Carcere di San Vittore: 1 doccia ogni 30 detenuti.

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Una stanza di tre metri per tre. Nove metri quadrati dove convivono sei detenuti.
È l’in­ferno del sesto raggio, al terzo piano del carcere San Vittore dove d’estate anche l’acqua sembra razionata: ruoti la ma­nopola del vecchio rubinetto e scendono quattro gocce, a stento.
Troppi gli uomini comples­sivamente reclusi a San Vitto­re, 1.400, il doppio della ca­pienza regolamentare. Troppo pochi gli uomini incaricati del­la loro custodia. Uno per pia­no di giorno, uno ogni due piani, di notte. Settecento guardie (quando non è perio­do di ferie) su 1.200 assegnate sulla carta.
Questo è quanto emerso dalla visita del 6 Agosto durante la pri­ma tappa del viaggio nelle car­ceri lombarde e italiane di con­siglieri regionali e parlamenta­ri del Pd.
“Questa mattina abbiamo toccato con mano e misurato concretamente l’emergenza delle carceri lombarde”. Così Carlo Porcari, capogruppo Pd in Consiglio regionale ha commentato la visita a San Vittore effettuata insieme alla deputata Pd Alessia Mosca per fare il punto sulla situazione carceraria, sulle condizioni di vita dei detenuti e sulle condizioni di lavoro delle guardie.
Il tema e’ ovviamente quello del sovraffolamento, ma non solo: gli esponenti del Pd hanno provato ad analizzare il problema da piu’ punti di vista individuando nell’insufficenza di personale un altro grave deficit che grava sulla qualita’ della vita e sulla sicurezza dei detenuti.
“Abbiamo visitato un reparto al terzo piano di San Vittore: ci sono 132 detenuti e una sola guardia che fa un turno da otto ore; durante la notte c’e’ una guardia per due piani”.
Si parla di “deficit nella pianta organica”, per quanto riguarda gli agenti penitenziari, appunto, ma col dito puntato anche verso gli educatori: “ce ne sono soltanto 6 per 1450 detenuti – ha chiarito Mosca – C’e’ un sottodimensionamento da tutti i punti di vista”.
E non dimenticando che un carcere e’ si’ un luogo destinato ad accogliere chi deve scontare una pena, ma che pure dovrebbe prevedere una rieducazione dei condannati, con quese basse cifre di personale specializzato la conclusione e’ presto tratta: “finisce che ci sono persone – ha ragionato la deputata – che entrano per un furto ed escono capaci di un omicidio”.

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Arresto per stalking a Garbagnate Milanese, in manette un albanese

stalking
STALKING, ovvero molestie persistenti e rischiose.
Essere seguite, pedinate, sommerse da sms e/o mail, molestate con approcci di ogni genere.
E’ stato accusato di questo reato il 22enne, di origine albanese, arrestato ieri mattina a garbagnate milanese.
Non riusciva a rassegnarsi alla storia d’amore finita e cosi’ ha iniziato a perseguitare la sua ex, rendendole così la vita impossibile. L’uomo da tempo aveva trasformato il suo amore in ossessione con telefonate e messaggi minatori, pedinamenti, ingiurie e aggressioni. Esasperata la donna, 34enne operaia di Garbagnate Milanese, dopo due anni di terrore, ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno eseguito l’ordine di custodia cautelare e così per il 22enne si sono aperte le porte del carcere di San Vittore.

Ospedale San Giuseppe, soldi per saltare le liste di attesa

!2 anni chiesti nei confronti Edoardo Austoni, ex primario del San Giuseppe.
L’ex primario è accusato concussione e abuso d’ufficio: avrebbe chiesto denaro ai pazienti in cambio liste d’attesa più rapide per interventi in regime servizio sanitario nazionale.

