Cronaca

Incidente della metro in zona Cimiano

Metropolitana Milano

Metropolitana

Il numero di passeggeri che nel weekend viaggia con la metropolitana diminuisce rispetto ai giorni in cui i pendolari vanno al lavoro durante la settimana, ma nonostante questo chi si trovava a bordo del convoglio questa mattina intorno alle sei ha vissuto attimi di vera paura a causa di un incidente che si è verificato e che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

L’episodio si è registrato nei pressi della stazione di Cimiano, che è una delle mete della tratta verde della metropolitana milanese, dove il mezzo si è scontrato con alcuni pali di ferro che erano presenti sui binari e che erano stati posizionati lì poco tempo prima. Si tratta di oggetti che avrebbero potuto entrare direttamente nel treno e arrivare a colpire anche alcuni dei passeggeri e sulla loro presenza la polizia di zona sta già lavorando per cercare di capire chi siano stati i copevoli.

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Nuova aggressione a un clochard a Milano

Milano è nuovamente protagonista delle cronache per un fatto che dimostra l’indifferenza ma soprattutto la cattiveria che spesso le persone dimostrano nei confronti dei tanti senzatetto che vivono ai margini della città, che non solo spesso non vengono considerati ma addirittura spesso sono vittime di vicende negative ai loro danni.

Un è infatti stato picchiato con un manganello e ferito a un gluteo con un cacciavite nei pressi della zona di Porta Ticinese, anche se fortunamente sono stati già rintracciati i colpevoli, tre intorno ai vent’anni, che sono stati fermati dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio a scopo di rapina. Si è poi scoperto però che l’uomo non aveva con sè e quindi il tentativo di furto che voleva essere effettuato dai giovani non avrebbe potuto andare a buon fine.

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Rissa all’Armani Privè

Armani Privè

Armani Privè

Le giornate dedicate alla moda milanese stanno per terminare, ma certamente gli addetti ai lavori e le personalità del mondo dello spettacolo che non hanno voluto perdersi questo appuntamento, alcune provenienti anche dall’estero, non si aspettavano di vedere davanti ai loro occhi una scena del genere.

Intorno alle due del mattino, presso l’Armani Privè si è infatti scatenata una vera e propria rissa fatta di calci e pugni che ha visto anche coinvolto anche il giovane Ernesto di 29 anni appartenente alla famiglia , che si trovava nel locale insieme alla moglie per festeggiare il suo compleanno, Improvvisamente, però, i festeggiamenti sono terminati nel momento in cui si è presentato al loro tavolo l’imprenditore socio del marchio giovanile , Roberto Maria Adago, che ha tentato di avvicinarsi in un modo non troppo gentile alla sorella di Furstenberg e così in pochi minuti sono arrivati alle mani.

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Progetto “La scuola ti guida” tra gli studenti milanesi

incidenti stradali

incidenti stradali

Il numero degli incidenti stradali in Italia è sempre molto alto e spesso i primi a farne le spese sono i giovani che si mettono al volante pur essendo inesperti e amche se non sono nelle condizioni ideali per poter guidare. Proprio per questo motivo, per cercare di prevenire almeno in parte il fenomeno, nelle scuole milanesi è partito un progetto che prende il nome di “La scuola ti guida” organizzato dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e rivolto agli delle scuole .

Il periodo della scuola superiore, infatti, è molto importante e sono proprio gli anni in cui si comincia a sognare di avere la patente a volte in un modo un po’ immaturo ed  è quindi bene cercare di indirizzare i ragazzi spronandoli ad avere uno stile di guida il più possibile responsabile. Si prenderanno in esame tutti gli aspetti fondamentali quando un giovane prende la patente e quindi gli verranno sottoposti a un test teorico per verificare il loro grado di conoscenza del codice della strada, ma non mancheranno anche simulazioni di guida per verificare la loro preparazione.

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Il pizzo chiesto anche a Milano

denuncia carabinieri

denuncia carabinieri

Finora è stato consuetudine pensare che la richiesta del fatta dagli ai commercianti fosse una tendenza diffusa nel sud Italia e soprattutto in Sicilia, arrivando quindi a spaventare notevolmente i negozianti con minacce rivolte anche nei confronti dei loro familiari.

Vincenzo Conticello, il proprietario dell’Antica Focacceria San Francesco” di via San Paolo che è stata riaperta dopo un periodo di chiusura lo scorso gennaio già dopo pochi giorni si è trovato alle prese con queste minacce prima da parte della mafia e ora di quelle degli uomini dell’ ndrangheta. Non si tratta, però, di una richiesta fatta a caso dato che il titolare vive ormai da quattro anni con il supporto della scorta visto che per le minacce subite in passato era poi arrivato a denunciare quattro mafiosi.

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Boom leucemia, si lavora per capire le cause

leucemia infantile

leucemia infantile

Quando ci si reca dal medico perchè si avverte qualche disturbo e ancora di più quando i sintomi sono più gravi è importante stabilire un rapporto di fiducia con chi deve cercare di trovare la cura adatta in modo tale da cercare di alleviare il senso di ansia e preoccupazione che può nascere nel paziente.

Questo però è ancora più difficile quando a essere colpiti dalle malattie sono i bambini e proprio nell’ultimo periodo alcuni alunni della scuola elementare milanese di via Corridoni si è verificata una situazione allarmante su cui è importante cercare di saperne di più: sette di loro, infatti, sono stati colpidi da leucemia acuta nel periodo tra dicembre e gennaio e ora si sta cercando di sapere se ci sia un legame tra questi vari fenomeni. E’ infatti allarmante che in un arco di tempo così breve si siano sviluppati così tanti malati, mentre normalmente numeri come questi si verificano in un anno e quindi l’Asl del capoluogo milanese ha riunito un gruppo di esperti in modo tale anche da riuscire a tranquillizzare i genitori.

