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Insegnanti milanesi impegnati per l’ambientazione degli stranieri

Alunni stranieri

Alunni stranieri

Anche una città come sta diventando sempre più multiculturale grazie alla presenza vasta di stranieri che arrivano in città e molti di loro almeno nella fase iniziale faticano ad ambientarsi dato che sono legati ad abitudini e religioni spesso diverse dalle nostre. Proprio per facilitare l’integrazione degli stranieri l’Università Cattolica, in collaborazione con la Prefettura e l’Ufficio Scolastico, ha organizzato un’interessante iniziativa volta a favorire l’integrazione degli extracomunitari nelle scuole che verranno affiancati da un gruppo di insegnanti selezionati per svolgere questo compito.

Non si tratta di un servizio che si limita a un aiuto per poter imparare l’italiano che saranno forniti dal Provveditorato, ma a questi verranno anche aggiuntii cento insegnanti che verranno stipendiati attraverso un finanziamento specifico da parte dell’assessorato ai Servizi alla Persona del Comune milanese che si renderanno disponibili nel fermarsi anche nel pomeriggio a scuola per aiutare l’alfabetizzazione dei giovani stranieri. Si tratta di un costo non indifferente e pari a un milione e seicento mila euro che l’amministrazione si rende disponibile a spendere proprio perchè ritiene fondamentale aiutare l’integrazione di chi viene fa fuori che può essere facilitato da un rapporto di fiducia che si viene a creare tra allievo e docente.

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Aperte le iscrizioni al master di giornalismo a Milano

Giornalista

Giornalista

I ragazzi che aspirano a fare il mestiere di giornalista sono sempre di più grazie alla grande passione sempre crescente per i mezzi di comunicazione e per la volontà di poter raccontare i fatti che si verificano nella realtà. Per poter svolgere questa professione nel migliore dei modi, però, è importante studiare e essere preparati e una delle opzioni disponibili per gli studenti è la possibilità di frequentare un master che sostituisce i mesi di praticantato necessari per accedere all’esame per diventare giornalista professionista.

Uno degli istituti che è possibile frequentare è il “Walter Tobagi” che ha sede a Milano con trenta posti disponibili e dove è possibile presentare la propria domanda di iscrizione entro il prossimo 31 agosto. I corsi hanno una durata di due anni e a fare da docenti saranno importanti professionisti della carta stampata, web e tv e sono richiesti come requisiti fondamentali una laurea di durata almeno triennale e con un punteggio non inferiore a 99/110 oltre alla conoscenza della lingua inglese.

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Gli asili nido milanesi sono di qualità

Asilo nido

Asilo nido

L’asilo nido è una tappa quasi obbligata per le famiglie che hanno dei bambini piccoli, ma che essendo costretti a lavorare non hanno la possibilità di poter approfittare della vicinanza dei nonni per poterli assistere e quindi la scelta della dove poter mandare i piccoli è molto importante visto che nei primi anni di vita ci si prepara anche alla crescita futura.

Per quanto riguarda una città grande come Milano è possibile che le famiglie siano costrette a una lista d’attesa visto l’alto numero di richieste che ogni anno vengono fatte, ma dato che si vuole cercare di svantaggiare meno persone possibili nel momento in cui si presenta la propria domanda le famiglie possono sfruttare un’opzione che consente loro di indicare quattro scelte che possono comprendere sia asili pubblici sia privati.  Chi iscrive il figlio a una privata lo fa quindi per una scelta consapevole e ponderata e non perchè il Comune ha la volontà di dirottare una parte delle richieste alle isituzioni in cui è necessario pagare una retta spesso anche piuttosto salata, come ha avuto modo di precisare l’assessore alla famiglia, e politiche sociali del Comune milanese, Mariolina Maioli.

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I laureati di Milano sono spesso disoccupati

Laureati

Laureati

Fino a qualche anno fa il valore della era certamente più alto e in particolare possedere un titolo di studio come quello ottenuto all’università poteva essere un importante biglietto da visita per poter accedere in modo più agevolato al mondo del grazie anche ad alcune aziende importanti che si rivolgevano direttamente agli atenei per poter scegliere nuovi giovani da assumere.

Negli ultimi tempi, però, questa situazione sembra essere cambiata e questa inversione di tendenza sembra essersi registrata soprattutto a partire dall’introduzione delle lauree triennali, che permettono in un numero minore di anni di terminare gli studi, ma che allo stesso tempo ha visto aumentare il numero degli iscritti agli atenei italiani parallelamente alle difficoltà di poter iniziare un al termine del periodo di studi. Dopo la capita così sempre più spesso che i ragazzi per poter iniziare a lavorare debbano accontentarsi di stipendi bassi che non soddisfano le loro aspettative  ein particolare nel passaggio dal 2008 al 2009 è cresciuto il numero dei disoccupati del 3,8%, un aspetto quindi da non sottovalutare e su cui bisognerebbe riflettere.

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A Milano l’asilo nido costa come un mutuo

Asilo

Asilo

La vita di oggi ha un costo notevolmente elevato ed è anche per questo che molte coppie scelgono di non mettere al mondo figli o che alcuni di loro non hanno fratelli anche se questo ha un’incidenza negativa sulla natalità italiana. Mantenere un bambino, infatti, richiede sacrifici personali ed economici sin dai primi anni di età e una dimostrazione la si ha se si analizzano i costi richiesti alle famiglie per iscrivere i bambini a .

