Milan

Il Milan è campione d’Italia

Scudetto

Scudetto

Dopo diversi anni in cui il dominio in campionato era un’esclusiva dell’Inter, anche se l’inizio dei successi dei nerazzurri sono stati favoriti dall’avvento di calciopoli, ora lo scudetto rimane a Milano, anche se a trionfare ora è il Milan di Allegri che non riusciva a ottenere un titolo nazionale dal 2204.

Si tratta di un titolo certamente meritato visto che i rossoneri erano in testa alla classifica da soli ormai dal 10 novembre e la forza degli uomini di Allegri è stata dimostrata proprio dalla continuità, qualità indispensabile per trionfare in una competizione lunga come il campionato, ma anche nei confronti diretti con le avversarie che sono arrivate subito dietro, ovvero Inter e Napoli, il predominio è stato decisamente evidente.

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Conferme da Ganso, il suo futuro sarà a Milano

Paulo Henrique Ganso

Paulo Henrique Ganso

Mancano ancora alcune partite alla fine di questa stagione, ma le principali squadre stanno già pensando alla preparazione della prossima ed è per questo che per poter centrare gli obiettivi che hanno in programma sarà importante realizzare un mercato che possa essere considerato all’altezza e che possa portare a un potenziamento della rosa attuale.

Questa situazione riguarda ovviamente anche le due milanesi, anche se attualmente stanno vivendo momenti decisamente differenti visto che i rossoneri dopo la vittoria di sabato a Brescia sono ormai sempre più vicini al diciottesimo scudetto, mentre per i nerazzurri saranno necessarie maggiori valutazioni sui giocatori a disposizione per decidere se sarà necessaria una “rifondazione” e andrà anche stabilito se confermare nuovamente sulla panchina Leonardo, che non è riuscito a realizzare l’ambita rimonta sui “cugini” e il cui gioco ha mostrato forti lacune soprattutto in fase difensiva. Già negli ultimi mesi Milan e Inter non hanno però nascosto di avere un obiettivo comune in fase di mercato, ovvero l’acquisto del brasiliano Ganso, attualmente in forza al Santos e che ricopre il ruolo di trequartista, un giocatore decisamente di talento utile per innescare gli attaccanti e ancora giovane, anche se il suo stato di forma dovrà essere messo alla prova in un campionato impegnativo come quello italiano e dopo avere subito due gravi infortuni al ginocchio.

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Paolo Maldini rinviato a giudizio per corruzione

Paolo Maldini

Paolo Maldini

Uno dei giocatori che ha contribuito a rendere ancora più gloriosa la storia del Milan, una tra le formazioni italiane più famose all’estero e che grazie alla presidenza Berlusconi è riuscita a ottenere il titolo di club più titolato al Mondo, è certamente Paolo Maldini, che nella società rossonera è nato e cresciuto seguendo l’esempio del papà Cesare arrivando a sollevare tanti trofei anche nel periodo in cui ha indossato la fascia di capitano.

Il difensore rossonero si è sempre caratterizzato nel corso della sua carriera, durata fino a giugno del 2009, per la correttezza e il rispetto degli avversari sia dentro sia fuori dal campo ed è per questo che fanno ancora più scalpore le accuse che sono state mosse nei suoi confronti di corruzione e accesso abusivo ai sistemi informatici e che lo porteranno a prendere parte a un processo che si terrà il prossimo 21 giugno presso il Tribunale di Milano. I reati che sono stati addebitati a Maldini sarebbero stati riscontrati dopo alcune intercettazioni telefoniche in cui si sentirebbe la voce dell’ex capitano rossonero mentre è intento a chiedere informazioni in merito alla reputazione di una persona che gli aveva proposto un investimento immobiliare ed è proprio per evitare di spendere soldi inutilmente che si sarebbe reso disponibile a versare una somma in denaro in cambio di queste notizie.

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San Siro esaurito per il derby

San Siro - derby

San Siro - derby

Cresce l’attesa da parte dei tifosi per il derby Milan-Inter che si disputerà a San Siro sabato prossimo 2 aprile alle ore 20.45, un evento che non catturerà l’nteresse solo per la voglia da parte delle due formazioni di ottenere la supremazia cittadina, ma anche per l’importanza che questa gara ha in classifica dato che ora il vantaggio dei rossoneri che rimangono comunque ancora in testa è solo di due punti e quindi un eventuale sconfitta potrebbe portare al clamoroso sorpasso che solo un paio di settimane fa sembrava un’ipotesi improbabile.

