Dopo la giornata di ieri in cui Milano ha aderito alla proposta come altre città del “bici day” e molte persone hanno quindi visitato il capoluogo lombardo servendosi solo del mezzo a due ruote lasciando per una volta lontane le mani dal volante, oggi, complice la ripresa della settimana lavorativa, i mezzi pubblici e le vetture hanno ripreso a funzionare in modo stabile con i tradizionali problemi legati al traffico.
A Corbetta, per, comune fuori Milano e nei pressi di Magenta, si è registrato un incidente che ha avuto anche delle conseguenze questa mattina quando erano passate da poco le dieci e che ha visto coinvolto un autobus e una automobile. I feriti complessivi sono stati sedici, ma la prognosi più grave coinvolge due bambine di uno e nove anni che sono state portate rispettivamente all’ospedale San Raffaele e a quello di Milano grazie ai soccorsi che sono intervenuti prontamente.
La vittoria della Roma ottenuta all’Olimpico contro i nerazzurri sembra avere riaperto le sorti del campionato visto che ora gli uomini di Ranieri si sono portati a un solo punto dall’Inter che appare sempre pià in crisi di risultato e di nervi visto che dovranno affrontare la prossima gara casalinga contro il Bologna con ben quattro squalificati.
Subito dopo la partita, però, si è verificato un incidente che ha coinvolto le tifoserie opposte che si erano ritrovate in un bar del capoluogo lombardo per vedere la partita. L’episodio si è verificato nei pressi di un pub che si trova in piazza Sant’Agostino e ha avuto per protagonista un tifoso romanista che abita a Milano, Mirko, di oli ventun’anni, che subito dopo il fischio finale fuiori dal locale ha chiamato al cellulare un amico interista prendendolo scherzosamente in giro a causa della sconfitta, ma questo ha poi scatenato l’ira di due interisti nei suoi confronti e uno dei due lo ha colpito più volte con una mazza da baseball che aveva nella sua auto.
Scritto Mercoledì 13 Gennaio 2010 da Ilaria Macchi
Fino a qualche tempo fa viaggiare con i mezzi pubblici a Milano, sia la metropolitana sia quelli di superficie poteva essere considerato sicuro e permetteva di risparmiare nei consumi di benzina della propria vettura andando a incidere positivamente anche sulla diminuzione dell’inquinamento in città.
Negli ultimi mesi, però, sono stati diversi gli incidenti che hanno coinvolto tram che viaggiavano in varie zone della città al punto che è stata anche effettuata un’indagine perchè si pensava che alcuni autisti guidassero sotto l’effetto di sostanze stupefacenti causando effetti negativi alla guida. Si pensava però che il pericolo potesse essere definitivamente scongiurato, ma ieri si è verificato l’ennesimo episodio che ha causato anche dodici feriti tra i passeggeri. L’incidente ha coinvolto il tram della linea uno che si è inspiegabilmente scontrato con un altro mezzo causando lo sconcerto dei testimoni presenti a bordo che erano convinti che all’ultimo momento ci sarebbe stata una frenata da parte dell’autista, che però non si è verificata per cause ancora da stabilire.
Il mondo della motonautica italiana è in lutto.
È morto questa notte, mentre stava correndo una gara negli Stati Uniti, il campione delle moto d’acqua, Cesare Vismara.
Vismara, 36 anni milanese, vincitore in carriera di tanti titoli mondiali ed europei, si trovava a Lake Havasu in Arizona.
Stava disputando una gara ‘amateurs’ quando è accaduto il tragico incidente:
Uno scontro frontale con una moto d’acqua che arrivava ad altissima velocità dalla parte opposta del rettilineo.
Il pilota italiano è morto sul colpo.
La gara è stata immediatamente sospesa e sono in corso delle indagini.
Durissimo il commento del Presidente della Federazione Italiana Motonautica, Vincenzo Iaconianni, che punta il dito contro i promoter americani che definisce “veri e propri macellai”.
