Bilancio positivo per MiArt

MiArt

MiArt

Si è chiusa nella giornata ieri la quindicesima edizione MiArt. la fiera che annualmente si tiene nel capoluogo lombardo dedicata al’arte moderna e contemporanea con un bilancio certamente positivo grazie ai 37mila visitatori a dimostrazione un interesse pr il tema che rimane vivo nonostante il passare degli anni.

Hanno esposto in questa occasione le proprie opere più ottocento artisti e in particolare in questa occasione si è evidenziata la volontà da parte degli appassionati scegliere acquistare delle opere non solo come abbellmento, ma soprattutto come un nuovo modo investire il proprio denaro anche con autori che ancora non sono affermati ma scegliendo puntare su loro per il futuro.

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Photofestival a Milano!

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“Photofestival” è l’evento culturale che animerà la città con un Circuito di Mostre Fotografiche d’autore dal 16 Marzo al 15 Aprile.

Giunto alla quarta edizione, “Photofestival” accompagna “”, principale rassegna internazionale di fotografia (27-30 Marzo, Fieramilanocity).

Rappresentanti di principali marchi del mondo dell’imaging saranno presenti in fiera (Apple, Canon, Epson, Fujifilm, Hp) per proporre le ultime novità del mercato.

Il calendario degli eventi è davvero molto interessante:

- Chic! & Click: la fotografia di Bob Krieger.
- PersonePersonalità.
- Premio Canon Giovani Fotografi ‘08.
- Collettiva Q.I.P. (Qualified Italian Photografers)
- Icelandscapes.
- Teatro delle Immagini.
- La F1 per il mondo dell’immagine.
- Fotografi in Piazza.

L’evento più atteso è forse “Facebook wall”, dove artisti e pubblico si fondono. Si tratta di una competizione di fotografia amtoriale: chi si iscrive al gruppo “” di Facebook può caricare un’immagine – che entrerà automaticamente in gara – e aspettare il verdetto della giuria. L’immagine scelta sarà esposta in Fiera.

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101 Cose da fare a Milano almeno una volta nella vita

