Scritto Domenica 9 Agosto 2009 da Elena Porta

Una stanza di tre metri per tre. Nove metri quadrati dove convivono sei detenuti.
È l’inferno del sesto raggio, al terzo piano del carcere San Vittore dove d’estate anche l’acqua sembra razionata: ruoti la manopola del vecchio rubinetto e scendono quattro gocce, a stento.
Troppi gli uomini complessivamente reclusi a San Vittore, 1.400, il doppio della capienza regolamentare. Troppo pochi gli uomini incaricati della loro custodia. Uno per piano di giorno, uno ogni due piani, di notte. Settecento guardie (quando non è periodo di ferie) su 1.200 assegnate sulla carta.
Questo è quanto emerso dalla visita del 6 Agosto durante la prima tappa del viaggio nelle carceri lombarde e italiane di consiglieri regionali e parlamentari del Pd.
“Questa mattina abbiamo toccato con mano e misurato concretamente l’emergenza delle carceri lombarde”. Così Carlo Porcari, capogruppo Pd in Consiglio regionale ha commentato la visita a San Vittore effettuata insieme alla deputata Pd Alessia Mosca per fare il punto sulla situazione carceraria, sulle condizioni di vita dei detenuti e sulle condizioni di lavoro delle guardie.
Il tema e’ ovviamente quello del sovraffolamento, ma non solo: gli esponenti del Pd hanno provato ad analizzare il problema da piu’ punti di vista individuando nell’insufficenza di personale un altro grave deficit che grava sulla qualita’ della vita e sulla sicurezza dei detenuti.
“Abbiamo visitato un reparto al terzo piano di San Vittore: ci sono 132 detenuti e una sola guardia che fa un turno da otto ore; durante la notte c’e’ una guardia per due piani”.
Si parla di “deficit nella pianta organica”, per quanto riguarda gli agenti penitenziari, appunto, ma col dito puntato anche verso gli educatori: “ce ne sono soltanto 6 per 1450 detenuti – ha chiarito Mosca – C’e’ un sottodimensionamento da tutti i punti di vista”.
E non dimenticando che un carcere e’ si’ un luogo destinato ad accogliere chi deve scontare una pena, ma che pure dovrebbe prevedere una rieducazione dei condannati, con quese basse cifre di personale specializzato la conclusione e’ presto tratta: “finisce che ci sono persone – ha ragionato la deputata – che entrano per un furto ed escono capaci di un omicidio”.
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Tag:carcere, pd, sovraffollamento
Scritto Sabato 18 Luglio 2009 da Elena Porta

STALKING, ovvero molestie persistenti e rischiose.
Essere seguite, pedinate, sommerse da sms e/o mail, molestate con approcci di ogni genere.
E’ stato accusato di questo reato il 22enne, di origine albanese, arrestato ieri mattina a garbagnate milanese.
Non riusciva a rassegnarsi alla storia d’amore finita e cosi’ ha iniziato a perseguitare la sua ex, rendendole così la vita impossibile. L’uomo da tempo aveva trasformato il suo amore in ossessione con telefonate e messaggi minatori, pedinamenti, ingiurie e aggressioni. Esasperata la donna, 34enne operaia di Garbagnate Milanese, dopo due anni di terrore, ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare e così per il 22enne si sono aperte le porte del carcere di San Vittore.
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Tag:albanese, carcere, stalking
Scritto Giovedì 12 Febbraio 2009 da Nicola
!2 anni chiesti nei confronti di Edoardo Austoni, ex primario del San Giuseppe.
L’ex primario è accusato di concussione e abuso d’ufficio: avrebbe chiesto denaro ai pazienti in cambio di liste d’attesa più rapide per interventi in regime di servizio sanitario nazionale.
«non avevano alcuna possibilità di sottrarsi alle richieste indebite. La loro volontà era compressa. Non potevano autodeterminarsi perché l’oggetto del rapporto medico-paziente è la vita o la salute. E la salute è un bene non negoziabile». Dalle indagini per l’accusa emerge un «quadro penoso».
Le parole sono del PM
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Tag:carcere, liste di attesa, ospedale, Ospedale San Giuseppe, primario, soldi
Scritto Mercoledì 26 Novembre 2008 da Ovidio Diamanti