Un altro dei motivi di interesse per questo match è dato anche dalla presenza per la prima volta sulla panchina nerazzurra di Leonardo, reduce da ben tredici anni passati in rossonero in cui ha avuto modo di ricoprire le vesti di giocatore, dirigente e allenatore e con ogni probabilità l’accoglienza nei suoi confronti visto che lo stadio sarà quasi del tutto milanista non sarà delle migliori perchè il popolo rossonero non ha certamente gradito questa scelta avvenuta solo a pochi mesi di distanza dal suo addio al Milan. La cornice di pubblico sarà certamente quella delle grandi occasioni visto che proprio oggi sono stati esauriti gli ultimi biglietti mancanti (erano rimasti solo quelli del terzo anello, ma in molti sono disposti a vedere il match anche da lontano pur di non perdere questo appuntamento) e per questo le biglietterie sabato prossimo resteranno chiuse.

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Christian Abbiati testimonial contro il diabete

Christian Abbiati

Christian Abbiati

I giocatori del Milan in  questi giorni, pur essendo lontani dai propri compagni impegnati con le rspettive nazionali, sono concentrati con la preparazione del derby che li vedrà impegnati il prossimo 2 aprile e che potrebbe essere decisivo ai fini dell’assegnazione di questo scudetto, ma nonostante questo non dimenticano di essere molto fortunati e di dare segnali positivi nei confronti di chi sta affrontando delle difficoltà nel corso della propria esistenza.

I calciatori, infatti, appartengono a una categoria in cui soprattutto i più piccoli si identificano ed è proprio per questo che il loro esempio e la loro testimoniannza può essere importante anche per quanto riguarda temi delicati ed è quello che ha voluto fare anche Christian Abbiati, che ha voluto fare da testimonial alla campagna “BCD – Buon Compenso Diabete” presentata nella giornata di oggi a San Siro, che si celebra per il quarto anno consecutivo e che prevede la presenza di un gruppo di esperti nelle più importanti piazze italiane per informare su quanto possa essere determinante attuare nel proprio stile di vita la prevenzione.

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Il Milan diventa associazione sportiva storica

Milan

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Il prestigio delle squadre italiane di calcio viene spesso riconosciuto soprattutto all’estero grazie alla presenza di giocatori stranieri che vengono a militare nel nostro campionato e per le vittorie ottenute nelle competizioni europee, mentre non sempre questo avviene in Italia dove a prevalere sono soprattutto gli sfottò tra tifosi avversari volti a cercare di sminuire chi non milita nella formazione di cui si èsostenitori.

Proprio per questo motivo diventa particolarmente importante da rilevare quando avviene un riconoscimento nei confronti di una squadra italiana anche da parte di organizzazione che non operano direttamente nel mondo del calcio e per questo la soddisfazione da parte del Milan, che è stato riconosciuto da parte del comune di Milano “Associazione Sportiva Storica“, è particolarmente alta. Si tratta di un premio che viene dato da parte dell’amministrazione comunale  a tutte le società sportive milanesi che hanno più di cinquant’anni di attività e per quanto riguarda la società di via Turati la storia è più che centenaria dato che la data di fondazione risale al 1899 ed è stata ricca di soddisfazioni al punto di arrivare a diventare “il club più titolato al mondo”.

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Ora è ufficiale, Leonardo passa all’Inter

Leonardo

Leonardo

Dopo le dichiarazioni di Rafa Benitez alla stampa subito dopo la vittoria del Mondiale per club in cui confessava di essere stanco di dover prendersi sempre la colpa dei tanti infortuni e dello scarso appoggio da parte della società, la fine della sua avventura sulla panchina interista sembrava ormai segnata a causa anche di uno spogliatoio che non ha mai creduto realmente in lui.

Già qualche settimana prima della rottura poi consensuale del rapporto con il tecnico spagnolo avvenuta due giorni fa, però, si era subito capito che uno dei nomi più probabili per la successione era quello di Leonardo, una scelta che ha fatto subito scalpore visto che il brasiliano ha avuto solo un anno di esperienza in panchina la scorsa stagione, ma soprattutto per il suo legame con l’altra sponda del Naviglio, il Milan, con cui ha ricoperto anche i ruoli di giocatore e dirigente dando anche un contributo attivo alla nascita di Fondazione Milan.

