Crescono i visitatori delle mostre a Milano

MonetSpesso quando si parla degli italiani vengono ritenuti un popolo di superficiali che pensano più che altro a passioni come il mangiare e il calcio ma che danno pochissimo spazio nel loro tempo libero alla e a visitare i tanti patrimoni culturali e artistici presenti nel nostro Paese, ma secondo una recente indagine questo non si può dire per la città di .

Il capoluogo lombardo, infatti, può essere considerato la città italiana che vanta il maggior numero di alle e il dato è maggiormente positivo se lo rapportiamo ai risultati dello scorso anno dato che possiamo registrare un 30% in più del numero di alle esposizioni. Questi numeri hanno fatto quindi rientrare come una delle città più importanti a livello artistico e in questo trend positivo hanno sicuramente contribuito recenti che sono stati organizzati come la rassegna dedicata a Monet e il San Giovanni Battista dipinto da Leonardo.

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Dan Brown scriverà un libro su Milano

Brown si è fatto conoscere al grande pubblico dopo avere scritto il suo primo libro, “Il ”, che nel giro di poco tempo si è trasformato in un , ma anche i successivi titoli di cui è autore hanno catturato l’interesse di milioni di lettori.

In questi giorni lo scrittore si trova nel campoluogo lombardo  per la presentazione della sua ultima fatica “Il simbolo perduto” e lunedì ha preso parte alla prima della Scala e probabilmente perchè affascinato anche dall’atmosfera di festa che si respira in questi giorni a è riuscito anche a ottenere l’ispirazione per quella che sarà la sua prossima opera che si appresta a scrivere. Brown, infatti, ha deciso che le prossime avventure che avranno per protagonista Robert Langdon, il personaggio che ritroviamo in tutti i suoi romanzi, saranno ambientate proprio nella città del Duomo.

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Un premio per la milanesità

JannacciQuesta sera uno dei teatri più importanti di , il Manzoni, ospiterà una premiazione importante, giunta ormai alla quarantacinquesima edizione, il Premio Carlo Porta, che è l’occasione per celebrare cittadini che con la loro opera e attività sono riusciti a celebrare nel migliore dei modi la milanese.

I prescelti di questa edizione saranno tre artisti che possono vantare una carriera davvero gloriosa come Enzo Jannacci, Franca Valeri e Renato Pozzetti e i presenti avranno la possibilità di vederli ricevere il premio in modo assolutamente gratuito visto che non ci sarà alcun ticket di ingresso da pagare. Questo è il terzo anno consecutivo che la manifestazione viene ospitata al Manzoni e vedrà come presentatori della serata il cantante originario proprio del capoluogo lombardo, Memo Remigi, che sarà affiancato sul palco da una presenza femminile conosciuta da chi segue le fiction tv come Francesca Cavallin, che in questi giorni stiamo vedendo nella sesta edizione de “Un medico in famiglia” su Rai Uno, e sua nuora nella vita privata.

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Milano, Forattini in mostra

Il disegno diventa arte, lo sberleffo si fa satira, ecco che la mostra forattiniana si apre con il disegno autosatirico in cui l’autore raffigura se stesso come un Napoleone riflesso in uno specchio.

Nel frattempo un video racconta la carriera del maestro, attraverso una intervista e le sue apparizioni televisive dagli anni ’70 a oggi.

Mostra? Il termine suona troppo generico e riduttivo. E’ una Forattineide. Qualcosa di epocale. Qualcosa che ha il sapore di una saga, di una raccolta annalistica. Quello che si compie a Palazzo Reale è un viaggio picaresco fra le epoche e le stagioni, i fatti e i misfatti.

Prima dissacrazione. Ogni personaggio (dal 1973 ai nostri inquieti giorni) è raccontato in una serie di edicole lungo tutto il percorso della rassegna. Un Famedio. O meglio un reliquiario perché ogni politico è raffigurato al centro dell’edicola come una icona circondata dagli ex-voto dei disegni forattiniani che ne illustrano vita, successi, imprese, disfatte, risalite, improbabili miracoli.

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MIlano, questione Brera, parla la soprintendente

‘’Cercare di riportare a casa i dipinti dati in prestito fa parte del nostro lavoro, non capisco il polverone che si è alzato dopo la mia richiesta’’. Cosi’ la soprintendente della Pinacoteca di , Sandrina Bandera, ha commentato le polemiche relative alla richiesta all’Accademia di Urbino di restituire due opere, una di Raffaello e l’altra di Berto di Giovanni.

Sandrina Bandera ha difeso la sua decisione di richiedere l’Annunciazione di Giovanni Santi di Raffaello e la predella della Pala di Montone, realizzata da Berto di Giovanni. ‘’Sono opere – ha spiegato – che fino a una quarantina d’anni fa erano qui da noi. Un prestito non è un lascito’’.

