Milano, annullata la condanna del preside dell’istituto Majorana di Rho
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La corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza con cui era stato condannato , il 13 maggio del 2006, Bruno Dagnini, preside dell’Istituto Superiore Maiorana di Rho (Milano) alla pena di un anno e otto mesi di reclusione per il reato di agevolazione all’uso delle sostanze stupefacenti.
Secondo il giudice Beatrice Secchi, che l’aveva condannato in primo grado alla stessa pena, il preside avrebbe dovuto, impedire agli studenti di fumare hashish nei bagni della scuola, situazione di cui – secondo il Tribunale – sarebbe stato a conoscenza.
In realtà secondo quanto emerso dalle indagini, dagli atti processuali emerge con evidenza la correttezza di Dagnini, che aveva cercato di prevenire il fenomeno con controlli e strumenti informativi ed educativi.
I fatti contestati risalgono all’anno scolastico 2002-2003.
Nel corso del processo, più volte l’imputato aveva fatto presente che “non bisogna confondere il ruolo di insegnanti con quello delle forze dell’ordine, aggiungendo che l’educazione alla salute non può essere azione di polizia, ma azione preventiva ed educativa
