Filippini truffati con una falsa finanziaria.

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Si proponevano come mediatori per concedere prestiti ma in realta’ il denaro veniva incassato da loro.
Per questo due e tre milanesi sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata.
Secondo quanto accertato dagli agenti del commissariato Monforte Vittoria di Milano, il gruppo avrebbe intascato fino a 1 milione di euro attraverso una finta finanziaria chiamata Calafin che aveva sede in un appartamento in corso di Porta Ticinese.
La societa’ era gestita da uno degli italiani, Roberto C., 50 anni e da due coniugi .
Stando a quanto ricostruito dalla indagini, la finta finanziaria, chiamata Calafin e con sede in un appartamento di corso di Porta Ticinese, era gestita da un milanese di 50 anni, Roberto C., e da due coniugi , Victor L. e Angels L. I clienti si rivolgevano a loro da tutta Italia per chiedere prestiti dai 2500 ai 5000 euro.
La Calafin si rivolgeva poi a una finanziaria milanese, parte lesa della truffa, che erogava i finanziamenti. I soldi, però, venivano incassati dagli indagati. I non hanno mai ricevuto nulla.
La truffa andava avanti dalla fine del 2006. I clienti raggirati, residenti in Lombardia, ma anche a Bologna e Torino, si sono resi conto di quel che stava accadendo quando hanno ricevuto i primi bollettini della finanziaria milanese che effettivamente aveva accreditato i soldi, che loro però non trovavano sui loro conti correnti.
Ad incassare gli assegni erogati dalla società milanese era, infatti, il mediatore della falsa finanziaria che si presentava in banca. Allo sportello il cassiere compiacente gli faceva incassare i soldi, anche se l’assegno era intestato ai clienti.

Expo, 5 miliardi di risorse

Buone notizie per l’Expo 2015. Nel tavolo oggi al Pirellone è emersa una disponibilità fondi per 5 miliardi euro che assicurerebbero la copertura finanziaria per completare le opere entro il 30s 2014. A sostenere la disponibilità queste risorse è stato il sottosegretario Castelli in persona davanti alle altre autorità come il Sindaco e il Presidente della Regione Lombardia. Sembra quindi che ci siano i soldi per coprire i costi 17 opere previste nel dossier della candidatura per l’Expo 2015. Mancano però all’ ancora 2 miliardi euro dal governo anche se il sottosegretario Castelli si è detto fiducioso.

Regione Lombardia: 20 milioni per le famiglie

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi in seduta straordinaria una serie di misure per “difendere” il sistema lombardo dalla crisi economica. Tra queste è importante ricordare l’aiuto alle famiglie con almeno 20 milioni di euro messi a disposizione dalla Lombardia. La seduta, in via straordinaria, è stata richiesta dal gruppo regionale del Pd al Pirellone, preoccupato dall’aggressione al reddito dagli effetti della crisi economico-finanziaria. Il sostegno è rivolto alle famiglie più deboli, che non riescono più a sostenere il peso di certi oneri come ad esempio i mutui per la casa. Proprio sui mutui la Regione Lombardia si farà carico di andare incontro alla differenza tra la rata stipulata e quella concordata nell’accordo Abi-Mef, cioè tra associazione banche e ministero dell’ e finanze, ma anche a chi non è più in grado di far fronte ai pagamenti. Infine è stato ribadito il Fondo a sostegno degli affitti. Naturalmente sono stati anche approvati provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese, degli artigiani e il rilancio delle infrastrutture prioritarie per la Lombardia.

Finanziaria: niente fondi per il Duomo

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Niente in finanziaria per il Duomo di Milano e rischio di cassa integrazione per i 120 dipendenti della Fabbrica. Pdl e Lega hanno respinto un emendamento del Pd che chiedeva tre milioni di per la Fabbrica del Duomo. A rischio ci sono i lavori di restauro ma anche il “lavoro” dei 120 dipendenti che ora sono preoccupati. Mentre Milano si prepara all’Expo 2015 (ammesso che non si voglia rinunciare), da Roma sembra si voglia abbandonare a se stesso il Duomo, che dovrebbe invece diventare il polo di attrazione di Milano nel 2015. Per ora si sta pensando ad aumentare i prezzi dei biglietti per salire alle guglie, di chiedere ai privati, ma anche a comune e regione. Il Duomo è frequentato ogni giorno da 10mila persone e sono circa 600mila i turisti paganti ogni anno.

