Andiamo un po’ fuori porta. Infatti finalmente anche a Monza c’è un vero cocktail bar dove potersi gustare un ottimo drink senza scendere a compromessi. Il Wallaby Club è aperto da Settembre e si trova a Monza in via Mentana 2. Più di 80 cocktails differenti, decine di scelte tra whiskey, vodka e rhum, birre classiche e speciali, vino e aperitivi. Il proprietario e bartender Andrea Squillace è un’assoluta garanzia dietro al bancone, i suoi drink sono l’ideale per concludere nel modo migliore ogni serata.
Il Wallaby è chiuso solo la domenica. Aperto tutta la settimana dalle 18 fino all’ultimo cliente.
Si avvicina il week-end di gare che vedrà come scenario delle prestazioni il circuito di Monza, tappa mitica dell’automobilismo per i tifosi italiani.
All’autodromo ci sono quattro piloti in lotta per il titolo, un nuovo eroe italiano per la Ferrari, un campione del mondo che promette battaglia e un “bicampeon” diviso tra un possibile futuro in rosso e il passato recente che ritorna.
Le McLaren sono state le più veloci con Hamilton primo e il suo compagno di scuderia Kovalainen secondo.
Discreto il debutto di Giancarlo Fisichella che chiude la prima sessione di prove libere in Rosso con l’ottavo tempo (1:24.732), davanti al compagno di scuderia Kimi Räikkönen che non riesce a migliorare l’ 1:24.761 piazzandosi al decimo posto.
Gira bene anche lo spagnolo Fernando Alonso che chiude con il quarto tempo (1:24.477) con Renault che sembra poter entrare tra le protagoniste del weekend italiano.
Si terrà a Monza il prossimo il Forum Mondiale della Cultura organizzato dall’’Unesco (organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura), dedicato appunto ai vari settori dell’industria, in particolare quella manifatturiera e artigiana che, oltre ad essere pilastri dell’economia, hanno saputo creare cultura.
L’incontro, che avrà luogo in autunno alla Villa Reale, verterà su “Cultura e impresa” e vedrà la partecipazione di circa 200 personalità provenienti da tutto il mondo.
Una grande occasione per la nostra città che diventa sede della prima conferenza mondiale organizzata dall’Italia sul patrimonio culturale.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con Governo, Regione Lombardia e Comune di Monza, e’ stata annunciata ufficialmente e presentata alla stampa a Parigi nella sede dell’Unesco, nel corso di un incontro al quale sono intervenuti l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie della Regione Lombardia, Massimo Zanello, il sindaco di Monza, Marco Mariani, l’assessore al Parco e Villa Reale, Pierfranco Maffè, l’ambasciatore italiano a Parigi, Giuseppe Moscato e alcuni degli imprenditori del mondo artigiano e manifatturiero che parteciperanno al Forum.
“E’ con grande orgoglio – dice il Sindaco Marco Mariani – che da Parigi, annuncio alla cittadinanza la firma che ha confermato Monza come la protagonista di un evento di portata mondiale. Il tema dell’incontro, Cultura e impresa, coinvolge a 360 gradi la Brianza, da sempre terra votata al mondo delle imprese, dell’industria, dell’artigianato e del design. Questa sarà la prima grande manifestazione che Monza ospiterà in qualità di capoluogo di Provincia. Il Forum è un importante obiettivo raggiunto ma anche una grande opportunità per la città e il suo intero territorio per riproporsi come punto di riferimento del made in Italy di qualità.
I riflettori di tutto il mondo saranno puntati, infatti, su Monza. Faremo in modo di essere all’altezza della situazione, dimostrando di avere tutti i requisiti per ospitare eventi di livello internazionale, anche in vista dell’Expo 2015.
Il Forum mondiale è frutto di un grande e lungo lavoro svolto dalla Regione Lombardia e dalla nostra Giunta con la collaborazione del Ministero ai Beni Culturali per portare nella Villa Reale un evento certamente unico”.
