Camera Work, la fotografia divenuta arte in mostra al Palazzo della Ragione
Leggi tutti gli articoli di Antonietta Usardi
Una rivista che fece epoca e che trasformò la fotografia in arte. Si tratta di «Camera Work» che influenzò più d moltissime altre questa settima arte: per le personalità ospitate e gli argomenti trattati, per l’influenza che ebbe sulla cultura visiva e artistica dell’epoca. Oggi sono proposti al pubblico i 50 fascicoli originali (dal 1903 al 1917) della preziosa collezione conservata nelle raccolte museali della Fratelli Alinari, nelle sale del Palazzo della Ragione. Si tratta di una rara occasione per analizzare i contenuti della rivista e per scoprire nei particolari l’opera iconografica dei maggiori esponenti dell’epoca: William E. Wilmerding, Guido Rey, Eduard J. Steichen, Alfred Stieglitz, F. Benedict Herzog, Clarence H. White, John Francis Strauss, Joseph T. Keiley, Alvin Langdon Coburn, Robert Demachy, Puyo, Gertrude Käsebier e Renée Le Bégue. Oltre ai raffinati fascicoli ospitati in apposite bacheche e aperti su una singola pagina, l’itinerario è corredato da pannelli di testo, da biografie e da ulteriori selezioni di immagini. Per tutte le informazioni «Camera Work» Palazzo della Ragione. Piazza dei Mercanti 1 Tel. 055.23.95.252. Orario: 14.30-19.30 lun.; 9.30-19.30 da mar. a dom.; 9.30-22.30 gio. Ingresso: euro 6. Dal 21 luglio fino al 13 settembre.

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