Prosperini tenta il suicidio, ma non è grave

Pier Gianni Prosperini

Pier Gianni Prosperini

L’esperienza del carcere non è mai piacevole specialmente per chi ha sempre avuto a che fare con altri ambienti e si trova quindi ad avere a che fare con una realtà completamente diversa e con persone con cui non è sempre facile convivere. Quando si riesce ad uscire si torna alla di tutti i giorni, ma con il timore di essere guardati in maniera diversa rispetto al passato e questo genera in alcune situazioni alcune difficoltà nel riprendere i rapporti con le persone.

Dev’essere questa anche la situazione vissuta da Pier Gianni Prosperini, ex assessore della , che è uscito dal carcere proprio una settimana fa riuscendo ad ottenere gli arresti domiciliari da scontare nella sua casa di Milano. Prosperini, però, questa mattina ha tentato il suicidio e si è riusciti ad evitare il peggio solo grazie all’intervento della moglie che lo ha ritrovato e chiamato subito i soccorsi attraverso il 118 che è intervenuto prontamente.

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Elezioni Regionali, Pdl in vantaggio o no?

Roberto Formigoni

Roberto Formigoni

L’appuntamento con le elezioni regionali previsto per il prossimo 28 marzo si avvicina e così i vari schieramenti politici stanno cercando di convincere le persone che andranno al voto a far ricadere la propria scelta su se stessi, ma si stanno anche effettuando le valutazioni basandosi sui che possono essere un monito su come agiranno gli elettori.

Per quanto riguarda la Lombardia l’attuale Roberto Formigoni potrà nuovamente essere eletto, anche se il governatore comincia ad avere qualche dubbio sul vantaggio che il suo partito possa avere alle urne, aspetto di cui è sicura invece l’attuale sindaco Letizia Moratti, anche lei appartenente al Popolo delle Libertà.

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A Milano proposta una via dedicata a Bettino Craxi

CraxiE’ partita dal sindaco di Milano Letizia Moratti la proposta di intitolare una delle della città Bettino Craxi perchè vuole cercare in questo modo di ricordare la memoria dell’ex leader socialista e ha quindi incaricato di trovare la zona migliore del capoluogo lombardo adatta questo scopo.

In questi casi, i tempi perchè questo si trasformi in realtà non sono però brevi e sarà comunque l’intera Giunta che avrà il compito di dare o meno l’approvazione decisione, anche se ci sono già diversi esponenti politici che si sono dichiarati contrari. Anche la Lega Nord, alleato politico della Moratti, atraverso le parole dell’onorevole Salvini non è favorevole decisione perchè ritiene che ci siano molti altri personaggi che hanno trascorso del tempo San Vittore ma che con il loro operato hanno dato lustro alla città che meritano più di Craxi una via con il loro nome.

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Arrestato l’assessore Prosperini

ProsperiniQuesto non è certamente un mese facile per la città Milano. Dopo le contestazioni in Piazza Fontana mentre i parenti delle vittime celebravano il quarantesimo anniversario della loro scomparsa e l’aggressione Berlusconi domenica in Piazza Duomo, ora la bufera piomba su chi ha un ruolo rilievo come l’assessore regionale allo , ai Giovani, al Turismo e alla Sicurezza della , Pier Gianni Prosperini.

effettuare l’arresto è stata la Finanza e finire in manette è stato anche il patron del marchio televisivo Odeon Tv e Telereporter Raimondo Lagostena Bassi: entrambi sono accusati corruzione e turbativa d’asta. Attualmente si stanno effettuando le opportune verifiche per accertare le loro responsabilità riguardo il periodo 2008 – 2010, dato che in questo arco tempo è stata effettuata una gara d’appalto per promuovere il turismo in Lombardia attraverso una campagna pubblicitaria che avrebbe dovuto andare in onda in tv.

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Moratti, pronta alla candidatura bis

Il , Letizia Moratti, pensa ad una candidatura bis. Letizia Moratti sta mettendo a punto i dettagli della strategia che la porterà a tentare il bis alle prossime elezioni comunali. Pochi giorni fa, poi, alla Fe­sta milanese della Lega si era lasciata andare: «Credo di es­sere sostenuta da una mag­gioranza che sento come la mia maggioranza, e quindi non vedo perché il percorso per il 2011 debba essere di­verso». Un mattone dopo l’al­tro, insomma, la candidatura prende forma. A tale proposito la Moratti ha deciso di richia­mare nel suo staff l’ex sinda­co Piero Borghini, che aveva guidato la sua Lista civica, era stato nominato City Ma­nager e si era dimesso a lu­glio del 2008 («Gli fanno pa­gare la vicenda derivati», ave­va accusato il centrosinistra alludendo all’inchiesta che nel frattempo aveva coinvol­to l’amministrazione comu­nale): a Borghini, che vanta una lunghissima militanza nei partiti e nelle amministra­zioni, verrà affidato il compi­to di gestire i rapporti politi­ci. Tema, questo, su cui forse la Moratti si sente più scoper­ta soprattutto da quando non può più contare su rela­zioni ed esperienza del suo ex braccio destro, Paolo Gli­senti. Staremo a vedere.

