Strehler: in scena Camilleri, ma nell’Ottocento

porta in scena allo Strheler una delle sue opere ma questa volta niente Montalbano. Siamo sempre a , ma quasi un secolo e mezzo prima del celebre commissario creato dalla penna del grande scrittore. Nella sonnacchiosa cittadina sicula, una vedova e il suo amante trovano la morte nel misterioso incendio del teatro. Attentato o incidente? A indagare è il delegato Puglisi. A monte di tutto le polemiche seguite ad  una disputa sulla scelta dell’opera con cui inaugurare la stagione lirica cittadina. Il prefetto, poco amato perché «straniero» (è fiorentino), vuole a tutti i costi far rappresentare «Il birraio di Preston», melodramma di Luigi Ricci scelto per compiacere la consorte contro di lui si battono i Vigatesi, ferventi sostenitori delle patrie glorie belliniane. A curarne la riduzione per la scena è, con il regista Giuseppe Dipasquale, lo stesso che crea un ironico thriller con lo sguardo rivolto a Sciascia e Pirandello. In scena 15 attori tra cui Pino Micol, Giulio Brogi, Mariella Lo Giudice e Gian Paolo Poddighe.

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Milan: crack di Gattuso!

Gattuso (Da gazzetta.it)

Bruttta notizia nell’ambiente rossonero: Gattuso k.o. dopo il grave infortunio contro il Catania.

Potrebbe saltare tutta la stagione. Questa la tegola amarissima capitata in testa al club rossonero. Ivan Gennaro Gattuso, anima del centrocampo rossonero, domenica scorsa nel 15° turno di campionato aveva accusato un dolore a seguito di un contrasto con il centrocampista etneo Biagianti nei primi minuti di gioco. Subito curato dallo staff medico del era poi riuscito a tornare in campo fino al triplice fischio finale.  Sottoposto a risonanza magnetica, come informa il sito ufficiale del club ripreso poi da gazzetta.it, è stato evidenziato il problema: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il trentenne mediano domani volerà ad Anversa dal professor Martens e potrebbe essere operato subito, con tempi di recupero stimanti in sei mesi.

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Milan: squillo di Kakà, Catania k.o.

Kakà (da gazzetta.it)

Uno squillo di Kakà abbatte i rosazzurri e consente al di mantenersi a -6 dal’. Prossimo turno sfida con la Juventus a Torino.

Un incerottato, con molti assenti e poca fantasia, contro la squadra di Zenga determinata a giocarsela a viso aperto, generano una brutta partita, con i rossoneri più operai nel segno di Gattuso ed un Catania che fa il suo dovere ma che alla fine deve cedere il passo all’esperienza dei rossoneri, non senza qualche polemica per un fallo di mano in area milanista al 90′ che Gervasoni giudica involontario.

I siciliani difendono con ordine, scatenandosi poi in contropiede. Il è intermittente: alterna alcuni ottimi tentativi trovando l’opposizione di BIzzarri, a giocate poco palpabili e pericolose. Kakà da riferimento e Gattuso da collante cercano di avere la meglio sugli etnei che però sviluppano un buon gioco sulle fasce.

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Inter sbanca l’Olimpico: 3-0 alla Lazio!

 Inter (da gazzetta.it)

 

devastante che sbanca l’Olimpico. In rete Samuel, autorete di Diakitè e gol di Ibrahimovic a chiudere il conto. Le inseguitrici dietro tengono il passo. Ma per quanto?

Prova di forza dei nerazzuri che rientrano a Milano dopo la trasferta romana con una certazza in più sulla loro potenza. La prova offerta contro i biancazzurri è stato ottima, da vera grande squadra. E’ vero che la era forse stanca per le fatiche dei supplementari contro il Milan in Coppa Italia, ma in campo fra le due formazioni vi era una differenza abissale. A nulla sono serviti gli aggiustamenti di Delio Rossi, che schierava una squadra offensiva senza timori reverenziali. Certo, il gol a freddo è stato pesante per i romani, ma non può sicuramente scusare la cattiva prestazione contro l’.

