Working Capital 2009, il 16 dicembre 2009 a Milano

Working CapitalMercoledi 16 dicembre 2009 il progetto Working Capital arriverà all’Università Commerciale Luigi Bocconi Aula Magna – via Gobbi, 5 di Milano per continuare il dibattito sull’innovazione e per raccogliere altre idee di business.

Come ci fanno sapere dall’organizzazione, “Working Capital si propone di sostenere l’innovazione italiana e le iniziative imprenditoriali nell’ambito del web 2.0, fornendo competenze, tecnologie e servizi a supporto della loro realizzazione e aiutando la crescita di una nuova, giovane, generazione di imprenditori italiani”.

L’evento del 16 dicembre si articolerà in vari momenti e alle 9.45 si terrà il primo round dell’elevator pitch, aperto a tutti: chiunque abbia un progetto o un’idea imprenditoriale e pensa che Telecom Italia possa essere d’aiuto nella sua realizzazione, potrà partecipare all’elevator pitch preparando una presentazione della durata di 3 minuti, a cui seguiranno 3 minuti di domande e risposte.

Per poter presentare un elevator pitch o assistere all’evento è necessario registrarsi al sito Working Capital a questa pagina.

Questo il programma dell’evento:

Ore 8,30 – registrazione
Ore 9,30 – Illustrazione del progetto Working Capital Camp e rendiconto attività – Salvo
Mizzi, responsabile Internet Media & Digital Communication di Telecom Italia
Ore 9,45 – elevator pitch
Ore 10,30 – Saluti di Bruno Pavesi, Consigliere Delegato dell’Università Bocconi, e tavola
rotonda Dialogo sull’innovazione, moderata da Luca De Biase, responsabile Nova24, alla
quale parteciperanno Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia
Tito Boeri, professore ordinario del Dipartimento di Economia presso l’Università
Bocconi, Gianluca Dettori, fondatore dPixel, Alfonso Gambardella, dean della scuola di PHD dell’Università Bocconi, Carlo Verdelli, direttore Gazzetta dello Sport

Ore 12,30 – elevator pitch
Ore 13,30 – Light lunch
Ore 14,30 – elevator pitch

Al termine della giornata, le iniziative giudicate più interessanti inizieranno subito il processo di valutazione per beneficiare di una delle tre forme di intervento previste da Telecom Italia:

• progetto di ricerca (borsa di studio). Consiste in un intervento inferiore ai 30mila euro ed è riservato a chi fa ricerca in ambito accademico nell’area del web 2.0 e della nuova Internet;
• progetto di incubazione. Prevede un intervento tra i 30 e i 150mila euro ed è destinato ai progetti che sono ancora nella fase di fattibilità tecnica ed economica. E’ rivolto a ricerche il cui output rappresenta la base per la creazione di una start up;
• progetto di investimento. E’ destinato a iniziative strutturate e prevede un investimento che può andare dai 150 ai 750 mila euro. Per accedervi è necessario avere business plan articolato, un gruppo di lavoro e almeno un piccolo prototipo dell’idea che si vuole realizzare.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili agli indirizzi:
http://www.workingcapital.telecomitalia.it
http://www.facebook.com/workingcapital
http://www.twitter.com/workingcapital

Foto tratta da Working Capital

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3 Responses to “Working Capital 2009, il 16 dicembre 2009 a Milano”

  1. 1
    salvatore mocciaro Says:

    Durante il Working Capital Telecom del giorno 16 dicembre 2009 è stato presentato da Salvatore Mocciaro [cl0ne] http://www.cl0ne.com (zero inside the name) il nome della nuova piattaforma per generare chatbot parametrici ed apprendimento progressivo.
    http://www.concepter.com è l’interfaccia al sistema e permette a chiunque di avere un proprio chatbot personale con cui interagire.
    Non tutto è mostrato di questa tecnologia ma vi è il germe della nuova intelligenza artificiale che emergerà.

  2. 2
    salvatore mocciaro Says:

    Da oggi il progetto CONCEPTER permette a chiunque di avere il proprio chatbot personale al sito web http://www.concepter.com
    Durante la giornata del 16 dicembre 2009 è stata presentata pubblicamente la nuova piattaforma cl0ne (zero inside) http://www.cl0ne.com che permette di sviluppare una nuova generazione di chatbot parametrici e ad apprendimento progressivo.
    Questo è solo l’inizio per una nuova tecnologia AGI (Artificial General Intelligence) emergente e per il suo creatore, Salvatore Mocciaro.

  3. 3
    Verdell Vanstone Says:

    informative post

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