Il derby di Milano che si è disputato ieri sera a San Siro era particolarmente atteso da tutti i tifosi visto che erano più di dieci anni che non si vedevano le due squadre milanesi ai primi posti della classifica e avendo il Milan una partita ancora da recuperare contro la Fiorentina l’esito del campionato avrebbe potuto riaprirsi.
Vedendo i risultati delle ultime partite gli uomini di Leonardo sembravano essere favoriti visto che venivano da dodici gol realizzati in tre partite, mentre la formazione di Mourinho aveva faticato anche a vincere in casa contro il Siena all’ultimo posto in classifica ottenendo i tre punti all’ultimo minuto di recupero. L’inizio della gara, invece, ha visto subito i nerazzurri aggredire i rossoneri, che sembravano timorosi rispetto agli avversari come se avessero avuto un problema psicologico dopo la grave batosta già subita all’andata. Il gioco spumeggiante del Milan quindi non si è visto e quasi non ci sono stati tiri in porta, mentre sarebbe stato lecito aspettarsi il contrario visto che era soprattutto la formazione rossonera che avrebbe dovuto dare il tutto e per tutto per ottenere la vittoria e ridurre il distacco in classifica.
Era ormai da pià di dieci anni che non si arrivava a un derby con le due squadre milanesi ai primi due posti in classifica e il risultato appare sorprendente soprattutto se si pensa ai pronostici decisamente negativi che a inizio stagione venivano fatti sul Milan orfano della partenza di Kakà, dell’addio al calcio di Paolo Maldini e di Carlo Ancelotti volato a Londra sulla panchina del Chelsea.
Dopo un inizio di stagione con diverse delusioni, però, nell’intervallo della partita casalinga contro la Roma a ottobre per la squadra di Leonardo è arrivata la svolta e da allora sono stati diversi i risultati positivi tra cui spiccano le vittorie nelle trasferte di Madrid contro il Real e di Torino contro la Juventus. Quello che però affascina maggiormente gli appassionati è il bel gioco che esprimono i rossoneri che hanno ritrovato anche il Ronaldinho dei bei tempi capace non solo di fare assist ma anche di gol spettacolari, l’ultimo dei quali l’ultimo la scorsa settimana contro il Siena. La squadra di via Turati ha recuperato in extremis Nesta che è stato convocato, ma da tutta la settimana soffre per un problema muscolare e quindi è probabile che lo staff medico non voglia correre eccessivi rischi vista anche la temperatura bassa che si prevede a San Siro.
Sei ultrà del Milan sono stati condannati per direttissima dal giudice di Milano a pene comprese tra i 6 mesi e i 4 anni e mezzo di carcere per gli scontri avvenuti nel derbyInter-Milan del 15 febbraio scorso. Un settimo imputato è stato invece assolto.
La pena più alta è stata inflitta a L. L., accusato di rissa aggravata e lesioni per aver sferrato un pugno al supporter nerazzurro che ha perso un occhio. Quest’ultimo si era costituito parte civile e il giudice ha disposto a suo favore una provvisionale di 140mila euro.
Oltre a L. L., sono stati condannati F. L., a due anni e mezzo di reclusione, M.P. a due anni, A. V. e M. S. a un anno (pena sospesa), A. A. a sei mesi (pena sospesa). Assolto invece C. M..
Il Derby è finito 2 a 1 e questo lo sanno tutti.
Quello che però tiene viva la partita ( come al solito ) sono le polemiche.
Nessuno vuole le telecamere in campo forse perchè poi così ci si può lamentare e alimentare il circo dei commentatori inutili.
Il primo è il gol incrimanto che vediamo nella foto, Adriano ha decisamente toccato la palla con la mano, nessuno lo nega e tutti a domandarsi su cosa è volontario e cosa no.
E’ Stankovic a sancire la superiorità nerazzurra del primo tempo fra la’ltro atterrato poco prima in area di rigore ( sprecando per altro una occasione incredibile ).
Poi Pato per il Milan nel secondo tempo e poi tutti a soffrire i tifosi Interisti per tutto il finale.
Uno a zero per i rossoneri: Dinho in gol! il Milan riacciuffa la Juve, -1 dall’Inter e -3 dalla Lazio capolista.
Attesa, attesa ed ancora attesa. Era da circa due settimane che tutti i riflettori erano puntati su questo momento: l’Inter capolista vedeva il match come occasione di fuga, il Milan sperava in un successo per riscattare un inzio campionato poco emozionante, la Lazio bramava nuovamente la testa della classifica. Forse, però, i più ansionsi per il derby erano altri: giornalisti, sportivi, tifosi oltreche Juve eRoma, naturalmente. Per tutti questi Milan-Inter non era solo un incontro di vertice, o nemmeno solo un derby in cui ciò che conta è sottomettere gli antipatici cugini.Lo scontro rappresentava soprattuttoun verdetto: può un campionato chiudersi alla 5° giornata?
Aspettando il derby,l’allenatore rossoneroevita la polemica con Mourinho. E sogna di battere l’Inter, chiuderne una prematura fuga e raggiungerla a -1.
