Referendum consultivo per la nuova moschea: dite la vostra

Il vicesindaco di Milano , Riccardo De Corato, propone di fare un consultivo per avere il parere dei cittadini sulla realizzazione di nuove moschee in città.

In consiglio comunale è passato un emendamento al bilancio presentato dal che prevede la realizzazione di un di culto per gli islamici entro il 2009. L’emendamento del Pd ha trovato l’appoggio di tutte forze politiche in aula consiliare tranne la Lega che si è opposta.

La decisione bipartisan è arrivata dopo il richiamo fatto dal Cardinale Tettamanzi durante la messa a Sant’Ambrogio. Tettamanzi aveva fatto presente alle istituzioni cittadine e alle forze politiche che ognuno ha il diritto a professare il proprio credo e che, per questo, occorrono luoghi di culto.

Il vice. di Milano propone però un . Perché i cittadini milanesi devono potersi esprimere sulla questione, considerando anche il fatto che gli islamici dispongono già di luoghi di culto in città come in via Cambini, via Iseo, via Padova e il Palasharp, tra l’altro tutte strutture comunali.

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Centro islamico di viale Jenner, il Vigorelli potrebbe ospitare la preghiera del venerdì

preghiera in viale jenner

Per risolvere la situazione del centro islamico viale Jenner posizioni sembrano essere ancora lontane. Una certezza per Boni, l’assessore regionale al territorio, è la necessità del trasferimento, che non dovrà però gravare sulle tasche dei cittadini.
Il grande nodo è la preghiera del venerdì che convoglia sui marciapiedi 4 mila persone.
La proposta del vice-sindaco De Corato, trova daccordo il presidente del centro islamico Abdelhamid Shaari: l’offerta del dalle 12 alle 16 già dal prossimo venerdì.
Per il vice-sindaco, l’eventualità avere una in città per riunire preghiera
ed attività del centro islamico è inimmaginabile. La motivazione è l’assenza strutture con parcheggi aventi la capienza che servirebbe.
Abdelhamid Shaari, in attesa della convocazione ufficiale del Prefetto, si è detto favorevole all’eventualità del , infatti, secondo lui, uno spostamento della in
equivarrebbe alla sua chiusura. Questo perchè i fedeli per riunirsi e pregare chiedono permessi lavoro un’ora e mezza; se il luogo d’incontro si spostasse fuori città, sarebbe
praticamente impossibile raggiungerlo.
Shaari ha espresso, inoltre, la possibilità Guerzoni (viale Jenner) in cui ci
sono molti immobili vuoti del Comune.

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Islam, proposta di venti moschee a Milano

Nel Piano governo del territorio è prevista la venti a Milano come strumento “libertà religiosa”. Ieri la commissione Politiche sociali Palazzo si è riunita per discutere sul problema dell’istituto islamico Jenner. La proposta nuove strutture per la preghiera islamica si inserisce nell’ambito del “modo” in cui il Comune organizzerà la città al posto del vecchio piano regolatore.

Aldo Brandirali, presidente della Commissione, ha evidenziato il problema: “In città ci sono 20.000 islamici che hanno bisogno un luogo per pregare e bisogna prevedere almeno 2 luoghi culto da 500 posti in ognuna delle 9 Zone”.
Questo progetto che sarà presentato all’assessore allo Sviluppo del Territorio Carlo Masseroli trova d’accordo l’opposizione, mentre non fa felice gli esponenti della Lega.
Un passo avanti verso l’integrazione oppure una minaccia per l’identità locale?

Imam di viale Jenner condannato

Abu Imad

Tre anni e 8 mesi per l’imam di viale Jenner Abu Imad, la decisione è della seconda corte d’assise di Milano, 11 in totale le condanne emesse che vanno dai due ai 10 anni.
L’imam di viale Jenner ha assistito in silenzio alla lettura del dispositivo, le cui motivazioni saranno depositate entro 90 giorni, poi è andato via dal Tribunale.