Milano, la borsa chiude in negativo

Nonostante i timidi segnali di ripresa economica che attraversa l’Europa e il nostro Paese, si segnala la chiusura negativa per Piazza Affari. Il Mibtel ha lasciato sul campo l’1,09% a 15.744 punti e lo S&P/Mib l’1,32% a 19.884 punti. Chiusura pesante sopratutto per Fiat dopo l’apparente stop delle trattative con il governo tedesco per l’acquisto di Opel che si sono susseguite nel corso del giornata .Il gruppo del Lingotto, che non si e’ comunque chiamato fuori dalla vicenda e che comunque ha confermato il suo ‘interesse alla ricerca di un possibile accordo’, ha ceduto il 4,15% a 7,51 , tra scambi per oltre 40 milioni di pezzi, pari al 3,6% del capitale. Domani andrà meglio, o almeno così speriamo.

25 milioni di euro per le famiglie in difficoltà e per rilanciare l’occupazione

alziamo la testa

Da oggi, lunedì 15 dicembre, è possibile chiamare il numero verde 800.133.300 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20, per avere informazioni sul piano straordinario da 25 milioni di della Provincia di Milano a sostegno delle famiglie in difficoltà e per rilanciare l’occupazione.

Inoltre, da mercoledì 17 dicembre saranno on-line i bandi e le informazioni per accedere ai finanziamenti.

L’obiettivo della Provincia di Milano è dare un sostegno al reddito delle famiglie a rischio di impoverimento ed anche sostenere l’occupazione mediante un incentivo alle aziende che intendono assumere e supportare le povertà estreme.

Una parte importante del piano è destinata (fino ad un massimo di 1.500 ) alle famiglie per aiutarle nel pagamento del mutuo o dell’affitto, per le rette dei nidi o dell’università, per la baby sitter o per l’assistenza di anziani e disabili.

Chi può accedere all’aiuto?

- Le famiglie residenti in provincia di Milano che attestino un parametro Isee (Indicatore Situazione Economica Equivalente) non superiore a 14.900 ma che può arrivare a 16.100 per le spese per l’infanzia.

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Ricerca, a Milano nasce l’Agenzia Nazionale dell’Innovazione

letizia moratti

Milano sta diventando sempre più una metropoli all’avanguardia.
L’ultima novità è l’Agenzia Nazionale dell’Innovazione che avrà sede presso la Camera di Commercio. Questa nuova nata nell’ambito della tecnologica ha come scopo la promozione dell’innovazione dell’economia di tutta l’Italia.
Il presidete è Renato Ugo e le parole di Brunetta risuonano piene d’ottimismo: “Sceglieremo i migliori sul senza nessuna clientela. Partiamo a Milano con l’aiuto della Camera di commercio per un’Agenzia che è stata un’idea di Letizia Moratti”.

Milano, bilancio 2009: sgravi per le mense scolastiche

letizia moratti

E’ stata presentata dal Sindaco Letizia Moratti, approvata dalla , la manovra economica per il 2009, di cui i principi chive sono “efficientamento” ed “equità”.

Per quanto riguarda mense scolastiche sono previsti per 13 mila famiglie dai redditi più bassi; saranno applicate tariffe differenziate in base al reddito, calcolate mediante l’ISEE, in modo tale da far pagare in modo proporzionale al proprio reddito.

Inoltre, gli assessori e direzioni hanno tagliano spese generali di gestione e ci sarà un ruolo sempre più importante dei privati nella realizzazione di opere infrastrutturali.

Regione Lombardia: 20 milioni per le famiglie

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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi in seduta straordinaria una serie di misure per “difendere” il sistema lombardo dalla economica. Tra queste è importante ricordare l’aiuto alle famiglie con almeno 20 milioni di euro messi a disposizione dalla Lombardia. La seduta, in via straordinaria, è stata richiesta dal gruppo regionale del Pd al Pirellone, preoccupato dall’aggressione al reddito dagli effetti della economico-finanziaria. Il sostegno è rivolto alle famiglie più deboli, che non riescono più a sostenere il peso di certi oneri come ad esempio i mutui per la casa. Proprio sui mutui la Lombardia si farà carico di andare incontro alla differenza tra la rata stipulata e quella concordata nell’accordo Abi-Mef, cioè tra banche e ministero dell’economia e finanze, ma anche a chi non è più in grado di far fronte ai pagamenti. Infine è stato ribadito il Fondo a sostegno degli affitti. Naturalmente sono stati anche approvati provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese, degli artigiani e il rilancio delle infrastrutture prioritarie per la Lombardia.