Ancelottisu gazzetta.it: “Mourinho è un allenatore capace e a livello comunicativo intelligente. È un bravo tecnico. Non mi sta antipatico, mi sta simpatico e tante cose che ha fatto o detto le condivido. Il confronto a distanza in tv fra allenatori non deve esserci, non ha senso”.
Poi su Dinho e Sheva: “Dinho sta migliorando piano piano, sfrutteremo il fatto che per lui è importante che resti con noi durante la sosta, gli darà sicuramente tanta energia in più. Sheva sta bene, sente molto questa gara, lo vedo stimolato e credo che per più per lui che gli altri è importante avere queste sensazioni così potrà dare un contributo importante”.
Sale l’attesa per il derby di domenica. Intanto Mourinho ne ha per tutti: Beretta, Sheva, Ranieri e Italiani.
Carte coperte per la super sfida con il Milan. Ancora squalificato Muntari, che sconta l’ultimo turno, sempre indisponibili, invece,Samuel, Jimenez, Maxwell e Figo.Contro i cugini rossoneri è probabile anche un cambio di modulo in favore di un classico 4-4-2, arretrando di qualche passo Mancini, confermando l’uomo partita Cruz, affiancandolo a Ibrahimovic.
La formazione dovrebbe, quindi, vedere Julio Cesar in porta, Maicon, Corrdoba, Materazzi e Chivu in difesa,Zanetti, Vieira, Cambiasso e Mancini a centrocampo, mentreCruz e Ibra saranno i terminali offensivi.
Bisognava vincere, a tutti i costi. Ormai la crisi è acqua passata e i rossoneri non si devono permettere ulteriori passifalsi per eveitare di non perdere in anticipo il treno scudetto. Il derby può rimescolare le carte, quasi azzerando i vantaggi di queste prime giornate,occorre, però,presentarsi all’appuntamentocol vestito migliore.
In quest’ottica i rossonerisonoarrivati a Reggio Calabria per affrontaregli amaranto. La Reggina si è cautelata rinfoltendo il centrocampo. I risultati di questa mossa si sono ripercossi sullo spettacolo: il raddoppio sistematico sull’uomo e pressing asfissiante hanno prosciugato la fantasia e la manovra degli uomini di Ancelotti. Il gol, infatti, arriva su punizione al 24′: Seedorf calcia e Borriello, in torsione, insacca alle spalle di Campagnolo. Verso la fine del primo tempo la Reggina dimostra, però, di non voler fare la vittimia sacrificale: il vivace Brienza,migliore degli amaranto, più volte si infila in una difesa incerta allarmando Abbiati.
Scritto Giovedì 25 Settembre 2008 da Donato Panico
L’Inter, faticando, piega il Lecce 1-0. Rete di Cruz e nerazzuri soli in testa alla classifica!
Il solito copione. No, stavolta le autoreti non centrano. Non è il solito copione di quest’anno, ma il più classicoleit-motivmanciniano: entra Cruz e risolve la partita. E’ lui difatti il matchwinner di questo turno.
Mourinho applica un pò di turnover: riposano Maicon e Materazzi, mentre in attacco l’unico a restar fuori in favore del rientrante Stankovicè Quaresma,davantispazio agli intoccabili Ibra-Adri.
Il Lecce contiene i nerazzurri, la palla gira senza troppo velocità e le fiammate di Ibrahimovic e Adriano restano lampi isolati senza precisione. Mancini non è in serata, Stankovic e Vieira nemmeno, così quando il Lecce si affaccia approssimativamente dalle parti di Julio Cesar si capisce che è tempo di cambiare. Mourinho non concepisce un pareggio e prova a sbilanciarsi in avanti: in pochi minuti fuori Stankovic, Vieira e Chivu per Quaresma, Maicon e Cruz. Il motivo suonato dagli uomini del mister portoghese, però, non cambia di molto: Adriano si spegne definitivamente e Quaresma si perde in poco utili tecnicismi.
Scritto Mercoledì 24 Settembre 2008 da Donato Panico
Turno infrasettimanale: Reggina-Milan. Indisponibili Nesta, Inzaghi, Pirlo e Senderos. Non convocato Jankulovski.
La quarta giornata di Serie A opporrà il Milan alla Reggina. I rossoneri a Reggio Calabria incontreranno gli amaranto, penultimi in classifica ad un solo punto. Naturalmente, per confermare quanto visto prima con lo Zurigo in coppa, poi con la Lazio in campionato, i milanesi hanno bisogno di una vittoria. Non potrebbe esserci risultato differente, poichè gli avversari di questo turno sono si una squadra determinata e volenterosa, ma non paiono essere così irresistibili. L’occasione è quindi ghiotta per aggiungere fieno in cascina, sia in punteggio sia per il morale, visto ormai l’incombere all’orizzonte del derby meneghino: con due vittorie di seguito, difatti, il Milansi porterebbe virtualmente ad una lunghezza dall’Inter.