Milano, meno auto per ogni abitante in città

autoLa situazione dell’aria cje si respirà Milano desta sempre un certo allarme e anche i provvedimenti che l’amministrazione comunale sta mettendo in atto sono finora serviti solamente in parte dato che il numero auto in circolazione è sempre piuttosto elevato e ancora una bassa percentuale cittadini scelgono spostarsi attraverso i mezzi pubblici.

Non si tratta però un problema che riguarda solo i dato che sono diverse anche le persone che vengono da fuori praticamente ogni giorno e il cui posto lavoro ha sede nel capoluogo lombardo: non in tutte le zone, infatti, la metropolitana arriva e in questi casi è obbligatorio utilizzare l’automobile. Nonostante i dati che riguardano le varie citta italiane siano poco incoraggianti, però, la cittò del Duomo registra una diminuzione del numero auto che sono in possesso per nuemro e questo è sicuramente un elemento positivo dato che è il segnale che comincia esserci una maggiore attenzione per un problema importante come l’ ambientale.

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Per qualche abitante in più

Settecentomila abitanti in più a Milano, che diventerà una metropoli abitata da due milioni persone. E’ quanto previsto nella delibera approvata dal Consiglio comunale milanese qualche settimana fa e che ha suscitato polemiche e dibattiti. Ma a contestare il piano urbanistico non c’è solo l’opposizione a Palazzo Marino, che naturalmente fa il proprio dovere. C’è anche l’Ordine degli Architetti che attraverso la Presidente Daniela Volpi fa sentire le proprie impressioni che non sono proprio concilianti con la decisione della giunta . Secondo gli architetti il volume cemento a Milano crescerà quasi 70 milioni metri cubi, una quantità gigantesca che, per dare un’idea, corrisponde al volume residenziale una città come Firenze o Bologna. A fronte una carenza sul fronte dei e l’inadeguatezza infrastrutturale. Si pensi alle scuole, al traffico selvaggio, ai inefficienti, alle strade e marciapiedi a brandelli, all’inquinamento, al verde. Ma soprattutto, secondo l’Ordine degli Architetti, le grandi infrastrutture che mancano alla città. L’Expo quindi potrebbe diventare occasione pensare alla città in chiave , puntando anche sull’altra Milano, quella delle periferie, del degrado. Invece si continua a ragionare in un’ottica Milano centrica e immobiliarista con sviluppi verticali grattacieli e . Che ne pensano i cittadini?

Expo 2015: Milano avrà il doppio di abitanti?

cantiere

Già lo si nota. Chi gira per Milano si accorge dell’esistenza cantieri e palazzi nuovi in continuazione che spuntano come funghi!
Per l’Expo del 2015 è stato fissato un nuovo : settecentomila in più, ovvero una metropoli con oltre due milioni residenti. Ci si troverà fronte ad una “rivoluzione del mattone”, in quanto lo strumento principale manovra sarà appunto la urbanistica.
Il piano , però, è ancora tutto da fissare, ma il punto già noto e che fa già “preoccupare” è l’ degli indici edificabilità.
I verdi hanno già arricciato il naso per la conseguenza sull’ambiente: dodici milioni metri cubi in più cemento.
Inoltre, l’opposizione ha ironizzato su chi andrà a beneficiare questo nuovo “piano”: la città o i costruttori?