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Leonardo si presenta al pubblico dell’Inter

Leonardo

Leonardo

La decisione del presidente Moratti di esonerare il tecnico Rafa Benitez non ha colto di sorpresa il pubblico nerazzurro e gli operatori del settore perchè già dall’inizio della stagione si era dimostrato uno scarso feeling tra la società e l’ex allenatore del Liverpool e il suo sfogo dopo la vittoria del Mondiale per club ha contributo poi alla rottura definitiva.

Sorprende però che il patron nerazzurro abbia deciso di optare nella scelta del nuovo allenatore su una persona certamente di grande competenza, ma con poca esperienza come allenatore dato che è reduce da un solo anno in panchina, ma soprattutto molti nerazzurri storceranno il naso visto che si è scelto Leonardo, reduce da ben tredici anni in rossonero in cui ha ricoperto anche i ruoli di giocatore e dirigente. Anche i “cugini” milanisti non sono stati felici della decisione presa dal tecnico nerazzurro di passare dall’altra sponda del Naviglio visto che in occasione della sua iltima partita sulla panchina del Milan lo scorso maggio si erano mobilitati per lui che era ormai deciso ad abbandonare il ruolo e che soprattutto aveva dichiarato di non sentirsi più pronto a fare l’allenatore non meno di due mesi fa.

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Milan alle stelle, Inter sempre più giù

Milan

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La tredicesima giornata di campionato che si è da poco conclusa ha lasciato strascici e umori decisamente diversi per le due squadre milanesi, con il Milan che riesce a confermare per la terza giornata consecutiva il primato in classifica e i nerazzurri che si trovano invece a dover raccogliere la seconda sconfitta consecutiva dopo quella subita la scorsa settimana proprio ad opera dei cugini e per di più con il gol decisivo realizzato su rigore dall’ex Zlatan Ibrahimovic.

Bisogna comunque segnalare che il gioco espresso in campo dagli uomini di Allegri non è stato sempre brillante in occasione della vittoria di ieri contro la Fiorentina, visto che sia quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0 sia quando ormai Ibrahimovic aveva segnato la rete decisiva, i viola hanno impensierito in almeno un paio di occasioni la porta di Abbiati, che è però riuscito con due belle parate a mantenere la porta inviolata per la seconda gara consecutiva. Grazie al concomitante pareggio della Lazio a Parma, inoltre, il vantaggio che ora il Milan ha dalla seconda è diventato di tre punti, anche se sembra ancora molto presto per parlare di una fuga visto che la stagione è ancora molto lunga e in particolar modo se continuerà a esserci il doppio impegno con la Champions League sarà importante non sottovalutare nessun avversario.

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Il Milan si aggiudica il derby

Derby Inter-Milan

Derby Inter-Milan

Le emozioni che un derby è in grado di infondere in un tifoso sono sempre particolarmente alte e la voglia di vincere va spesso al di là della posizione in classifica, ma nel caso della stracittadina che si è disputata ieri a San Siro la posta in palio era ancora più alta visto che entrambe le squadre milanesi lottano per poter vincere lo scudetto e la presenza di Zlatan Ibrahimovic nella formazione rossonera dopo avere passato diversi anni dall’altro lato della Madonnina erano un’ulteriore motivo di rivalità.

Alla fine a uscire vincente è stata la squadra di Allegri, alla prima gara importante in campionato ma che ha dimostrato di riuscire a gestire sempre al meglio la squadra e di avere capito che una delle lacune principali che era stata evidenziata dai suoi uomini era la mancanza di equilibrio in alcune fasi di gioco, ma la presenza di diversi mediani in campo è riuscita a migliorare il gioco della squadra e a diminuire i momenti della partita in cui gli undici in campo si trovavano a dover soffrire gli avversari. A decidere il punteggio finale è stato proprio Zlatan Ibrahimovic, autore del rigore che ha deciso il risultato finale scatenato da un fallo di Materazzi, che era stato schierato in campo da Benitez proprio per cercare di provocare l’attaccante svedese e proprio uno scontro tra i due ha determinato l’uscita per infortunio del difensore.

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