Molestie al Beccaria, parla il professore accusato

Novità nel caso molestie denunciate al liceo classico . Oggi parla l’accusato, che comunque mantiene sulla vicenda che l’ha coinvolto uno stretto riserbo.«ho stabili­to con il mio avvocato non parlare» dice, ma una frase se la lascia sfuggire: «La realtà può essere anche diversa. Molto diversa. I ragazzi… Insomma, i ragazzi lo sanno». Tono decisoe accento del sud, nonostante i tanti an­ni passati a . «Certo che sono rimasto a casa», ­ce. Il giudice per indagini preliminari lo ha sospeso dal suo incarico per due mesi. È stato il racconto una stu­dentessa diciassette anni ad incastrarlo. La ragazzae ha denunciato atten­zioni «eccessive» ricevute dal docente lo scorso anno scola­stico: abbracci improvvisi, ca­rezze, frasi spinte, attenzioni non gradite da parte quel prof latino e greco che al ha un cattedra da almeno quindici anni, ma tutti conoscevano gli atteggiamenti «un po’ so­pra righe». Del tipo: «Si ve­de che ragazze sono il suo punto debole. Fa un po’ il pia­cione, tutto qua». I colleghi invece lo difendono: «La verità è un’altra. È un bravissimo docente».

Liceo classico Beccaria: Prof sospeso per molestie sessuali.

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Avrebbe molestato due studentesse 17 anni: sospeso dal servizio un del 59 anni.
La misura interdittiva, notificata sabato scorso e della durata due mesi, è stata disposta dal giudice per le indagini preliminari Paola Lorenzo.
Il docente, che insegna greco e latino, risponde due episodi, anche se dalle indagini secondo la Procura sono emersi numerosi comportamenti seduttivi nei confronti altre alunne, che però non sono così gravi da integrare un reato.

L’episodio che ha dato il via all’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Marco Ghezzi è avvenuto il primo marzo scorso.
Con la scusa del suo scarso rendimento in greco, il avrebbe condotto un’allieva in un’aula vuota mentre il resto della classe seguiva l’ora religione. Qui l’avrebbe abbracciata contro la sua volontà, sussurrandole oscenità, finchá la ragazza è fuggita e poi lo ha denunciato alla preside con una lettera.
Oggi il è indagato per violenza sessuale con l’aggravante, introdotta recente dalla nuova legge in materia, dell’aver commesso il fatto all’interno una scuola.
All’indagato è inoltre contestata l’aggravante dell’aver violato i doveri inerenti al pubblico servizio. In concorso con la preside risponde anche truffa ai danni dello Stato perchá dopo la denuncia, quest’ultima gli avrebbe consigliato mettersi in malattia.

Nuova palestra per il Beccaria. E aumentano i minori italiani nel carcere

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Una nuova palestra per il carcere minorile Beccaria. A finanziarla sono state due fondazione, La Vodafone e la Laureus, e la Milano. Grazie alla palestra i minorenni reclusi potranno fare sport, un’attività importante per questi adolescenti che stanno affrontando la brutta avventura carceraria. Durante la presentazione, a cui era presente l’Assessore provinciale allo sport Irma Dioli, il cappellano del Beccaria, Don Rigoldi, ha spiegato che la popolazione nel carcere minorile vede per la prima volta un degli italiani rispetto agli . I rumeni, che erano al primo posto, sono stati superati dagli italiani. Secondo Rigoldi sono due ragioni questo incremento italiani tra i carcerati: la prima è lo svuotamento e isolamento delle periferie che non offrono nulla, la seconda è legata al tema della che porta molti giovani ad assumere atteggiamenti violenza e ostilità contro altre persone, magari appartenenti a minoranze.

Teatro-Carcere minorile in scena al Teatro Puntozero

King Lear TEATRO PUNTO ZEROVenerdì 10 ottobre (ore 20.30) la compagnia teatrale PUNTOZERO insieme ai RAGAZZI dell’ISTITUTO PENALE MINORILE CESARE daranno il via alla prima stagione Teatro-Carcere minorile portando in scena al Teatro Puntozero (via Bellagio 1), da ottobre a febbraio un ricco cartellone. Venerdì sarà in scena “King Lear” William Shakespeare, poi sarà la volta “Antigone” Sofocle, il programma proseguirà con “Redazione Erasmo” AA.VV., “Io, presunto terrorista” L. Bauccio, per finire con “Made in Italy” C. Elevati e G. Scutellà,
Il progetto nasce dalla volontà dell’attore e regista Giuseppe Scutellà e dell’attrice Lisa Mazoni promuovere lo studio e la divulgazione dell’ teatrale come strumento intervento sociale con attenzione anche a luoghi e soggetti socialmente svantaggiati.
Ingresso 12 € con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni tel 02-36531152.

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