Scritto Giovedì 4 Settembre 2008 da Ovidio Diamanti

La vicenda sta attirando interesse. Le 11 centraliniste del call center dell’azienda ospedaliera di Legnano non ci stanno a rimanere a casa dal lavoro. E allora tramite You Tube annunciano che domani, al Teatro della Cooperativa di via Hermada, 5 di loro si spoglieranno in segno di protesta e di denuncia contro la situazione dei precari. “Venerdì saremo nude come tutti i precari” dicono nel video su You Tube dove appaiono tute rigorosamente in vestaglia. Le donne, tutte mogli e madri di famiglia, si dichiarano come le prime vittime del Decreto Brunetta. Assunte a tempo determinato per conto di un’agenzia interinale, si sono viste rifiutare il rinnovo del contratto perché il Decreto del Ministro Brunetta vieta di rinnovare il contratto interinale nella pubblica amministrazione a chi ha lavorato per tre anni nell’ultimo quinquennio.
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Scritto Martedì 19 Agosto 2008 da Lara Morandotti

Dir la verità e denunciare irregolarità, a volte, non conviene.
Lo sa bene l’ex agente di stazione Atm, Andrea Pianeta, a cui il suo “senso del dovere” è costato il posto di lavoro.
Lui nel 2004 aveva denunciato buchi nel sistema di sicurezza della metropolitana: mancanza di controlli, chiavi dei locali sotterranei in troppe mani e inadeguatezza delle telecamere; fattori molto gravi che minano la sicurezza di passeggeri e dipendenti Atm.
Il Tribunale ha stabilito la fondatezza delle sue denunce, ma il 57enne è stato comunque denunciato per procurato allarme e per volantinaggio abusivo in metropolitana (avvenuto quando era già stato sospeso).
Il Tribunale del lavoro ha confermato il suo licenziamento nel 2007 e l’Appello si terrà nel 2009.
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Scritto Venerdì 25 Luglio 2008 da Lara Morandotti

Non sono in arrivo tempi facili per i metalmeccanici.
Di nuovo, crisi in vista che peggiorerà dopo l’estate.
Sono 11.000 i posti a rischio e la difesa del proprio posto di lavoro diventa oggi una questione fondamentale.
Tra Milano e hinterland sono 144 le aziende in difficoltà per un totale preoccupante di quasi 4 mila operai in mobilità, cassa integrazione o molto vicini al licenziamento.
Se poi guardiamo un pò più in là, prendendo in considerazione la situazione lombarda, allora le imprese in crisi diventano 327 imprese e 11.767 lavoratori alle prese con gli ammortizzatori sociali.
E’ un grosso problema che colpisce soprattutto gli over 40 perchè fanno molta più fatica a ricollocarsi nel mercato del lavoro. Questo dato è stato denunciato dai sindacati, insieme alle allarmanti percentuali del lavoro: il 48% in più in cassa integrazione straordinaria, di quella ordinaria del 24% e della mobilità pari al 44%.
Secondo la Cisl la crisi in cui si trova attualmente il settore metalmeccanico è la peggiore degli ultimi due anni. L’ultimo biennio, infatti, è stato abbastanza tranquillo e positivo, ma ora lo stop delle assunzioni e il pesante ricorso agli ammortizzatori sociali non lascia sperare in nulla di buono.
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Scritto Mercoledì 11 Giugno 2008 da Lara Morandotti

Nove dipendenti Atm sono stati licenziati in quanto “fannulloni”. In pratica, l’Azienda si è accorta che alcuni non lavoravano ed altri svolgevano attività “alternative”. Infatti, un dipendente gestiva una vera e propria falegnameria per proprio conto all’interno di un deposito e costringeva alcuni operai dell’Azienda a costruire cucce per cani. Un altro è “sparito” per ben cinque giorni senza far sapere nulla di sè ed uno, addirittura, si è allontanato dal lavoro per andare ad ubriacarsi in un bar.
La conseguenza è stata “esonero per scarso rendimento” per quattro lavoratori e la “destituzione dal servizio” per altri cinque, oltre che alle sanzioni del caso.
Per Atm questa è stata “una linea di fermezza a garanzia di tutela di tutti i dipendenti che ogni giorno prestano la loro opera con impegno, dedizione e sacrificio per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini”. Il Comune è fiero dell’efficienza dimostrata dall’Atm, mentre i sindacati precisano che non ci deve essere nessuna “caccia alle streghe”.
Coincidentemente, Elio Catania, presidente di Atm, ha presentato quali positive novità miglioreranno la qualità del servizio: aria condizionata anche sui jumbo tram più vecchi, aumento dei controllori e nuove telecamere sui mezzi di superficie e in metropolitana.
Anche per i dipendenti, buone nuove: è in arrivo una nuova “sala relax” al deposito di via Messina.
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Scritto Lunedì 12 Maggio 2008 da Lara Morandotti

Vittorio Sgarbi, come oramai è noto da giorni, non è più l’assessore alla Cultura del Comune di Milano. All’origine del licenziamento da parte del Sindaco Letizia Moratti ci sarebbe “la goccia che ha fatto traboccare il vaso”, anzi le gocce.
Infatti, i motivi dietro la revoca della carica sono principalmente due: la lite con il giornalista Marco Travaglio, ricoperto di insulti da Sgarbi durante la trasmissione televisiva di Michele Santoro “Annozero” e la delibera “ingannevole” con cui è stato concesso il patrocinio ad una rassegna di teatro omosessuale all’insaputa della Giunta. Infatti, lo stratagemma per concedere il via libera all’evento presso il Teatro Libero è stato applicato al titolo della rassegna: quest’ultimo è stato cambiato da “teatro omosessuale” a “Liberi Amori Impossibili” in modo che la Giunta votasse la delibera senza sapere in realtà di cosa si trattasse.
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