Quarto Oggiaro che alza la testa
Leggi tutti gli articoli di Ovidio Diamanti
Si sveglia pian piano e reagisce a piccoli grandi passi Quarto Oggiaro, il quartiere del nord ovest milanese conosciuto come piazza dello spaccio e regno dei boss. Ma molte famiglie non vogliono accettare passive la situazione di degrado e criminalità che si respira. E così alcune incominciano a mettere a disposizione dei poliziotti le proprie finestre e i propri balconi. Per riprese video, intercettazioni. E sono scattate le prime denunce, e i primi arresti. Il comportamento omertoso non è da Milano e la voglia di riscatto emerge, per il futuro dei propri figli e per una vivibilità dignitosa. Così dopo il grande blitz di polizia nello scorso giugno a Quarto Oggiaro è riemersa la voglia di denunciare, di darsi da fare per cambiare qualcosa. A farlo è soprattutto qualche mamma, che non vuole vedere i propri figli dentro la spirale del carcere minorile, dell’assistenza sociale, o di San Vittore. Perché questa è stata la strada per molti in questo quartiere. Ci sono 69 minori appena usciti dal carcere minorile, ogni settimana da maggio vengono fermati in media due o tre minori, e poi 300 adulti sottoposti a provvedimenti restrittivi.

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