Allarme crisi: 50 richieste di cassa integrazione al giorno
Leggi tutti gli articoli di Antonietta Usardi
Preoccupazione in regione Lombardia per la crisi economica che ha colpito le aziende: cinquanta nuove domande per la cassa integrazione ogni giorno, con un ritmo incessante ed ininterrotto che si era placato leggermente solo nel mese di agosto, forse in ragione delle chiusure estive. La situazione è preoccupante tanto che l’assessore al Lavoro della Regione, Gianni Rossoni ha commentato: «Va riconvocata subito la Cabina di regia con le parti sociali. Sono preoccupato, certo», dice Rossoni. Chiuso il capitolo Innse, che torna a dare una speranza di lavoro, rimangono aperti quelli di grandi aziende, da Pregnana a Verolanuova, da Legnano al varesotto, «che hanno esaurito i 36 mesi di cassa integrazione e per le quali dopo una ulteriore deroga di 6 mesi non riesco a vedere prospettive». I numeri purtroppo parlano da soli: «Hanno fatto ricorso agli ammortizzatori, dall’inizio dell’anno, 10mila imprese, per 69 mila lavoratori, con un impegno economico Stato-Regione di 430 milioni di euro».

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