Sgomberato il nuovo Boccaccio all’Apollo di Monza

L’occupazione è durata cinque giorni. Ed è finita con i tafferugli, gli insulti, le manganellate della polizia, uno del ferito alla testa e portato in ospedale per accertamenti. Per capire come si è arrivati agli scontri proprio sotto il palazzo comunale, occorre fare un passo indietro a sabato pomeriggio, quando i ragazzi del , realtà antagonista cittadina nata dall’esperienza del Collettivo monzese, artefice dell’occupazione nel 2003 della fabbrica in zona Madonna delle Grazie, ribattezzata , e poi protagonista di altri tentativi di occupazione in altre aree abbandonate della città, sono entrati al cinema in via Lecco, con l’intenzione di dar vita a nuovo .
Mercoledì mattina all’arrivo delle forze dell’ordine, c’erano una cinquantina di occupanti, prevalentemente monzesi, a mani nude e a volto scoperto. Il primo parapiglia tra polizia e autonomi, è stato proprio davanti al portico dell’. Insulti, urla spintoni, e qualche manganellata una alla testa di una ragazza . Poi la decisione improvvisa di incamminarsi verso il centro in un corteo improvvisato, passando da via Azzone Visconti, dove c’è stato il secondo tafferuglio. La polizia cercava di riprendere la testa del corteo, i manifestanti camminavano davanti facendo “ostruzione passiva”; è nato un parapiglia durante il quale un “celerino” ha rimediato un cazzotto. Tensione alle stelle e conti chiusi davanti al municipio, dove, nel terzo tafferuglio della mattinata, un manifestante monzese di San Fruttuoso è rimasto a terra sanguinante dopo un colpo in testa.