Influenza A, la Regione vuole conoscere le cause delle morti
Leggi tutti gli articoli di Ilaria Macchi
Questo come ogni anno è il periodo più critico per la diffusione dell’influenza, ma quest’anno gli allarmismi sono maggiori perchè il virus H1N1, la cosiddetta “febbre suina”, sembra diffondersi sempre di più e sono diverse anche le morti che si sono verificate in Italia nelle ultime settimane. Per cercare di rassicurare tutti, però, la Regione Lombardia ha inviato una nota alle Asl e agli ospedali perchè vuole far sì che sia fatta chiarezza sui decessi indicando con precisione se l’influenza sia stata la causa principale della morte o se un fattore scatenante in un individuo che presentava già altre patologie.
La Regione ha inoltre voluto precisare che la febbre suina presenta differenze rispetto all’influenza stagionale, che è finora più grave e ha registrato un superiore indice di mortalità. Alcune persone, intanto, in Lombardia sono già state vaccinate: al momento si è superata quota sessanta mila e la precedenza è stata data alle donne incinte al secondo e terzo trimestre, gli operatori sanitari e i soggetti giudicati a rischio, ma presto si vorrebbe estenderlo anche a vigili del fuoco e forze dell’ordine. Si sta inoltre prendendo in esame di sottoporre al vaccino anche gli insegnanti che sono a stretto contatto con gli alunni che vanno da 0 a 14 anni, visto che in questi soggetti è spesso alto il numero dei ragazzi che prendono una sindrome influenzale e questo potrebbe causare danno anche a chi passa diverse ore con loro, ma tutto dipenderà dalla disponibilità dei vaccini. Per chi comunque volesse conoscere maggiori informazioni sulla malattia e sapere come muoversi può visitare l’apposita sezione sul sito della Regione Lombardia www.sanita.regione.lombardia.it
Immagine tratta da www.cittaoggiweb.it/news/leggi/25903