Crisi economica: nel 2007 era già in calo il reddito dei milanesi

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L’ delle famiglie milanesi era già in difficoltà ancora prima della crisi economico-finanziaria che ha colpito il mondo nel settembre 2008. Nel 2007 il reddito medio delle famiglie milanesi è crollato di 500 . Sostanzialmente è passato da €. 29.445 del 2006 a €. 28.987 del 2007. Il dato è stato fornito da un’indagine sulla vivibilità a Milano fatto dall’associazione no-profit MeglioMilano che, dal 1989, monitora la qualità della vita nel capoluogo lombardo. In particolare, a subire di più questo calo di reddito sono i giovani e le famiglie poiché sono sempre in aumento quelle che vivono al di sotto di 6200 all’anno. L’anno prossimo sarà molto interessare leggere i dati 2008 fotografati dall’associazione, perché si potranno misurare veramente gli effetti della crisi finanziaria sulle famiglie milanesi. A leggere il rapporto della Caritas ambrosiana sulla povertà, emerge un quadro non molto incoraggiante, soprattutto se pensiamo che aumentano quelli che chiedono il pacco alimentare di aiuto. E non sono, per così dire, habituè, ma impiegati, donne sole con figli, divorziati. Insomma la prima linea della middle-class milanese.

Tremonti: fischi alla Cattolica

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Sarà sicuramente sembrato strano a molti, aver assistito alla contestazione contro il ministro Tremonti all’Università Cattolica durante l’ dell’anno accademico.

Fuori dall’Università di Largo Gemelli c’erano studenti dell’ cattolico, ma anche della , del Politecnico e di .

Durante il suo intervento il Ministro ha citato il Papa sostenendo che nel 1986 l’allora cardinale Ratzinger, nello scritto «Church and economy», scrisse che «l’economia che vede il declino della disciplina avrebbe portato le stesse leggi del al collasso e all’implosione». E ha anche aggiunto che l’economia negli ultimi anni ha «perso il contatto con la realtà», non «la compassione ma la sua funzione sociale».

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Expo 2015: per la Moratti non ci sarà alcuna rinuncia

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All’indomani delle voci su una rinuncia all’Expo arriva immediata la risposta di Letizia Moratti. Il Sindaco di Milano si dice sicura che il governo non rinuncerà all’Esposizione Universale. La Moratti ha anche aggiunto che occorre tenere in considerazione le difficili condizioni economiche in cui versano tutti i paesi del mondo, Italia inclusa. Ragione per cui si comprende la posizione rigorosa tenuta dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Letizia Moratti si è comunque detta certa che il governo stia facendo sforzi enormi per trovare i fondi necessari.

Economia: Milano è tra le prime venti città d’affari

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E’ stata presentata la prima ricerca internazionale sul futuro delle metropoli.Questo studio, condotto su 75 capitali della finanza e dell’economia, ha piazzato Milano nella ventesima posizione della top list, vicino a Los Angeles, Osaka e Boston.
Qual’è il puno forte di Milano?

Semplice, il sistema fieristico: circa 390mila mq di superficie espositiva. Milano è terza in Europa dopo Hannover e Parigi

Per molti che leggeranno questa notizia, i dati scaturiti dalla ricerca sembreranno incredibili, soprattutto vista la difficoltà per buona parte dei di arrivare serenamente alla fine del mese.

Il tasso di disoccupazione nella nostra città è solo del 3,8 %, dietro soltanto a Zurigo, inoltre, il reddito pro capite dei risulta essere quasi il doppio rispetto alla media europea, secondo soltanto ad Amsterdam e Bruxelles.

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Crisi economica: primi effetti sull’economia reale milanese

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Prima o poi si sarebbero fatti sentire anche in Europa e in Italia gli effetti della crisi finanziaria mondiale. E se finora a farne le spese sembravano essere solo i grandi gruppi della finanza ora invece inizia a diventare palpabile l’effetto crisi anche tra l’economia reale del paese. E Milano, da sempre all’avanguardia nel campo del lavoro e dell’impresa, non è da meno. Secondo la Cisl i lavoratori precari che sono stati lasciati a casa quest’anno sarebbero migliaia. Ma non è finita qui perché aumenterebbero anche le richieste di cassa integrazione: quasi il 75% in più rispetto al 2007 secondo i dati Cisl. I posti di lavoro a rischio entro la fine dell’anno sono circa 50.000, mentre ogni settimana ci sono in media venti aziende che si trovano in condizioni di gravi difficoltà. Per queste ragioni la Cisl ha chiesto alla Regione di prendere provvedimenti tempestivi a sostegno delle famiglie dei lavoratori e delle imprese.

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