«non avevano alcuna possibilità sottrarsi alle richieste indebite. La loro volontà era compressa. Non potevano autodeterminarsi perché l’oggetto del rapporto medico-paziente è la vita o la salute. E la salute è un bene non negoziabile». Dalle indagini per l’accusa emerge un «quadro penoso».
Le parole sono del PM

Nuova palestra per il Beccaria. E aumentano i minori italiani nel carcere

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Una nuova palestra per il minorile Beccaria. A finanziarla sono state due fondazione, La Vodafone e la Laureus, e la Provincia di Milano. Grazie alla palestra i minorenni reclusi potranno fare sport, un’attività importante per questi adolescenti che stanno affrontando la brutta avventura carceraria. Durante la presentazione, a cui era presente l’Assessore provinciale allo sport Irma Dioli, il cappellano del Beccaria, Don Rigoldi, ha spiegato che la popolazione nel minorile vede per la prima volta un aumento degli italiani rispetto agli stranieri. I rumeni, che erano al primo posto, sono stati superati dagli italiani. Secondo Rigoldi sono due le ragioni di questo incremento italiani tra i carcerati: la prima è lo svuotamento e isolamento delle periferie che non offrono nulla, la seconda è legata al tema della sicurezza che porta molti giovani ad assumere atteggiamenti di violenza e ostilità contro altre persone, magari appartenenti a minoranze.

Arrestato Salvatore D’Avanzo, il killer di mafia evaso dal carcere di Opera

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E’ stato arrestato Salvatore D’Avanzo, killer di mafia evaso dal di lo scorso 6 aprile per l’assassinio avvenuto nel 1988 di Diego Bonura, il cui corpo era stato ritrovato soltanto 10 anni più tardi lungo il Naviglio pavese.
Il killer 46enne, detto “Spadino”, è stato trovato dai carabinieri mentre si stava facendo fare un tatuaggio in un centro estetico di viale Abruzzi, a .
L’uomo in questi mesi si sarebbe nascosto in diversi appartamenti della città, tra cui ad , proprio vicino alla sua cella.
D’Avanzo era riuscito ad evadere perchè, anche se condannato all’ergastolo, aveva ottenuto la semilibertà e durante una giornata trascorsa all’esterno aveva simulato un sequestro ai suoi danni, facendo ritrovare la sua auto abbandonata nella zona sud di .

Città della giustizia: pronta per il 2015

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Sorgerà a “Porto di Mare” nel 2015 su un’area di un milione e 200 mila metri quadrati la futura Cittadella della che dovrebbe consentire di superare gli attuali problemi di spazi di tribunali e carcere. La law town milanese sarà quindi collocata nella zona sud est di , in prossimità dell’autostrada - Bologna e vicino all’aeroporto di Linate. Lo studio di massima dovrebbe prevedere edifici per tribunale, carcere e anche un’area verde.

La teleimbonitrice Vanna Marchi resta in carcere

vanna marchi

e la figlia restano in carcere. La Corte d’Appello di Milano ha respinto l’istanza di revoca degli arresti. I giudici hanno respinto anche la richiesta di una misura alternativa a quella del carcere depositata in subordine alla revoca della misura cautelare. Oggi si e’ discussa, davanti al della liberta’, anche un’altra analoga istanza di riesame. All’udienza e al figlia non erano presenti.

Carcere di Bollate, va in scena l’opera “Psycopathia Sinpathica”

carcere

Gli attori-detenuti della compagnia teatrale e.s.t.i.a. della casa di reclusione di Bollate saranno i protagonisti dell’opera di Oskar Panizza “Psycopathia Sinpathica”, regia di Michelina Capato La nuova Compagnia del Teatro in-stabile formata da detenuti e professionisti, metterà in scena un vero e proprio saggio di satira politica della psichiatria pubblicato nel 1898. Lo spettacolo è testimonianza della reclusione carceraria che sfocia verso un reinserimento sociale attraverso l’espressione artistica ed è evifente la sana voglia di reintegrazione. L’opposizione al sistema, tema centrale della rappresentazione, viene letto come un disturbo mentale con un elenco dettagliato di sintomi che esplodono attraverso mimiche accentuate degli attori in scena.

Quando
dal 3 al 5 ”“ 9-10-12 e dal 16 al 19 2008

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