabo palestinese) aveva chiesto ieri a Comune e Provincia di interrompere i rapporti con Israele.
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Borghezio protesta contro le moschee

Iniziativa contro le moschee oggi pomeriggio da parte dell’europarlamentare Borghezio e due suoi collaboratori. Alla vigilia di Natale, il lùmbard Borghezio ha pensato di mettere in scena una appendendo un telone dalle guglie del Duomo con la scritta caratteri giganteschi: No moschee. Lo striscione è rimasto appeso per pochi istanti perché poi alcuni uomini della sicurezza lo hanno fatto desistere dal continuare la . La singolare secondo Borghezio non è da considerarsi come un’iniziativa di partito quanto di una presunta denominata Padania Cristiana. Soprattutto, si sarebbe trattato di un gesto simbolico contro la posizione recente del sulle moschee e sul diritto di tutti ad avere luoghi di culto per professare il proprio credo. Il cristiano padano Borghezio non la pensa però come , perché sua detta di moschee ce ne sono troppe e bisogna bloccarne l’espansione perché pongono problemi di sicurezza.
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Venerdì 12 dicembre sciopero generale della Cgil

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Sciopero generale venerdì 12 dicembre e disagi i arrivo. Soprattutto per i pendolari a causa dell’alta adesione da parte dei mezzi pubblici. Lo sciopero è stato proclamato unilateralmente dalla Cgil per protestare contro la politica economica del governo, Il sindacato ha organizzato anche a Milano, sono cento in tutta Italia, una manifestazione con ritrovo in Venezia alle 9.30 e arrivo del corteo al Castello, dove parlerà Morena Piccinini della segreteria nazionale della Cgil. Alla manifestazione ha aderito l’Onda, il movimento degli studenti che protestano contro il Decreto Gelmini. Si prevedono scuole chiuse, uffici pubblici quasi tutti chiusi, e mezzi di trasporto a singhiozzo con rischio di blocco della metropolitana.

Sciopero dei mezzi: venerdì 12 dicembre ancora disagi

Non sono finiti i disagi per i passeggeri dei pubblici.

sciopero mezzi

Infatti, venerdì 12 dicembre il potrebbe non essere garantito a causa dello generale della Cgil contro la politica economica del governo.


Tram, bus e metrò si fermeranno dalle 18 alle 22
I treni delle Ferrovie Nord dalle 20 alle 24
Trenitalia dalle 14 alle 18.
Il trasporto aereo è a rischio dalle 10 alle 18.
Ma non solo i , questo della Cgil potrebbe ripercuotersi anche sulle lezioni scolastiche, la ristorazione collettiva, le farmacie private e le imprese di pulizia.

Corteo:
Ci sarà un corteo che partirà alle 9.30 da porta Venezia per terminare la sfilata di protesta in piazza Castello.