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Sono nato e cresciuto a Milano e davvero credevo di conoscerla.
Settimana scorsa però ero in aeroporto e trovo un libro su uno scaffale: 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita
Con il mio fare da milanese un po’ snob e sempre titubante lo prendo e sfoglio con distacco.
Poi mentre lo sfoglio mi avvicino alla cassa, lo pago e continuo a sfogliarlo ( questa volta dalla prima pagina ) e non riesco a smettere.
2 e un quarto il volo e sono andato avanti a sfogliarlo senza mai fermarmi.
in 101 cose da fare a Milano nella vita, c’è davvero tutto.
Io ci sono stato per 30 anni a Milano e sfido chiunque a poter dire di avere fatto almeno la metà delle cose raccontate nel libro.
Il libro era nella sezione , ma decisamente non rende l’idea.
Il libro è una , naturalmente 101 capitoli per 280 pagine, ma non è una comune.
E’ una fatta di storie vissute di sensazioni, odori e colori che, offre un quadro lucido, attento e razionale della città, senza nascondere, anzi, esaltando emozioni e pensieri che la città può suscitare a chi la ha sempre vissuta o per chi la vorrà vivere solo per un momento.
Gli odori e i gusti di Milano; il ristorante tipico milanese di “sushi” e quello più tradizionale del risotto giallo o del panzerotto di Luini, ma gli odori anche della città come quelli del Parco Lambro che sa di Vicks Vaporub ( verissimo ), e i rumori come quelli del campanile in San Gottardo.
L’autrice detta i tempi di questo percorso , i tempi che servono per salire sul Duomo o per camminare lungo i navigli ma invita i lettori a trovare i propri passi girando per il quartiere Isola.
Uno sguardo sulla città per come è, come era e probabilmente come sarà. esplorando fra le riqualificazioni della città come quelle di Via Tortona o la città “squallida davvero” degli inizi anni novanta.
La città però non vista come come la vedrebbe una turistica ma come la vedrebbe un cittadino attento.
Infatti la città non è un blocco fermo nel tempo ma una roccia che cambia e continua a cambiare nel libro.
Cambia a seconda delle culture giovanili che nel del tempo hanno conquistato aree della metropoli gli skaters del parco, le comunità punk in Fiera, o i ragazzi del Muretto in San Babila.
La città non dei gruppi ma delle persone che ne hanno fatto la storia ma anche delle persone che bisogna andare a cercare, o che si possono incontrare solo vivendo la città:
dalla grandissima ballerina Annamaria Bruno alla stilista stilista Valeria Ferlini passando dalla pittrice Carla Rotta per arrivare a Peppuccio.
Quello che colpisce del libro sono i molti vissuti personali nel libro che si incrociano con la storia e il destino della città, la città stessa è spesso un autorevole pretesto per raccontare delle storie.
Le storie che hanno fatto lacittà e che oggi la continuano a fare.
Storie di persone che l’autrice invita ad andare a cercare per poterci parlare perchè fanno parte delle mura della nostra città così come le statue i locali o le chiese.
La città è viva ed è viva come le altre capitali europee o metropoli statunitensi a cui viene con abilità e discrezione paragonata.
Con assoluta onestà intellettuale Milano è talvolta una città “avanti” e talaltre in ritardo.
Personalmente poi ho amato il libro quando l’autrice ha raccontato se stessa nei luoghi che visitava, splendida la descrizione del disco di Arnaldo Pomodorodo cui non anticipo niente o la lotta introiettata dell’Isola per rimanere quello che è stata contro i “potenti” della città.
Mi è piaciuto poi molto il rispetto non reverenziale per la città, il rispetto che si da ha una grande mamma: “non fate troppo rumore” ai piani alti della fornace.
La città c’è tutta, quella di giorno e quella di notte, quella da vedere con il sole e quella da vivere dopo qualche Vodka Lemon.
Non posso dirvi di più, troppo ci sarebbe da raccontare, il libro lo si può leggere ma non sarà sufficiente, bisogna viverlo passo passo e molto probabilmente più di una volta.
Io,come l’autrice, ho vissuto quasi 20 anni a Lambrate, un piccolo quartiere di Milano, oggi sono tornato in città, ho preso iil libro e percorso una delle tante strade indicate e ho scoperto che la città poteva avere profumi, colori e sapori che non conoscevo.

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Expo, 5 miliardi di risorse

Buone notizie per l’Expo 2015. Nel tavolo di oggi al Pirellone è emersa una disponibilità di fondi per 5 miliardi di euro che assicurerebbero la copertura finanziaria per completare le opere entro il 30s settembre 2014. A sostenere la disponibilità di queste risorse è stato il sottosegretario Castelli in persona davanti alle altre autorità come il Sindaco di Milano e il Presidente della Lombardia. Sembra quindi che ci siano i soldi per coprire i di 17 opere previste nel dossier della candidatura per l’Expo 2015. Mancano però all’appello ancora 2 miliardi di euro dal governo anche se il sottosegretario Castelli si è detto fiducioso.

Linea rossa del metrò, 40 mila persone in tre ore

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Un week-end di grande lavoro per quello si Sant’Ambrogio. In particolare è stata la 1 ad essere assaltata dai passeggeri in questo periodo pre-natalizio.Tra il centro di Milano e la Fiera dell’Artigianato di Rho-Pero sono stati oltre 40 mila le persone trasportate tra le 15 e le 18 dalla 1 della metropolitana. Naturalmente le punte massime si sono registrate nelle fermate più importanti dello shopping natalizio come il , Cordusio, Cadorna e San Babila. Per raggiungere la Fiera di Rho-Pero, ha addirittura intensificato di sei corse straordinarie il tragitto. Il dato dovrebbe far pensare che forse tra i cittadini, milanesi e della periferia, è molto alta la domanda di mezzi pubblici e che investire sul trasporto pubblico di qualità può dare grandi risultati.