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Sabato di guerriglia in Via Padova

scontri

scontri

La serata di ieri non è stata un’esperienza certamente piacevole per gli abitanti milanesi nei pressi di via Padova a causa di un nuovo espisodio di guerriglia che ha vistro protagonisti un gruppo di stranieri e che ha avuto il tragico epilogo dato dalla morte di un giovane egiziano per un accoltellamento.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Squadra Mobile che sta indagando sull’accaduto per individuare i colpevoli e come si sia davvero sviluppata la vicenda, la rivolta avrebbe avuto inizio in seguito in seguito a un apprezzamento un po’ troppo pesante nei confronti della fidanzata italiana della vittima da parte di cinque giovani sudamericani. Ha comunque cercato di chiarire al meglio la dinamica dei fatti agli inquirenti il cugino del ragazzo egiziano raccontando di avere subito anche un lungo inseguimento culminato appunto con la coltellata che è stata talmente forte da non permettergli di chiedere aiuto in tempo perchè stramazzato al suolo per il colpo.

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Mourinho, casa blindata per paura dei ladri

Mourinho

Mourinho

I topi d’appartamento che entrano e svaligiano casa sono un pericolo temuto dalla maggior parte delle persone specialmente se il furto si verifica di notte mentre i componenti dell’abitazione sono tutti presenti in quel momento.

Ad essere maggiormente esposti a questo rischio, però, molto spesso sono le ville che hanno un aspetto lussuoso già all’esterno e in questi casi i ladri pensano di trovare un bottino ancora più consistente. Ad avere corso questo rischio nei giorni scorsi è stato anche l’allenatore dell’Inter, Josè Mourinho, che vive con la famiglia in una casa nei pressi del lago di Como, che nei mesi scorsi è stato “seguito” da un gruppo di delinquenti che cercava di studiare le sue mosse per poi agire indisturbati.

IN questi casi, si sa, se si conoscono gli orari delle vittime si ha più possibilità che il colpo possa andare a buon fine e poter trascorrere del tempo in casa alla ricerca del bottino. L’operazione, secondo quanto ha rivelato il quotidiano “La Stampa, è stata scoperta nei giorni scorsi dai carabinieri di Genova che si sono trovati di fronte delle prove lampanti. Il ritrovamento è avvenuto in un centro nomadi nell’hinterland di Milano dove si erano rifugiati un gruppo di macedoni che avevano raccolto una serie di informazioni riguardanti il tecnico portoghese come i suoi orari, la targa dell’auto e l’indirizzo di casa.

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Milano, clochard aggredito nella notte

Il problema dei senzatetto che vivono a è sempre all’ordine del giorno ed emerge in particolare in questo periodo dell’anno dato che queste persone sono costrette a sopportare le rigide temperature che imperversano nel capoluogo lombardo senza avere un posto dove dormire e spesso senza avere nemmeno mangiato un pasto caldo.

 Per cercare di rimediare almeno in parte a questa situazione sono nate in città diverse associazioni che operano per fornire loro aiuto e dove possono presentarsi per ricevere assistenza, anche se spesso si ha timore di farlo perchè si prova “vergogna” per le condizioni disagiate in cui si è costretti a vivere e nessuno dei parenti è pronto a dare loro una mano.

Anche in altre zone d’Italia, però, in alcune occasioni si sono verificate aggressioni, spesso brutali, nei confronti dei e l’ultimo di questi episodi si è verificato proprio la scorsa notte nella città del Duomo, dove l’uomo sarebbe stato più volte colpito alla testa con un oggetto e i colpevoli lo avrebbero poi abbandonato sul posto mentre rantolava per il dolore. Non si esclude che l’episodio possa essere avvenuto mentre l’uomo, un sessantacinquenne di origine colombiana, stesse dormendo dato che non sono stati ravvisati segnali di lotta e al momento si trova ricoverato al Policlinico in prognosi riservata al reparto rianimazione.

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Chiude l’associazione Sos Racket

denaroQuando ci si trova ad affrontare una situazione di grave problema sul lato economico, e in quesrto periodo di crisi sono molte le famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, spesso non si sa dove rivolgersi e si ha timore a chiedere aiuto ai familiari finendo in alcuni casi invischiati con persone che pretendono interessi altissimi rispetto al denaro che si è ottenuto in “prestito”.

Quando si verificano quindi situazioni di questo tipo la paura diventa una compagna di vita delle giornate perchè diventa difficile riuscire a trovare il denaro necessario e si ha paura che si siano ripercussioni sulla propria famiglia. In questi casi la soluzione migliore sarebbe quella di rivolgersi alle autorità competenti e di chiedere loro aiuto, ma non sempre si ha la forza di farlo ed è per questo che sono nate associazioni come “Sos Racket” che opera nel capoluogo milanese ormai da tredici anni. Anche questo organismo, però, ha detto basta e si è dovuto arrendere di fronte alle intimidazioni e alle minacce che sono arrivate negli ultimi tempi: il culmine si è verificato proprio nei confronti del presidente, Frediano Manzi, il cui furgone che utilizza per la consegna dei fiorni è stato bruciato a Caronno Pertusella, in provincia di Varese.

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