Tutto esaurito per “Il lago dei cigni” alla Scala di Milano

Il lago dei cigni

Il lago dei cigni

Gli spettacoli che vengono messi in scena alla Scala di Milano hanno sempre un fascino particolare per la cornice di alto livello in cui vengono realizzati ed è proprio per questo che le attese sono spesso elevate, una situazione che riguarda anche “Il lago dei cigni” con musiche di Cajkovskij e coreografie di Nureyev che non era possibile vedere nel capoluogo lombardo ormai da dieci anni.

Anche il pubblico quindi non ha mancato di soddisfare le aspettative ed è per questo che gli ultimi ritardatari non avranno più la possibilità di acquistare dei biglietti che sono già andati esauriti per tutti gli spettacoli previsti in calendario che continueranno fino al prossimo 7 gennaio. Anche i protagonisti che saranno in scena sono stati scelti con particolare cura e fanno parte di un importante corpo di ballo russo che sarà in grado di ripercorrere con grande talento le coreografie non certo facili realizzate da Nureyev, ma oltre alla tecnica per i protagonisti sarà fondamentale dare anche una certa esperessività alla storia d’amore che viene raccontata che avrà però anche risvolti tragici.

La storia ha come protagonista il principe Siegfried, interpretato da Leonid Safaranov, che si trova a dover festeggiare il compleanno con i propri amici, ma senza grande convinzioni a causa del matrimonio combinato che stanno organizzando per lui i suoi genitori. Mentre si trova ad affrontare una battuta di caccia, però, il giovane principe rimane folgorato dalla bellezza di una fanciulla di nome Odette, la regina dei cigni di un lago magico che è vittima di un incantesimo che la costringe a trasformarsi in donna solamente di notte, mentre nel corso del giorno assume l’aspetto di un cigno, anche se particolarmente grazioso. L’unico modo per lei per rompere l’incantesimo è quello di riuscire a sposarsi con un uomo che si innamorerà di lei e i due ragazzi, infatti, saranno uniti da un grande amore, ma il loro rapporto sarà osteggiato dal perfido Rothbart. L’uomo deciderà quindi di andare con la figlia, che somiglia in modo straordinario a Odette, al palazzo del principe dove i due si prometteranno amore eterno ed è per questo che Odette si ritroverà sola e piangente con l’ultimo tentativo da parte di Siegfred di salvarla senza riuscirci ed entrambi a causa di un’onda del lago moriranno insieme senza ottenere mai la felicità.

Si tratta di uno spettacolo decisamente impegnativo della durata di quasi tre ore in cui anche il lavoro messo in atto dal corpo di ballo della Scala è stato certamente minuzioso e si spera che anche il consenso del pubblico potrà essere soddisfacente.

Immagine tratta dal sito www.musicacolta.eu

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