Buche e cantieri: traffico milanese nel caos

Problemi in questa settimana rientro dalla ferie per moltissimi milanesi, a causa dei numerosi cantieri stradali aperti a vario titolo nella nostra città. Ultimo disagio in ordine tempo il  cedimento dell’aslato in Melchiorre Gioia, che chiude al traffico nel tratto verso viale della Liberazione, con automobili­sti inferociti, che per tornare a casa improvvi­sano percorsi riserva e vie traverse. Inoltre si rompe l’asfalto in centro ma anche in periferia. A Ponte Lambro, Vittorini, la carreggiata collassa causa rottura della conduttura fognaria.Non bastassero le buche, ci si mettono i lavori in cor­so: si scava ovunque. I cantieri aperti sono oltre trecento, anche se per lo più si tratta micro-lavori: gas, ri­scaldamento, sistemazione dei cavi della luce, interventi sull’acquedotto. L’elenco purtroppo è lungo: oltre a Fulvio Testi per la futura linea della metropolitana, c’è Turati e viale Bligny, dove si so­stituiscono i binari del tram.  E poi le arterie a grande scorrimento: viale Serra (rea­lizzazione del nuovo sotto­passo collegamento tra le autostrade nord e Gatta­melata), viale Cassala, viale Argonne, dove la circolazio­ne è a singhiozzo per lavori per il teleriscaldamento. Insomma, per muoversi bisogna avere molta pazienza.

Quartiere Santa Giulia, nel 2009 riprenderanno i lavori

Per gli abitanti della “palude” , pare ci sia motivo per sorridere.
Infatti, il Comune ha comunicato ufficialmente che si ripartirà lavorare nei cantieri, ormai fermi da molto nella nuova zona residenziale di Montecity-.

I vertici di Risanamento hanno garantito che nel 2009 verranno attivati alcuni fondamentali alle famiglie che vivono “isolati” ed è stata promessa l’apertura di via Pestagalli.
Invece, per l’asilo si dovrà aspettare il 2010, per i genitori quindi un in più di peregrinazione.

Expo 2015: Milano avrà il doppio di abitanti?

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Già lo si nota. Chi gira per Milano si accorge dell’esistenza di cantieri e palazzi nuovi in continuazione che spuntano come funghi!
Per l’Expo del 2015 è stato fissato un nuovo : settecentomila abitanti in più, ovvero una metropoli con oltre due milioni di residenti. Ci si troverà di fronte ad una “rivoluzione del mattone”, in quanto lo strumento principale di manovra sarà appunto la politica urbanistica.
Il piano di , però, è ancora tutto da fissare, ma il punto già noto e che fa già “preoccupare” è l’ degli indici di edificabilità.
I hanno già arricciato il naso per la conseguenza sull’: dodici milioni di metri cubi in più di cemento.
Inoltre, l’opposizione ha ironizzato su chi andrà a beneficiare di questo nuovo “piano”: la città o i costruttori?

Lavoro in nero nei cantieri, arrivano le impronte digitali

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Come combattere le morti sul ? Con tessera elettronica e telecamera. Provincia Milano, Assoimpredil, Ance, l’associazione dei costruttori, e sindacati sottoscrivono un accordo per arrestare le morti bianche. E’ il progetto “Cantiere ” nato da un’idea della Provincia e dal carattere innovativo. Il progetto si fonda su alcuni punti come la formazione e l’informazione ma dedica una parte importante all’innovazione. Sotto quest’ultimo aspetto si prevede il rilascio ciascun lavoratore un tesserino elettronico personale che contiene le informazioni principali del lavoratore: dati anagrafici, impresa appartenenza, data e tipo assunzione, timbrature e, vera novità, le impronte digitali della mano sinistra. All’ingresso un cantiere saranno quindi predisposti dei tornelli dotati un sistema in grado leggere il tesserino e la mano sinistra con le impronte digitali. Solo se i dati coincideranno allora il tornello permetterà l’accesso al cantiere. In altri termini si tratta una regolarizzazione tutti gli effetti un cantiere come quando si entra lavorare in fabbrica o in un ente pubblico, con l’unica differenza della lettura delle impronte digitali. Nei cantieri sarà possibile installare anche telecamere per evitare ingressi estranei e vigilare sull’interno. Per ora partirà una sperimentazione in due cantieri. Il primo è quello in via Soderini dove sarà realizzato il polo provinciale, il secondo Monza dove nasceranno i nuovi della futura provincia.