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Milano,testa a testa Penati-Podestà

Il candidato del centrodestra Guido Podestà ha vinto il ballottaggio per la Provincia di Milano strappando la poltrona al candidato del cestrosinistra Filippo Penati, presidente uscente, con  il 50,20% delle preferenze contro il 49.80 di Penati, pari una differenza di poco meno di 4000 voti.

Penati la consolazione del voto in città dove ha prevalso con il  50,2%  su Guido Podestà.

I due sono arrivati allo “scontro finale” dopo un primo turno nel qale Podestà ha sfiorato la vittoria diretta: 48,8 per cento, contro il 38,8 di Penati.

Filippo Penati ha telefonato al suo avversario per congratularsi per l’affermazione Milano.

Lo ha annunciato lo stesso Penati, giunto al suo comitato elettorale di via Pergolesi tra gli applausi dei sostenitori.

Milano, elezioni:la scelta sarà donna

 

 

 

Fanno ancora fatica entrare nelle stanze del potere ma, almeno , avranno più peso per stabilire chi andrà la Provincia e chi sarà mandato al Parlamento europeo. Sono le donne che sono più degli uomini. 

Alle elezioni del 6 e 7 giugno voteranno 998 mila 932 milanesi, e il 53,6% sarà donna: 535 mila 623, contro i 463 mila 309 uomini aventi diritto secondo i dati del Comune.

Complice, in parte, la più alta durata della delle signore, ma non solo. Perché se sono 9 mila 763 i neodiciottenni che tra un paio di settimane infileranno per la prima volta la scheda nell’urna – un po’ meno di un centesimo del totale -, anche tra loro le ragazze sono in maggioranza, 4 mila 976 contro 4 mila 787 maschi. I “fuori sede”, ossia i milanesi che voteranno all’estero, saranno in tutto 16 mila 610. 

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Sciopero dei mezzi: venerdì 12 dicembre ancora disagi

Non sono finiti i per i passeggeri dei mezzi pubblici.

sciopero mezzi

Infatti, venerdì 12 dicembre il servizio potrebbe non essere garantito causa dello sciopero generale della contro la politica economica del governo.

Sciopero
, e metrò si fermeranno dalle 18 alle 22
I treni delle Ferrovie Nord dalle 20 alle 24
Trenitalia dalle 14 alle 18.
Il trasporto aereo è rischio dalle 10 alle 18.
Ma non solo i trasporti, questo sciopero della potrebbe ripercuotersi anche sulle lezioni scolastiche, la ristorazione collettiva, le farmacie private e le imprese di pulizia.

Corteo:
Ci sarà un corteo che partirà alle 9.30 da porta Venezia per terminare la sfilata di protesta in piazza Castello.

La Corte dei Conti: ridurre i compensi dei presidenti Atm e Sea

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La Corte dei Conti boccia gli stipendi d’ di due supermanager milanesi. Secondo la magistratura contabile il Presidente dell’Atm Elio Catania e quello della Sea Giuseppe Bonomi guadagnano troppo e, quindi, invita Palazzo Marino a tagliare i loro compensi. Un’altra grana per il Comune di Milano già sotto tiro della magistratura per le collaborazioni e incarichi. Ora la Corte dei Conti, che giudica eccessivi i 480 mila euro lordi all’anno del presidente Atm e i 650 mila lordi di quello della Sea. Il parere che la Corte ha inviato al Comune invita a intervenire per correggere compensi che presentano criticità. Però i magistrati non dicono di quanto abbassare la cifra e in che modo. Si attengono solamente al tetto agli stipendi previsto dalle finanziarie. Inevitabile la polemica politica con l’opposizione che attacca chiedendo che vengano rivisti i compensi, mentre dalla maggioranza per ora solo silenzio.

Expo 2015: Milano avrà il doppio di abitanti?

cantiere

Già lo si nota. Chi gira per Milano si accorge dell’esistenza cantieri e palazzi nuovi in continuazione che spuntano come funghi!
Per l’Expo del 2015 è stato fissato un nuovo : settecentomila in più, ovvero una metropoli con oltre due milioni residenti. Ci si troverà fronte ad una “rivoluzione del mattone”, in quanto lo strumento principale questa manovra sarà appunto la politica urbanistica.
Il piano governo, però, è ancora tutto da fissare, ma il punto già noto e che fa già “preoccupare” è l’ degli indici edificabilità.
I verdi hanno già arricciato il naso per la conseguenza sull’ambiente: dodici milioni metri cubi in più cemento.
Inoltre, l’opposizione ha ironizzato su chi andrà a beneficiare questo nuovo “piano”: la città o i costruttori?