L’occupazione è durata cinque giorni. Ed è finita con i tafferugli, gli insulti, le manganellate della polizia, uno del Boccaccio ferito alla testa e portato in ospedale per accertamenti. Per capire come si è arrivati agli scontri proprio sotto il palazzo comunale, occorre fare un passo indietro a sabato pomeriggio, quando i ragazzi del Boccaccio, realtà antagonista cittadina nata dall’esperienza del Collettivo monzese, artefice dell’occupazione nel 2003 della fabbrica in zona Madonna delle Grazie, ribattezzata Foa Boccaccio, e poi protagonista di altri tentativi di occupazione in altre aree abbandonate della città, sono entrati al cinema Apollo in via Lecco, con l’intenzione di dar vita a nuovo centro sociale.
Mercoledì mattina all’arrivo delle forze dell’ordine, c’erano una cinquantina di occupanti, prevalentemente monzesi, a mani nude e a volto scoperto. Il primo parapiglia tra polizia e autonomi, è stato proprio davanti al portico dell’Apollo. Insulti, urla spintoni, e qualche manganellata una alla testa di una ragazza . Poi la decisione improvvisa di incamminarsi verso il centro in un corteo improvvisato, passando da via Azzone Visconti, dove c’è stato il secondo tafferuglio. La polizia cercava di riprendere la testa del corteo, i manifestanti camminavano davanti facendo “ostruzione passiva”; è nato un parapiglia durante il quale un “celerino” ha rimediato un cazzotto. Tensione alle stelle e conti chiusi davanti al municipio, dove, nel terzo tafferuglio della mattinata, un manifestante monzese di San Fruttuoso è rimasto a terra sanguinante dopo un colpo in testa.
A un anno dall’ ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, a Monza, poi sgomberato, i ragazzi che diedero vita otto anni fa all’ esperienza del centro sociale Boccaccio hanno occupato ieri sera un nuovo spazio: l’ex cinema Apollo, di via Lecco, da anni abbandonato. ‘’Occupiamo il Cinema Apollo non per farlo diventare nostro o per lucrare – spiegano -. Vogliamo restituire questo stabile alla città, trasformandolo in uno spazio pubblico. Vogliamo fin da subito interagire positivamente con il quartiere, proponendo iniziative a basso impatto sonoro e facendo vivere lo spazio soprattutto durante il giorno’’.
Un’ottantina di ragazzi dell’ex centro sociale Boccaccio (ma molti arrivano in realtà da Milano) hanno forzato l’ingresso laterale dello stabile abbandonato di via Lecco 92, quasi ai confini con Villasanta, e se ne sono appropriati. L’occupazione tentata dal Boccaccio (la sesta in 8 anni) era nell’aria da tempo, ed era stata preannunciata all’ultima Festa del Primo Maggio a Milano. L’unica incognita, finora, era quale sarebbe stato l’obiettivo prescelto. Ieri alle 17 sono entrati in azione: sono saliti sul tetto, da cui hanno calato uno striscione nero con la scritta «Foa Boccaccio», la loro sigla, e hanno iniziato a lavorare, a ripulire l’edificio (tre piani sotterranei), e ad allestire quanto necessario a trasformarlo nel loro nuovo centro sociale. Una macchina del Commissariato di Polizia di Monza e il furgone della stazione mobile dei carabinieri di Monza sono sopraggiunti immediatamente sul posto a monitorare la situazione, poi è toccato alla Digos di Monza e Milano. Il grosso degli occupanti è rimasto sul marciapiede antistante la struttura a controllare le mosse delle forze dell’ordine, nonostante il temporale. Il comunicato redatto dagli occupanti è politico, polemico, a tratti sarcastico. A cominciare dal titolo: «Nuova apertura Cinema Apollo-Il Boccaccio trova casa nel vecchio cinema abbandonato per restituirlo alla cittadinanza e sottrarlo all’abbandono». «Siamo tornati – annunciano -. A un anno esatto dall’ultima iniziativa nella ex fabbrica tessile di via Boccaccio 6, ci impegniamo in un nuovo ambizioso progetto: far tornare in vita un cinema abbandonato da anni. Puntiamo in alto…perché continuano a mancare luoghi di aggregazione liberi dalle logiche del profitto, dove coltivare progetti sociali e culturali in autonomia e autogestione».
