MIlano, questione Brera, parla la soprintendente

‘’Cercare di riportare a casa i dipinti dati in prestito fa parte del nostro lavoro, non capisco il polverone che si è alzato dopo la mia richiesta’’. Cosi’ la soprintendente della Pinacoteca di , Sandrina Bandera, ha commentato le polemiche relative alla richiesta all’Accademia di Urbino di restituire due opere, una di Raffaello e l’altra di Berto di Giovanni.

Sandrina Bandera ha difeso la sua decisione di richiedere l’Annunciazione di Giovanni Santi di Raffaello e la predella della Pala di Montone, realizzata da Berto di Giovanni. ‘’Sono opere – ha spiegato – che fino a una quarantina d’anni fa erano qui da noi. Un prestito non è un lascito’’.

‘’Certo – ha aggiunto – confermo che le opere rimarranno a Urbino, abbiamo rinunciato a chiederne la restituzione, ma mi hanno assicurato che l’Annunciazione avrà una protezione adeguata’’.

A preoccupare la Bandera, che ha aveva chiesto il ritorno nel capoluogo lombardo dopo aver visitato la mostra ‘Raffaello e Urbino’ al Palazzo Ducale di Urbino, era soprattutto l’Annunciazione: ‘’E’ troppo delicata per stare nella casa di Raffaello, che è  umida ed esposta a giri di corrente d’aria. Ha bisogno di una climatizzazione particolare’’.

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