“Le autorità sportive italiane- dice Iaconianni- da anni denunciano la pericolosità di quel circuito americano che è lo stesso da 20 anni ed è ormai chiaramente inadatto alle potenze delle moto d’acqua. Se vent’anni fa si correva con motori da 100 cavalli oggi si corre con quelli da 250 cv eppure non ci sono state modifiche, nè vie di fuga. I rettilinei sono troppo lunghi e le virate troppo vicine. Se due piloti si ostacolano possono finire per invadere l’altra corsia, come purtroppo è accaduto a Vismara”.
Due ragazzi di 25 e 26 anni hanno perso la vita la notte scorsa in un incidente stradale.
È successo in via Diomede, in zona San Siro, a ridosso dell’ippodromo.
I due, a bordo di un’audi TT coupè, si sono schiantati contro un albero e sono stati trovati questa mattina carbonizzati all’interno dell’automobile.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia, la causa dell’incidente è da attribuirsi all’alta velocità e i due ragazzi sono morti carbonizzati a seguito dell’incendio sviluppatosi nella vettura dopo lo schianto.
I corpi sono stati identificati soltanto questa mattina, dopo molte ore dal decesso.
Le vittime, sono entrambe di Bollate, sono Mario R., 26 anni e Cristian C., 25.
È avvenuto nelle prime ore del pomeriggio di ieri un drammatico tamponamento fra quattro mezzi pesanti e un’autovettura, che viaggiavano nello stesso senso di marcia sulla corsia in direzione Milano.
Attorno alle 14 i veicoli sono venuti a collisione poco prima dell’uscita Milano Est all’altezza del km 14, per cause ancora in corso di verifica da parte degli uomini della Polstrada e del Centro Operativo Autostrade per l’Italia, per ore al lavoro sul luogo del sinistro.
Il bilancio è di cinque feriti: uno di loro, il conducente di un mezzo pesante, ferito in maniera grave ma non in pericolo di vita, è stato estratto dalle lamiere dopo ore di lavoro da parte dei Vigili del Fuoco e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza.
[PianetaRiders] – La giornata vissuta quest’oggi a Monza dalla Superbike è stata funestata dal terribile incidente avvenuto al via in Gara 1, e che ha portato all’interruzione della corsa e al successivo posticipo. A farne le spese, come già raccontato nel commento alla gara, i piloti Hill, Makoto Tamada, Troy Corser, Brendan Roberts e Max Neukircher. Per alcuni di loro la prognosi è decisamente seria: rottura del femore per Roberts e Neukirchner, mentre per il giapponese Tamada, frattura dello stiloide del radio sinistro. Nel video potete vedere l’intera sequenza dell’incidente con un rallenty (nella seconda parte) che permette di comprendere appieno le dinamiche della micidiale carambola. Si tratta di immagini particolarmente “forti” che colpiscono dritte alla bocca dello stomaco.
Ci è giunta in redazione l’attendibile segnalazione di un lettore. E la notizia è stata successivamente confermata da Trenitalia. Stamattina, sul treno 2606, in servizio da Bergamo a Milano (quello che parte alle ore 7), al piano superiore della terza carrozza, lo sportello di un finestrino reclinabile, precedentemente fissato con del nastro adesivo verde – e dunque in condizioni provvisorie, non si sa da quanto tempo – si è staccato colpendo violentemente il capo di una signora seduta.
E’ stato un miracolo che le conseguenze non siano state più gravi. La signora è stata colpita alla nuca ricevendo un colpo di frusta. Il capotreno, che con il macchinista è sbiancato in volto quando gli è stata comunicato l’accaduto, ha constatato l’incidente e si è subito attivato per la denuncia del sinistro.
L’inicidente è avvenuto lo scroso 23 marzo, oggi è stato arrestato per omicidio.
Aveva superato con lo scooter un motorino fermo e investito una ragazza sulle strisce pedonali in piazza cinque giornate.
Arrestato per omicidio colposo aggravato.
Lei, faceva Giurrisprudenza e aveva 23 anni lui 40 anni.
Queta volta è un auto a finire contro un tram, il 24 in Beatrice D’este, l’autista non avrebbe rispettato il rosso.
I feriti, lievi, sono il conducente del tram, i due automobilisti e il ciclista