Tettamanzi, sì a luoghi preghiera per l’Islam

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Il Cardinale Dionigi invita i politici a offrire luoghi di preghiera a tutti i fedeli in ogni quartiere della città. E non solo ai cattolici ma anche a quelli di religioni diverse perché tutti hanno l’esigenza di avere posti in cui pregare e praticare il proprio credo religioso. In particolare, ha sottolineato il Cardinale, l’Islam. Un monito forte quello di al mondo della politica, che assume un significato particolare se si pensa che il Cardinale sceglie come occasione per questo messaggio il tradizionale discorso nella Basilica di S. Ambrogio davanti a tutte le autorità cittadine. Ma si è spinto anche più in là perché ha ribadito l’idea che tocca alle amministrazioni pubbliche trovare i luoghi di preghiera per l’Islam. L’intervento del Cardinale è destinato a riaccendere il dibattito politico sulle moschee, che a Milano ha infiammato soprattutto la fase estiva con la questione dell’individuazione di un luogo di preghiera per gli islamici di viale Jenner. Tra le reazioni occorre sottolineare quella del sindaco di Milano Letizia Moratti che ha sostenuto che il Cardinale non ha parlato di moschee in modo specifico.

Fiera Sant’Ambrogio, ancora tensione abusivi

venditori abusivi

Continuano i tafferugli tra polizia e gli abusivi che non hanno acquistato la licenza comunale per partecipare alla tradizionale fiera di Sant’Ambrogio degli O Bej O Bej.
Questa mattina, in Cadorna a circa 150 commercianti irregolari hanno tentato di bloccare il traffico automobilistico, creando notevoli disagi alla circolazione.
Questo, nonostante il grande numero di agenti che da oltre 24 presidia tutte le vie attigue al Castello Sforzesco
In aiuto degli abusivi, che hanno distribuito dei volantini chiedendo “sostegno” ai milanesi, è accorso Francesco Rizzati, il capogruppo dei Comunisti Italiani al Consiglio comunale di Milano.
Dopo aver chiesto ai protestanti di mantenere la calma, ha comunicato della mediazione politica che sta tentando:«Oggi non c’è la possibilità per voi di fare i vostri banchetti. Pazientate fino alle 15 per farmi trattare con l’assessore Terzi e riuscire a farvi lavorare almeno domani».
Come andrà a finire?

Tensione per gli O Bej O Bej: abusivi VS polizia

venditori abusivi

Trensione tra abusivi e poliziotti per la tradizionale fiera Milanese degli O Bej O Bej.
In via Paleocape e in viale Alemagna c’è stato un presisio da parte delle forze dell’ordine per l’arrivo di furgoni e camper dei veditori senza permessi.
Dopo l’arrivo di un carro atrrezzi che ha spostato i mezzi degli abusivi, è iniziata la protesta, per fortuna senza il “corpo a corpo”.
Intanto, il vice-sindaco De Corato mantiene la sua posizione e contiua a dichiarare guerra agli abusivi, loro di contro, dichiarano “se non ci permettono di vendere alla fiera, da domani gli blocchiamo la città”.

Ha preso il via Artigiano in Fiera. A Rho fino all’8 dicembre

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E’ iniziata il 29 novembre e durerà fino all’8 dicembre l’edizione 2008 dell’Artigiano in Fiera, la tradizionale kermesse sul prodotto artigianale qualità che si svolge a Milano e che vede la partecipazione espositori da tutto il mondo. La location è il polo fieristico Rho-Pero, a differenza degli anni scorsi che invece si è sempre svolta alla Fiera Campionaria.

Gli orari sono i seguenti:

sabato 29 novembre
con apertura al pubblico dalle 10.00 alle 22.30

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Aspettando l’Expo, nuova stazione a Rho-Fiera nel 2009

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Nuova stazione ferroviaria in prossimità della Fiera di -Pero. In vista dell’Expo sarà realizzata una nuova stazione ferroviaria dal costo di 80 milioni. La previsione di fine lavori è per il 2009. La nuova struttura sorge lungo l’asse delle linee – Domodossola e – Novara, e si incrocia anche con l’alta velocità – Torino. Qualche cifra per far intendere le dimensioni della nuova stazione. I sono sei, 450 metri di banchine coperte, 9 mila mq di atrio, 2500 mq disposizione di attività commerciali. Nel piano inferiore si andrà verso la stazione metropolitana M1 e ai padiglioni della fiera.