Cgil Lombardia, è allarme crisi
Leggi tutti gli articoli di Ovidio Diamanti
A pochi giorni dallo sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre, il più importante sindacato italiano presenta i dati sulla situazione dei licenziamenti in Lombardia e le prospettive future del lavoro in tempi di crisi economica. E per farlo sceglie la sede Cgil di Sesto San Giovanni. Fino a tre mesi fa si parlava di 50 mila licenziamenti. Ora sono già 72 mila, il doppio rispetto al novembre 2007. E le prospettive non sono molto incoraggianti perché la Cgil prevede circa 300 mila posti di lavoro a rischio. E quelli in bilico sono principalmente i lavoratori con contratti precari senza alcuna protezione sociale. Il settore più colpito è il metalmeccanico, seguito a ruota dal tessile e dal chimico. Anche il commercio e i servizi non vanno tanto bene. Qualche dato sugli ultimi tre mesi: 71.756 lavoratori sono senza lavoro; di questi 7.253 licenziati o in mobilità, 43.008 messi in cassa integrazione ordinaria, 16.903 in cassa straordinaria.

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