La cultura a Milano non chiude per ferie

Palazzo Reale

Palazzo Reale

Dopo la proposta, per alcuni punti di vista soprendente, da parte dell’ammjnistrazione comunale di tenere aperti i negozi a Milano anche nella giornata di Ferragosto per incentivare i turisti e aiutare i commercianti che lamentano una diminuzione dei guadagni a causa della crisi, anche i luoghi dedicati alla cultura e in cui è possibile visitare mostre e rassegne specifiche hanno scelto di non osservare giorni di pausa per rendere la città ancora meno desolata rispetto agli altri anni.

Un appuntamento improtante riguarda la Milano Summer School, giunta alla seconda edizione che prevede l’arrivo nel capoluogo lombardo di studenti provenienti da tutto il mondo che avranno la possibilità di approfondire meglio le proprie conoscenze su una serie variegata di argomenti come il cinema, il jazz e l’opera ed eventualmente anche di partecipare a corsi specifici per sviluppare i propri interessi.

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All’Idroscalo vietati motorini e alcol

Idroscalo

Idroscalo

L’estate è ormai vicina e le temperature in città sono ssmpre più calde e proprio per questo che non hanno ancora la possibilità di andare in vacanza o che resteranno anche ad agosto in città hanno la posibilitò di trascorrere del tempo all’Idroscalo, anche se per evitare di dare problemi all’ordine pubblico sono state introdotte delle regole che sarà importante seguire.

Il consiglio provinciale di , guidato dal presidente Guido Podestà, ha infatti approvato nella giornata di ieri il nuovo regolamento che prevede il divieto di arrivare nel luogo con veicoli a motore, ad eccezione di quelli circolanti per motivi di servizio, e l’impossibilità di consumare bevande alcoliche. Chi vorrà approfittarne per fare un bagno avrà inoltre la possibilità in alcune zone di farlo e anche questo rappresenta un importante miglioramento da parte della provincia milanese dato che è la dimostrazione che in questi mesi ci si è mossi per aumentare la qualità dell’acqua del luogo.

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Quartiere Santa Giulia, nel 2009 riprenderanno i lavori

Per gli abitanti della “palude” Santa Giulia, pare ci sia motivo per sorridere.
Infatti, il ha comunicato ufficialmente che si ripartirà a lavorare nei cantieri, ormai fermi da molto tempo nella nuova zona residenziale di Montecity-.

I vertici di Risanamento hanno garantito che nel 2009 verranno attivati alcuni servizi fondamentali alle famiglie che vivono “isolati” ed è stata promessa l’ di via Pestagalli.
Invece, per l’asilo si dovrà aspettare il 2010, per i genitori quindi un anno in più di peregrinazione.

Si rompe l’impianto, 15 mila famiglie al freddo

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Sono rimaste al 15 mila milanesi. La scorsa settimana a San Siro si era rotto l’impianto di riscaldamento lasciando al 5 mila . Ieri invece sono state 15 mila le senza riscaldamento nella zona di Famagosta. Nello specifico si è trattato dei di S.Ambrogio, Chiesa Rossa, Gratosoglio, Torrette. Il guasto si è verificato nell’impianto di cogenerazione che riscalda questi , che hanno avuto i caloriferi spenti dalle 8 alle 15.30 del mattino quando poi il sistema ha ripreso a funzionare.Da A2a hanno fatto sapere che si è trattato di un evento eccezionale. L’azienda ha comunque organizzato subito un sistema di emergenza e assistenza per gli utenti.

Santa Giulia, il nuovo quartiere residenziale è una palude

Santa_Giulia progetto
(Nella foto il progetto Santa Giulia)

Chi si ricorda il refrain pubbicitario “Santa Giulia, il nuovo residenziale a 4 chilometri dal ”?
Chi ha fatto tale scelta immobiliare se lo ricorderà bene, e proprio solo di “ricordo” si tratta.
Infatti, ad oggi Santa Giulia, ovvero la “nuova Rogoredo”, è un cantiere-palude con una serie di palazzoni costruito sul fango.

Non c’è un negozio e tutto il resto è in una pessima condizione, come le pozze d’acqua, l’assenza di lampioni, la scuola che è solo una fondamenta e strade sterrate.
Certo non è uno scenario da prestigioso residenziale.

I residenti del comitato Santa Giulia hanno denunciato attraverso YouTube questo stato di grave abbandono, indirizzando il proprio disappunto al sindaco Letizia Moratti: sono decine i milanesi che hanno deciso di vivere ugulamente nel e ben 7.000 famiglie stanno pagando il mutuo per i 1.887 appartamenti realizzati dalle cooperative.