Una nuova palestra per il carcere minorile Beccaria. A finanziarla sono state due fondazione, La Vodafone e la Laureus, e la Provincia di Milano. Grazie alla palestra i minorenni reclusi potranno fare sport, un’attività importante per questi adolescenti che stanno affrontando la brutta avventura carceraria. Durante la presentazione, a cui era presente l’Assessore provinciale allo sport Irma Dioli, il cappellano del Beccaria, Don Rigoldi, ha spiegato che la popolazione nel carcere minorile vede per la prima volta un aumento degli italiani rispetto agli stranieri. I rumeni, che erano al primo posto, sono stati superati dagli italiani. Secondo Rigoldi sono due le ragioni di questo incremento italiani tra i minori carcerati: la prima è lo svuotamento e isolamento delle periferie che non offrono nulla, la seconda è legata al tema della sicurezza che porta molti giovani ad assumere atteggiamenti di violenza e ostilità contro altre persone, magari appartenenti a minoranze.
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Tag:anno, attività, aumento, avventura, beccaria, carcere, di, giovani, isola, Italia, Le, Mi, milano, minori, photo, porta, primo, Provincia, sicurezza, stranieri
Scritto Mercoledì 24 Settembre 2008 da Lara Morandotti

E’ stato arrestato Salvatore D’Avanzo, killer di mafia evaso dal carcere di Opera lo scorso 6 aprile per l’assassinio avvenuto nel 1988 di Diego Bonura, il cui corpo era stato ritrovato soltanto 10 anni più tardi lungo il Naviglio pavese.
Il killer 46enne, detto “Spadino”, è stato trovato dai carabinieri mentre si stava facendo fare un tatuaggio in un centro estetico di viale Abruzzi, a Milano.
L’uomo in questi mesi si sarebbe nascosto in diversi appartamenti della città, tra cui uno ad Opera, proprio vicino alla sua cella.
D’Avanzo era riuscito ad evadere perchè, anche se condannato all’ergastolo, aveva ottenuto la semilibertà e durante una giornata trascorsa all’esterno aveva simulato un sequestro ai suoi danni, facendo ritrovare la sua auto abbandonata nella zona sud di Milano.
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Tag:abba, afi, appartamenti, aprile, arresto, assassinio, auto, band, bando, bi, carabinieri, carcere, Città, corsa, corso, costo, d'avanzo, di, evaso, gas, ICI, mafia, Mi, Milan, milano, navigli, opera, photo, resta, tar, uno, Viale
Scritto Giovedì 31 Luglio 2008 da Ovidio Diamanti

Sorgerà a “Porto di Mare” nel 2015 su un’area di un milione e 200 mila metri quadrati la futura Cittadella della Giustizia che dovrebbe consentire di superare gli attuali problemi di spazi di tribunali e carcere. La law town milanese sarà quindi collocata nella zona sud est di Milano, in prossimità dell’autostrada Milano- Bologna e vicino all’aeroporto di Linate. Lo studio di massima dovrebbe prevedere edifici per tribunale, carcere e anche un’area verde.
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Tag:carcere, Giustizia, tribunale
Scritto Lunedì 16 Giugno 2008 da Nano Publishing

Vanna Marchi e la figlia Stefania Nobile restano in carcere. La Corte d’Appello di Milano ha respinto l’istanza di revoca degli arresti. I giudici hanno respinto anche la richiesta di una misura alternativa a quella del carcere depositata in subordine alla revoca della misura cautelare. Oggi si e’ discussa, davanti al tribunale della liberta’, anche un’altra analoga istanza di riesame. All’udienza Vanna Marchi e al figlia non erano presenti.
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Tag:carcere, nobile, resta, stefania, teleimbonitrice, Vanna Marchi
Scritto Venerdì 4 Aprile 2008 da Lara Morandotti

Gli attori-detenuti della compagnia teatrale e.s.t.i.a. della casa di reclusione di Bollate saranno i protagonisti dell’opera di Oskar Panizza “Psycopathia Sinpathica”, regia di Michelina Capato La nuova Compagnia del Teatro in-stabile formata da detenuti e professionisti, metterà in scena un vero e proprio saggio di satira politica della psichiatria pubblicato nel 1898. Lo spettacolo è testimonianza della reclusione carceraria che sfocia verso un reinserimento sociale attraverso l’espressione artistica ed è evifente la sana voglia di reintegrazione. L’opposizione al sistema, tema centrale della rappresentazione, viene letto come un disturbo mentale con un elenco dettagliato di sintomi che esplodono attraverso le mimiche accentuate degli attori in scena.
Quando
dal 3 al 5 aprile ”“ 9-10-12 e dal 16 al 19 aprile 2008
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Tag:bollate, carcere, opera