Expo: il governo blocca la lotteria della Lega

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Viene respinto dal governo l’emendamento proposto dalla Lega nei giorni scorsi e che prevedeva di ricorrere alla per trovare i soldi mancanti per l’Expo 2015. La decisione ha creato malumori a dove era nata l’idea della dopo che nei giorni scorsi era stato annunciato che mancava una parte di fondi previsti. E il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a se la prende con la lobby romana che ancora una volta ha bloccato tutto. L’opposizione invece propone di incrementare nella finanziaria 2009 i fondi previsti per l’Esposizione Universale. Intanto aumentano le preoccupazioni perché il cammino dell’Expo sembra essere in grave ritardo. Il Bie ha già richiamato per la lentezza del processo in corso, mentre il sottosegretario Castelli ha ammesso nei giorni scorsi che mancano i fondi per la realizzazione delle infrastrutture. Un invito a velocizzare l’iter è arrivato anche da Assolombarda tramite la sua presidente Diana Bracco. Intanto il Moratti a riunisce il comitato per fare il punto su Expo e Soge, la società di gestione del grande vento del 2015.

Il rettore della Statale: con la riforma si decurtano gli stipendi

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Mentre si continua a discutere molto della riforma del sistema scolastico, si comprende almeno un merito del Ministro Gelmini: quello di aver unito professori e nella protesta. Oggi il Rettore dell’Università Statale di Milano, lo storico Enrico Decleva, è intervenuto durante l’assemblea organizzata dalla parte più a sinistra delle associazioni studentesche. Nel suo intervento, Decleva ha messo in evidenza come il taglio dell’Ici previsto da Tremonti stia alla fonte dei all’università. In particolare, secondo il Rettore dell’Ateneo milanese, per coprire i fondi mancanti dovuti all’eliminazione dell’Ici si ricorre a ridurre i trasferimenti all’università, una misura che colpisce soprattutto il fondo ordinario ”“ decurtato di oltre il 10% dalla riforma- da cui si ricavano i soldi per pagare gli stipendi a professori e al personale.

Dalla Provincia di Milano 30 milioni per le famiglie

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Con 30 milioni di euro, la Provincia di Milano intende aiutare le milanesi a rischio di impoverimento. I finanziamenti, che qualcuno ha definito bonus anticrisi, permetteranno ai milanesi di avere un aiuto immediato contro la crisi economico-finanziaria. I 30 milioni sono stati ricavati dall’avanzo del Bilancio Provinciale. Il bonus erogato, che sarà tra i 1000 e i 1500 euro, diventa uno strumento della Provincia di Milano per combattere la recessione e aiutare le alla prese con bollette, mutui insostenibili, caro affitti, ecc.

Milano rischia un buco da 100 milioni

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Roma blocca con i tagli della finanziaria e con l’Expo. Lo dice il Sindaco di senza usare mezze parole. Il taglio deciso dell’Ici comporterà per Palazzo un buco da 15-20 milioni di euro nelle casse comunali. Mancano all’ anche decine di milioni di euro da trasferimenti statali in vari settori, soprattutto quelli dei servizi alla persona che obbligano il Comune a intervenire per conto dello Stato. Si rischi cos’ di arrivare a un buco da 100 milioni di euro. L’altro lato oscuro per è l’Expo, una situazione che appare in continua paralisi e non si sblocca. Secondo il Sindaco di le istituzioni lombarde avevano già trovato un accordo ad agosto, mentre Roma continua a rinviare e a schivare la questione.

Conservatorio: tagli del 40% con la finanziaria

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Francesco Saverio Borrelli è pronto ad andare “con il cappello in mano” a chiedere offerte per il Conservatorio di Milano. L’ex magistrato, ora presidente della più prestigiosa istituzione milanese di formazione musicale, fa un appello ai privati perché i della finanziaria di Tremonti e Berlusconi metteranno in crisi l’istituto. Infatti sono previste riduzioni economiche del 40%, un fatto non isolato perché nella medesima situazione ci sono anche le università e istituti lirici e musicali. La soluzione per Borrelli sta nel chiedere a istituzioni e gruppi privati la possibilità di intervenire con capitali per far fronte all’emergenza. Borrelli ha sollevato il problema durante la cerimonia per il bicentenario della fondazione del Conservatorio G.Verdi di Milano.

400 soldati in giro per MIlano

la russa

400 soldati a milano per 6 mesi.
170 in mimetica, 170 alla vigilanza e 80 presso i cpt.
Per i sindacati il tutto è stato fatto per coprire i alla a polizia mentre per il vicesindaco Riccardo De Corato «più divise sulle strada significa meno delinquenza in giro».
Ma ci si sente davvero più sicuri?
E dopo questi mesi, la polizia riavrà i propri fond?
Ho dei dubi sia il modo di combattere la “criminalità” MA SICURAMENTE FA MOLTA SCENA.