6-7 Settembre: Giornata Europea della Cultura Ebraica.
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Domenica 6 settembre, il 17 Elul 5769 del calendario ebraico, in 28 Paesi del Vecchio Continente si celebra la Giornata Europea della Cultura Ebraica, occasione imperdibile per scoprire le testimonianze culturali, che le comunita’ ebraiche hanno lasciato in tutta Europa.
La manifestazione, che festeggia il suo primo decennale, quest’anno e’ dedicata ad un tema assolutamente affascinante, quello delle feste e tradizioni ebraiche.
A milano, presso la Sinagoga centrale di Milano, in via Guastalla 19, sarà il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri ad intervenire in rappresentanza del Comune di Milano all’apertura di questa decima edizione.
“Milano e’ stata capofila nel 2008 – ha sottolineato Manfredi Palmeri – e adesso cede il testimone per il 2009 alla citta’ di Trani: durante quest’anno sono state molte e rilevanti le iniziative culturali aperte che hanno consolidato la presenza dell’ebraismo nel nostro territorio e la conoscenza di questa straordinaria realta’ da parte dei milanesi”.
L’iniziativa, promossa dall’Unione delle Comunita’ ebraiche italiane, si svolge in 28 Stati europei e in 59 citta’ italiane, con concerti, spettacoli teatrali, mostre, conferenze, visite guidate, dibattiti.
Per l’occasione saranno aperte al pubblico le sinagoghe, i musei e i luoghi storici e culturali delle comunita’ ebraiche, da oltre venti secoli presenti ininterrottamente nel nostro Paese.
Tra gli appuntamenti milanesi in occasione della Giornata del 6 settembre, da segnalare inoltre la mostra fotografica “Feste e riti ebraici: il mondo cosmopolita degli ebrei in Italia”, nei locali adiacenti alla sala Jarach e il festival di Teatro ebraico al Teatro C.r.t.

Ottobre 6th, 2009 at 19:12
mio zio lo cicero vincenzo il 9.9 1943 ,militare dell’ esercito italiano fu deportato da ravenna nel lager stalag 56 di pristniki prussia ora polonia, vicino berlino. in questo lager assistette a un eccidio di ebrei bruciati in 1000 su un treno fuori dal campo. sopravvisuto ritorno a palermo via g. mancino 22. tentò di salvarli ma fu minacciato di morte e di fare la stessa fine- nel 1968 fu nel belice e subì con noi il terremoto, avvertendo ,essendo lui ferroviere, tragico destino,con il telefono da campo, i suoi colleghi che qui c’era stato l’inferno e che bisognavano i soccorsi-