Un premio per la milanesità

JannacciQuesta sera uno dei teatri più importanti di , il Manzoni, ospiterà una premiazione importante, giunta ormai alla quarantacinquesima edizione, il Premio Carlo Porta, che è l’occasione per celebrare cittadini che con la loro opera e attività sono riusciti a celebrare nel migliore dei modi la milanese.

I prescelti di questa edizione saranno tre artisti che possono vantare una carriera davvero gloriosa come Enzo Jannacci, Franca Valeri e Renato Pozzetti e i presenti avranno la possibilità di vederli ricevere il premio in modo assolutamente gratuito visto che non ci sarà alcun ticket di ingresso da pagare. Questo è il terzo anno consecutivo che la manifestazione viene ospitata al Manzoni e vedrà come presentatori della serata il cantante originario proprio del capoluogo lombardo, Memo Remigi, che sarà affiancato sul palco da una presenza femminile conosciuta da chi segue le fiction tv come Francesca Cavallin, che in questi giorni stiamo vedendo nella sesta edizione de “Un medico in famiglia” su Rai Uno, e sua nuora nella vita privata.

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Marina Berlusconi in lizza per gli Ambrogini

Marina BerlusconiLa Commissione che comprende alcuni membri del consiglio comunale e che ha il compito di decidere le candidature all’Ambrogino d’Oro, prestigioso premio che viene assegnato ogni anno, si è riunita ieri e ha fatto sapere ai cittadini quali sono state le sue decisioni. E’ certa la candidatura di , la figlia del presidente del Consiglio e che grazie alla sua carica di guida delle Mondadori è considerata una delle donne più potenti del Paese, scelta personalmente dal sindaco Letizia Moratti. La scelta di candidare la Berlusconi è stata apprezzata dagli esponenti del Pdl, che riconoscono in lei una figura importante per la città per il suo ruolo di imprenditrice che riesce a portare avanti con successo senza trascurare comunque la famiglia.

E’ stata respinta invece la proposta di dare l’onorificenza agli operai della Innse, che erano balzati agli onori della cronaca qualche mese fa per la loro protesta a causa della chiusura della fabbrica in cui lavoravano dando come motivazione il fatto che il loro modo di difendere la loro occupazione è andato contro la legge con l’unico scopo di ottenere aiuti economici da parte dello Stato pur sapendo che la situazione dell’azienda non permetteva di continuare. Un sostenitore al premio da assegnare ai lavoratori era sicuramente Basilio Rizzo, membro del consiglio riunito per decidere, che riteneva discriminante preferire un’ imprenditrice ai lavoratori, ma per arrivare alla decisione finale Rizzo ha poi abbandonato l’aula.

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