Boom leucemia, si lavora per capire le cause
Leggi tutti gli articoli di Ilaria Macchi

leucemia infantile
Quando ci si reca dal medico perchè si avverte qualche disturbo e ancora di più quando i sintomi sono più gravi è importante stabilire un rapporto di fiducia con chi deve cercare di trovare la cura adatta in modo tale da cercare di alleviare il senso di ansia e preoccupazione che può nascere nel paziente.
Questo però è ancora più difficile quando a essere colpiti dalle malattie sono i bambini e proprio nell’ultimo periodo alcuni alunni della scuola elementare milanese di via Corridoni si è verificata una situazione allarmante su cui è importante cercare di saperne di più: sette di loro, infatti, sono stati colpidi da leucemia acuta nel periodo tra dicembre e gennaio e ora si sta cercando di sapere se ci sia un legame tra questi vari fenomeni. E’ infatti allarmante che in un arco di tempo così breve si siano sviluppati così tanti malati, mentre normalmente numeri come questi si verificano in un anno e quindi l’Asl del capoluogo milanese ha riunito un gruppo di esperti in modo tale anche da riuscire a tranquillizzare i genitori.
Alcune ipotesi sono già state fatte e al momento tra i fattori di rischio che sono stati esaminati ci sono i raggi x, i campi elettromagnetici a bassissima frequenza che sono prodotti dagli elettrodomestici e le radiofrequenze generate invece da cellulari e ripetitori. E’ importante però analizzare anche l’ambiente in cui il bambino vive e aspetti come il grado di igiene che lo circonda, il fumo passivo o cattiva alimentazione assunta dalla mamma nel corso della gravidanza.
Al momento dopo i primi studi effettuati non ci si sente ancora di sbilanciarsi, anche se i dati riscontrati sono nella norma e quindi è difficile capire ancora se ci siano cause che abbiano scatenato la malattia. Quattro dei bambini ora sono ricoverati da qualche giorno allOspedale San Gerardo di Monza e stanno cominciando a stare meglio, anche se sarà importante tenere sotto controllo la situazione anche nei prossimi mesi.
Immagine tratta dal sito www.ilgiornale.it