Raccolta umido: si parte ad aprile con un test

Via libera dal Comune di Milano alla sperimentazione della raccolta dell’umido. Il test inizierà il 1 in tre quartieri (Bovisa, Accursio e ) e durerà sei mesi. Alle famiglie sarà consegnto prossimamente tutto il kit necessario e una lettera del Comune. Nei piani di Palazzo Marino si punta però a estendere la raccolta differenziata della frazione organica a tutta Milano. Ma dove finirà l’umido raccolto nei prossimi anni? Amsa e Comune hanno ipotizzato la realizzazione di un impianto in grado di generare gas per riscaldare almeno 10 mila famiglie. La parte non utilizzata potrebbe invece essere destinata a concime. Con la raccolta dell’umido Milano farebbe un salto di qualità nel campo della differenziata, un settore nel quale il capoluogo lombardo non ha mai brillato molto. Per ora la percentuale di raccolta differenziatai a Milano si aggira intorno al 35%. Con l’umido potrebbe aumentare del 7%, migliorando la situazione della città. Differenziare l’umido è sicuramente un aiuto per contenere l’incremento della produzione dei rifiuti che, nel corso degli ultimi due anni, è cresciuta di 20 kg di rifiuti a testa all’anno. Una cifra provata dal fatto che ad oggi si producono in città annualmente 750 mila tonnellate di rifiuti. Di questo passo secondo alcune proiezioni nel 2011 i rifiuti aumenteranno di altre 600 mila tonnellate.
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Giostre gratis per Natale

giostre
I veri protagonisti del Natale sono i bambini.
Nel periodo attuale di crisi econominca, non è però sempre facile garantire ai piccoli di casa giochi e divertimento.
I genitori lo sanno: portare i figli sulle giostre, ad esempio, può rivelarsi oneroso (i “giri” sono sempre più cari e i bimbi non vogliono mai scendere!).
Il Comune di Milano per questo Natale è venuto incontro alle famiglie con una bella iniziativa contro il carovita: giostre e giochi gratuiti per i bambini, preziosi momenti ludici e aggregativi nelle periferie.

Da domani, sabato 20 dicembre e fino al 6 gennaio. Ecco sono posizionate le giostre:

Parco Martesana (zona 2)
Piazza Vigili del Fuoco (zona 3)
via G. Pinaroli ang via Cadore (zona 4)
Via Crema (zona 5)
Piazza Tripoli (zona 6)
Parco delle Cave – via Cancano (zona 7)
Piazza Gramsci (zona 8)
piazza Kaisserlian (zona 9).

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A Milano arriva il vaccino contro il Papilloma Virus

vaccino antinfluenzale
Da gennaio partirà una campagna di vaccinazione contro il Hpv, il Papilloma Virus, che coinvolgerà 2.000 ragazze di .
L’operazione, promossa dall’Assessorato alla Salute, ha il valore di un milione di euro ed è realizzata con la collaborazione della Croce Rossa Italiana.

La prevenzione prenderà il via il prossimo 26 gennaio e ad usufruirne saranno ragazze nate tra il 1991 e il 1995 e la scelta avverrà in base all’appartenenza famiglie con un solo genitore o con più di quattro figli carico.
Il cancro del collo dell’utero è la seconda causa di morte in Europa per tumore nelle giovani donne tra i 15 e i 44 ann e nel nostro Paese muoiono per questa causa quattro donne al giorno. Questo vaccino è una preziosa occasione per agire concretamente su un brutto nemico, non bisogna però dimenticarsi che esistono altre azioni “salvavita”, come ad esempio, il pap-test.

Arriva la social card del Comune

Palazzo Marino stanzia 800 mila euro per le famiglie. Metà di questi soldi andranno alle famiglie con anziani a carico. L’altra metà sarà messa a disposizione delle famiglie grazie a una social card in versione meneghina. A beneficiarne saranno quindi le famiglie a basso reddito con bambini o anziani a carico. Le social card saranno distribuite nei centri comunali di aiuto alle famiglie.A fare l’annuncio è stata direttamente Letizia Moratti, che oggi ha partecipato a una festa di Natale al Palido con i bambini di alcune materne e i “nonni” dei centri anziani. Gli 800 mila euro saranno recuperati dal bilancio 2008.
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Piazza Fontana, 39 anni dopo

Ricordo, sì mi ricordo. Si è celebrata ieri sotto una pioggia incessante la commemorazione per ricordare la strage di Piazza Fontana a Milano. Davanti a rappresentanti delle istituzioni, familiari delle vittime e gente comune si sono ricordati quei 17 nella Banca Nazionale dell’Agricoltura, saltata in aria per una bomba in quel lontano 12 dicembre del 1969. Oggi dopo 13 processi e 368 udienze non si è ancora trovato un colpevole, quasi come se quei 17 si fossero suicidati allo stesso modo del tranviere Giuseppe Pinelli morto “suicida” dopo un volo dalla finestra di un commissariato milanese e diciottesima vittima della strage. Tra gli interventi quello di Fortunato Zinni, sindaco di Bresso ma all’epoca dei fatti dipendente proprio della Banca di Piazza Fontana. Zinni ha ancora vivo il ricordo di quel giorno quando stava concludendo alcune pratiche con degli agricoltori. Si salvò solamente perché si allontanò per andare a prendere dei documenti. E la bomba esplose, lasciando a terra dilaniati anche due di quegli agricoltori. Fortunato Zinni si è spinto anche più in là, promettendo che la della Memoria per le vittime delle stragi sarà ospitata a Bresso se a Milano non verrà realizzata. La della Memoria era un’idea lanciata un anno fa da Comune e Provincia per ricordare le vittime di tutte le stragi. Ma finora non è stata neppure individuata una sede.