I nerazzurri entrano all’Olimpico subito aggressivi e dopo un minuto e mezzo l’ piega la : cross dalla sinistra di Muntari, palla in mezzo e Samuel svetta con un potente colpo di testa tra la ghiacciata difesa binacazzurra. La prova a far male, i nerazzurri resistono bene: possesso palla e ripartenze micidiali, così arriva anche il secondo gol. Nei minuti di recupero della prima metà della gara Ibrahimovic e Maicon fanno impazzire la difesa, così su un cross teso Diakitè combina il disastro. Nonostante i cambi anche la ripresa inizia sulla falsariga del primo , con un cinica e micidiale che va a chiuder i conti 10′: pennellata di Cambiasso e Ibrahimovic, in posizione dubbia, segna il 3-0.

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Lazio-Inter: probabili formazioni

Formazioni Lazio-Inter (da gazzetta.it)

Per il quindicesimo turno di campionato l’ vola all’Olimpico per la sfida copntro la . Tifosi pronti per le prove di fuga in campionato.

Sei punti di vantaggio su Milan e Juve, nove sul Napoli, dieci su e Fiorentina. Più che aver paura delle inseguitrici è un che deve temere sè stessa. Se è vero che Milan-Catania, -Juventus, Napoli-Siena e Torino-Fiorentina sulla carta sono turni più agevoli della trasferta all’Olimpico è altrettanto vero che i top team, Juve esclusa, hanno un pò perso la brillantezza che caratterizzava il rush di un mese fa.

Gli stessi binacazzurri che nel turno infrasettimanale di Coppa Italia hanno eliminato i rossoneri vengono da una piccola fase calante. E’ vero che i romani potrebbero essere stanchi ma è da sottolineare che la squadra che si è vista contro il MIlan ha fornito una prestazione tonica, come quelle di inizio campionato, e ciò potrebbe rappresentare un ostacolo per i nerazzurri se peccano di deconcentrazione.

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Milan-Catania: probabili formazioni

Milan-Lazio (da gazzetta.it)

I rossoneri contro il Catania Zenga non possono sbagliare. Indisponibili Pirlo, Ambrosini, Seedorf, Bonera, Borriello, Nesta e Inzaghi.

Serve una vittoria. Contro gli etnei sarà un imperativo per il Milan. Vincere la sfida casalinga contro il Catania è indispensabile per provare a raggiungere l’ già in fuga con sei punti vantaggio. I nerazzurri, infatti, andranno all’Olimpico ad affrontare la Lazio. Il Milan, reduce dall’incontro proprio con i biancazzurri in Coppa Italia, si augura  che i capitolini possano fermare l’, un piccolo favore dopo la delusione per l’eliminazione dalla coppa. 

Inoltre, la è in agguato e un altro passofalso potrebbe costare molto al Milan e ad Ancelotti, soprattutto.

I rossoneri hanno dalla loro l’accogliere i rosazzurri fra le mura casalinghe e, quest’anno, S. Siro è stato il punto forte del Milan. La squadra Zenga, ottava in classifica, è molto vivace e brillante e si è già comportata bene contro le grandi. Unito al fatto che i rossoneri non potranno schierare il centrocampo titolare – Pirlo, Ambrosini e Seedorf sono k.o.  – ecco che gli  etnei rappresentano un grosso problema.

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La Corte dei Conti: ridurre i compensi dei presidenti Atm e Sea

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La Corte dei Conti boccia gli stipendi d’oro due supermanager . Secondo la magistratura contabile il dell’Atm Elio Catania e quello della Sea Giuseppe Bonomi guadagnano troppo e, quindi, invita a tagliare i loro compensi. Un’altra grana per il Milano già sotto tiro della magistratura per le collaborazioni e incarichi. Ora la Corte dei Conti, che giudica eccessivi i 480 mila euro lordi all’anno del Atm e i 650 mila lordi quello della Sea. Il parere che la Corte ha inviato al invita a intervenire per correggere compensi che presentano criticità. Però i magistrati non dicono quanto abbassare la cifra e in che modo. Si attengono solamente al tetto agli stipendi previsto dalle finanziarie. Inevitabile la polemica politica con l’opposizione che attacca chiedendo che vengano rivisti i compensi, mentre dalla maggioranza per ora solo silenzio.

