Milano, condannato l’orco Calogero Guarnaccia

È stato condannato quest’oggi a dieci anni reclusione Calogero Guarnaccia, 76enne, arrestato per aver stuprato e malmenato per 11 anni la nipote in affidamento dopo la morte della madre.

La vicenda risale al 1995, quando la vittima, oggi 18enne, aveva cinque anni, e sarebbero proseguiti fino al 2006.

La moglie Guarnaccia, deceduta nel periodo svolgimento del processo, sarebbe stata implicata nelle indagini, a causa del silenzio a proposito della terribile vicenda.

Tra gli indagati, anche uno zio, accusato istigazione al suicidio, in merito all’assunzione da parte della bambina all’epoca ancora alla scuola elementare, un grosso quantitativo farmaci; oggi, la stessa accusa ha richiesto l’assoluzione dell’uomo.

A complicare la vicenda della giovane donna, un altro evento: proprio quando  aveva trovato il coraggio parlare, qualche dopo, per tentare allontanarsi da quella casa, è finita ancha vittima del portiere del palazzo a cui si era rivolta in cerca protezione e che a sua volta ha abusato della ragazza.

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Nuova palestra per il Beccaria. E aumentano i minori italiani nel carcere

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Una nuova palestra per il minorile Beccaria. A finanziarla sono state due fondazione, La Vodafone e la Laureus, e la Milano. Grazie alla palestra i minorenni reclusi potranno fare sport, un’attività importante per questi adolescenti che stanno affrontando la brutta avventura carceraria. Durante la presentazione, a cui era presente l’Assessore provinciale allo sport Irma Dioli, il cappellano del Beccaria, Don Rigoldi, ha spiegato che la popolazione nel minorile vede per la prima volta un degli italiani rispetto agli . I rumeni, che erano al posto, sono stati superati dagli italiani. Secondo Rigoldi sono due ragioni questo incremento italiani tra i carcerati: la prima è lo svuotamento e isolamento delle periferie che non offrono nulla, la seconda è legata al tema della che molti ad assumere atteggiamenti violenza e ostilità contro altre persone, magari appartenenti a minoranze.