L’assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Milano ha infatti effettuato un’indagine per verificare meglio l’andamento della situazione e si è osservato che nella provincia milanese si hanno scuole che richiedono una retta mensile superiore a settecento euro, una spesa che risulta impraticabile per chi ha anche un per la casa da dover sostenere. Questi costi sono dovuti anche al basso numero di asili pubblici disponibili sul territorio provinciale e questo obbliga i genitori a optare per il privato, ma potendo ricevere come supporto pochi aiuti da stato e comuni che già di per sè sono costretti a sopportare delle restrizioni.

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Domani campionati di matematica a Milano

Matematica

Matematica

La matematica è una delle materie che vengono insegnate dai primi anni di scuola ma che già da subito può sviluppare in una persona sentimenti contrastanti: c’è infatti chi la ama e riesce a fare di numeri e teoremi quasi una seconda ragione di vita, mentre chi ha qualche difficoltà vorrebbe venisse tolta tra gli ambiti di studio.

La giornata di domani però sarà un momento molto importante per tutti quelli che vorranno cimentarsi con i numeri e verificare la loro abilità con altri colleghi: a Milano, infatti, si disputerà la nuova edizione delle Olimpiadi di Matematica presso la sede dell’. Uno degli organizzatori della manifestazione è il professor Angelo Guerraggio, che invita chi sceglierà di presentarsi al concorso a lasciare a casa strumenti come la calcolatrice, ma a dotarsi soprattutto di abilità di ragionamento e capacità logica.

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Buoni del Comune di Milano per studenti lavoratori

Studenti

Studenti

Il mondo del lavoro a causa della crisi economica che l’Italia sta attraversando ormai da diversi mesi non sta vivendo certamente un periodo facile e anche chi ha un contratto a tempo indeterminato in molti casi si trova a essere impiegato in un’azienda che si trova in cassa . La situazione diventa ancora più seria per i giovani che in alcune situazioni si trovano costretti a doversi accontentare di dato che chi offre un impiego approfitta di avere a che fare con una persona che ha poca esperenza professionale.

Per cercare di incentivare gli imprenditori a dare lavoro agli studenti che vogliono comunque acquisire una maggiore indipendenza economica e per impedire che vengano promessi contratti con forme poco consone alla legalità è stata promossa anche quest’anno, dopo l’esperienza dello scorso anno, l’iniziativa del che dà dei buoni a questi giovani. Promotore di questa iniziativa è l’assessore all’occupazione Giovanni Terzi che ha deciso di ripetere questo progetto dopo i consensi ricevuti nel corso dell’iniziativa “Milano città aperta” nell’agosto del 2009, anche se questo ha richiesto un contributo economico da parte dell’amministrazione comunale.

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Continua la protesta degli studenti milanesi

liceoCapita spesso che nel corso dell’anno scolastico si verifichino proteste da parte degli e i motivi possono essere diversi: si va dalla , che a causa dei tagli che sono stati introdotti ha scontentato molti, ma anche disagi che riguardano casi specifici che possono avere conseguenze negative sull’andamento dello studio.

In particolare, però, a partire da lunedì sera è iniziata una protesta non solo simbolica ma anche piuttosto evidente che ha coinvolto un gruppo di del “” di Milano, che a partire da lunedì sera si sono radunati sui tetti della scuola per protestare contro il presunto sgombero che avrebbe dovuto essere effettuato da parte delle forze dell’ordine. Inizialmente il gruppo era composto da cinque persone, ma mercoledì sera l’unica ragazza che ne faceva parte ha scelto di abbandonare per continuare i suoi impegni lavorativi dato che si tratta di un in cui i ragazzi oltre a studiare lavorano anche nel corso della loro giornata.

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Milano, Cinema: una questione di stile

La Fondazione Cineteca Italiana e il Master in Comunicazione e Promozione del Cinema

dell’ALMED – Università Cattolica del Sacro Cuore promuovono una giornata dedicata al

concetto di “stile nel cinema”.

A partire dalla visione di due film : Sonatine e Il grande Lebowski .

Lo “stile nel cinema” sarà il leitmotiv di una tavola rotonda nel corso della quale si confronteranno

critici, docenti e cinefili.

Una lezione di stile è anche quella di un giovane maestro, Vincenzo Buccheri, alla cui memoria è

dedicata la giornata.

Alla tavola rotonda, prevista alle ore 19, interverranno, tra gli altri: Giovanni Bottiroli,

Sarah Branduardi, Giulia Carluccio, Mauro Gervasini, Nuccio Lodato, Emanuela Martini,

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Milano, maestre fantasma

 

Nemmeno un giorno di lezione in tre anni

Sono state denunciate a 27 maestre fantasma provenienti da Reggio Calabria; lavoravano a ed erano state trasferite perchè invalide o gravemente malate, sono poi “miracolosamente guarite” una volta ottenuta la cattedra nella loro regione.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, è ciò che è emerso dalle indagini che le Procure di e Reggio Calabria hanno avviato sulla base di un dossier del provveditorato milanese.

I trasferimenti, secondo il dossier, sarebbero avvenuti dopo il 2006, quando, grazie alla complicità di compiacenti medici delle Asl calabresi, le maestre vennero dichiarate invalide poichè colpite da presunti casi gravi di diabete, dolori cronici alla schiena, depressioni e, quindi, idonee al trasferimento.

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