‘’Certo – ha aggiunto – confermo che le opere rimarranno a Urbino, abbiamo rinunciato a chiederne la restituzione, ma mi hanno assicurato che l’Annunciazione avrà una protezione adeguata’’.

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Milano festeggia il bicentenario di Brera

Festeggia i 200 anni la Pinacoteca di , aperta per la prima volta al pubblico il 15 agosto del 1809, per celebrare il quarantesimo compleanno dell’imperatore Napoleone Bonaparte, nato nel ferragosto del 1769.

La Pinacoteca nacque a fianco dell’Accademia di Belle Arti, voluta da Maria Teresa d’Austria nel 1776, con finalità didattiche. Doveva infatti costituire una collezione di opere esemplari, destinate alla formazione degli studenti.

Quando divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo che intendeva esporre i dipinti più significativi provenienti da tutti i territori conquistati dalle armate francesi. quindi, a differenza di altri grandi italiani, come gli Uffizi ad esempio, non nacque dal collezionismo privato dei principi e dell’aristocrazia ma da quello politico e di stato.

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Milano, i Promessi Sposi arrivano a casa Manzoni

Storia e scrittura s’incontrano in uno spazio d’eccezione: i «Promessi sposi» tornano nella dimora dove vennero concepiti e scritti. Il Comune di e il Centro Nazionale Studi Manzoniani propongono una serie di letture del romanzo, affidate all’interpretazione di alcune tra le migliori voci della nostra prosa. A ospitarle è la «Sala rossa» del Museo Manzoniano, il salone di rappresentanza del primo piano dove Manzoni riceveva gli ospiti di maggior riguardo: qui gli resero visita Balzac, Garibaldi, Verdi. Il progetto è articolato in quattro sequenze. Per quattro settimane, ogni lunedì, martedì e mercoledì, dal 13 luglio al 5 agosto compresi, dalle ore 19 alle 19.45, i protagonisti di uno dei più amati e affascinanti capolavori della letteratura italiana torneranno a vivere e ad animare le pagine che ne hanno reso memorabili le piccole e grandi vicende: sullo sfondo, il lago di Como, la Monza di Gertrude, la della carestia e della grande pestilenza. Tutti gli incontri saranno preceduti da una breve presentazione da parte degli specialisti del Centro Nazionale Studi Manzoniani.

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E..state in campana!

Oggi, mercoledì 22 luglio, per “Le voci della città-Antichi organi, un patrimonio di , alle ore 21 ecco un concerto veramente particolare.

All’abbazia di Chiaravalle (via S. Arialdo 102), in coda all’esibizione di Massimiliano Guido sull’organo secentesco con musiche di Händel ed altri, un raro appuntamento: suonano le campane di Chiaravalle, con i concertisti della Federazione Campanari Ambrosiani che azionano la più antica campana di , risalente al 1403.

La Federazione Campanari Ambrosiani è un’associazione che si occupa della riscoperta del patrimonio campanario storico presente sulle torri della Diocesi di e della salvaguardia del suono tradizionale manuale delle campane secondo la tecnica chiamata appunto “suono ambrosiano”, caratteristica del nostro Rito. L’associazione milanese svolge una costante attività storico-culturale inerente l’arte campanaria facendo ricerche, rilievi, indagini, volte a definire un censimento generale delle torri campanarie e dei di campane.

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MIlano, Settepassi: l’orafo di Tiffany

E’ dalla seconda metà del ’300, dalmedioevo, che la famiglia Settepassi compare tra gli iscritti all’Arte di Por Santa Maria a Firenze, che comprendeva setaioli, calzolai, farsettai e orafi. Ma per restare agli anniversari più recenti, basta tornare al 1850, anno in cui sul Ponte Vecchio Leopoldo Settepassi apre la sua bottega di orafo.

L’ultimo discendente è Cesare Settepassi, un distinto signore di 66 anni, fiorentino di nascita e un po’ milanese di adozione, che ha legato il suo nome a un’altra storica impresa: lo sbarco in Europa del marchio Tiffany.

La griffe Settepassi era già sinonimo di regalità, non fosse stato che per la celebre collana di sedici fili di perle senza uguali che re Umberto regalò alla regina Margherita.

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Milano, domani via al Cerrock Festival

Avrà inizio domani , la rassegna di musica che per tre giorni riempirà il “PalaCea” di Via Asiago, a Cerro Maggiore.

Bands emergenti della zona si esibiranno, in un alternarsi di suoni e colori.

La line up delle tre serate prevede:

Venerdì 10:

WAY 32
LP9
ON THE ROCKS
THE MEMBERS

Sabato 11:

THE PROJECTS
REIMUDA
SINAESTHETICS
KARDINI

Domenica 12:

TIMELESS
INTO THE MAELSTROM
RUINS ON FIRE
RISING WIND

I avranno inizio alle 21.00, presso la tenso struttura “PalaCea”, Campo Sportivo di Via Asiago, Cerro Maggiore

per informazioni:

http://www.myspace.com/cerrockfestival

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