[PianetaRiders] – La giornata vissuta quest’oggi a Monza dalla Superbike è stata funestata dal terribile incidente avvenuto al via in Gara 1, e che ha portato all’interruzione della corsa e al successivo posticipo. A farne le spese, come già raccontato nel commento alla gara, i piloti Hill, Makoto Tamada, Troy Corser, Brendan Roberts e Max Neukircher. Per alcuni di loro la prognosi è decisamente seria: rottura del femore per Roberts e Neukirchner, mentre per il giapponese Tamada, frattura dello stiloide del radio sinistro. Nel video potete vedere l’intera sequenza dell’incidente con un rallenty (nella seconda parte) che permette di comprendere appieno le dinamiche della micidiale carambola. Si tratta di immagini particolarmente “forti” che colpiscono dritte alla bocca dello stomaco.
Scritto Sabato 3 Gennaio 2009 da Massimiliano Priore
Da una ricerca della camera di commercio su un campione di circa trentamila ditte individuali (più esattamente, su circa ventottomila con un titolare italiano e circa tremila con un titolare straniero) e pubblicati da alcuni quotidiani come “La Stampa”e “Il Giornale”, risulta che il cognome più diffuso tra gli imprenditori in Brianza sono Mariani e Villa. Entrambi con duecentodiciannove titolari di ditte individuali. Al terzo posto ci nsono i Sala, con duecentododici. Essendo due cognomi tipici della zona, la notizia non stupisce e forse non è neanche una notizia. Stupisce un po’ invece che i titolari di ditte di nome Mohamed siano di più dei Brambilla e dei Fumagalli, altri due cognomi-corazzata della Lombardia. Le aziende individuali capeggiate da un Mohamed sono centosettantotto quelle guidate da un Brambilla centosettantaquattro. I Fumagalli centotrentaquattro. Le ditte guidate da uno straniero sono il 9.8%, quelle da un italiano il 12, 2%. Anzi, da un lombardo. Infatti, Mohamed sono al terzo posto assoluto, nella top-ten sono gli unici stranieri in mezzo a cognomi lombardissimi, come Riva o quelli sopra citati, e distanziano di molto gli altri stranieri: al secondo posto ci sono gli Abdel con centoventimila. Inoltre, la maggior parte degli imprenditori stranieri provengono dall’Asia, dall’Africa e dall’Europa dell’Est, soprattutto dalla Romania. A pensarci bene, però, tutto questo stupisce meno di quanto non faccia all’inizio. E’ di meno di dieci anni fa la notizia che gli Hu hanno superato i Brambilla tra i cognomi milanesi. Qualche tempo fa, infine, era emerso come molti stranieri chiedessero la regolarizzazione proprio per le proprie attività imprenditoriali e si sentissero parte del tessuto locale.
Scritto Lunedì 29 Dicembre 2008 da Ovidio Diamanti
Ancora un brutto episodio di cronaca la notte scorsa a Milano nei pressi della Stazione Centrale. Un taxista ha investito volontariamente un marocchino spezzandogli le gambe. Il nordafricano è ora ricoverato con trauma cranico e frattura alle gambe e prognosi di 60 giorni. Il taxista, 30 anni, era sotto l’effetto di stupefacenti e si sarebbe rifiutato di portare a Monza due uomini di nazionalità marocchina che uscivano alle 4.40 del mattino da un locale. Uno dei due è quello investito e ora in ospedale. Contro l’uomo ci sarebbero le prove dei filmati fatti dalle telecamere che mostrano tutto l’accaduto. L’uomo è ora indagato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e lesioni aggravate. Clicca qui per tutti i news
Scritto Martedì 9 Dicembre 2008 da Lara Morandotti
E’ vicina una svolta nella mobilità del nord Milano.
Con la metrotranvia Milano-Cinisello Balsamosi dovrebbero risolvere grossi problemi di congestione che riguardano l’area nord.
Infatti, è stata presentata da qualche giorno la nuova metrotramvia che in mezzora porterà i passeggeri da Piazzale Lagosta a Cinisello Balsamo.
E’ un tragitto di 8,5 chilometri lungo viale Zara, che vedrà impegnati 21 nuovi tram per 25 fermate distanziate 350 metri.
“Traffico e inquinamento possono essere battuti solo con un’adeguata infrastrutturazione di trasporto pubblico, contiamo nei prossimi mesi che sia portato a gara il prolungamento della M1 da Sesto San Giovanni a Monza Bettola, mentre, chiediamo a Regione e Governo di garantirci i finanziamenti per la Metrotranvia Milano-Desio-Seregno”.