Atm: per i sindacati c’è poca manutenzione e troppi dirigenti

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I sindacati dell’Atm scelgono difendere i propri lavoratori, specialmente gli autisti, che qualcuno ha accusato dopo gli ultimi avere una poco attenta. Allo stesso tempo attaccano la gestione dell’Azienda, rilanciando il j’accuse al Presidente Elio Catania, che già nei giorni scorsi è stato nel mirino delle polemiche per gli che si sono ripetuti a Milano. L’Adiconsum ne aveva addirittura chiesto le dimissioni. Il Sindaco Letizia lo ha invece difeso. Per i sindacati non ci sono dubbi: gli addetti alla manutenzione sono passati da 2.065 a 1801; i dirigenti al contrario sono aumentati da 25 a 35, strapagati e in alcuni casi con abitazione in centro a carico dell’azienda. La contestazione quindi è sul principio meno manutenzione più dirigenza che l’azienda avrebbe seguito negli ultimi anni.

Ancora uno scontro fra tram a Milano: 15 feriti

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Sembra incredibile ma anche oggi c’è stato uno tra tram a Milano. E’ successo in piazzale Baracca intorno alle 14.30 in prossimità dell’incrocio con Corso Vercelli. Ci sono stati circa 15 feriti tra cui anche una donna incinta. Tutti i contusi sono stati trasportati negli ospedali Niguarda e San Carlo. Anche questa volta, secondo le prime ricostruzioni, uno dei due tramha deragliato prima scontrarsi con l’altro. Si tratta un incidente che avviene a breve distanza dagli altri: uno fu quello tra due tram in cui rimasero ferite 25 persone in Bligny e l’altro quello della scorsa settimana quando un tram deragliò in via Mazzini. Sulla questione l’Adiconsum aveva chiesto le dimissioni del Presidente Atm Elio , mentre il Milano aveva spiegato che le cause sono da far risalire alle precedenti gestioni e amministrazioni. Paradossalmente, proprioda domani e per tre giorni, l’Atm ospita nella propria sala operativa il “Making Tomorrow Today- Milano capitale dello sviluppo sostenibile”, una conferenza promossa e organizzata dall’UITP (Associazione Internazionale del Trasporto Pubblico) che riunisce operatori, istituzioni, tecnici del settore dei trasporti.

Scontro Tram: licenziare il Presidente Atm?

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Rischia di provocare un terremoto politico lo scontro tra i tram avvenuto a Milano nel quale sono rimaste ferite 25 persone. Il Codacons ha chiesto le dimissioni del Presidente di , Elio . Intanto il Comune di Milano si difende. Da Palazzo Marino fanno sapere che la responsabilità è tutta della precedente amministrazione del sindaco Albertini e dell’ex presidente Soresina, che non avrebbero provveduto a sufficienza alla manutenzione dei tanto che oggi si è in spaventoso ritardo. Il sindaco Moratti ritiene quindi ingiusto chiedere le dimissioni senza aver valutato le criticità. La posizione del Sindaco trova anche l’appoggio di alcuni esponenti dell’opposizione come Davide Corridore, che ha messo in luce come l’ abbia negli ultimi anni puntato più sulla finanza che sulla manutenzione. Secondo il consigliere comunale del Pd l’Azienda milanese ha investito tra il 2001 e il 2007 ben 400 milioni di euro l’anno in finanza, ma ora il nuovo piano industriale prevede l’azzeramento di questi investimenti entro il 2010.