Atm, licenziati nove dipendenti “fannulloni”
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Nove dipendenti Atm sono stati licenziati in quanto “fannulloni”. In pratica, l’Azienda si è accorta che alcuni non lavoravano ed altri svolgevano attività “alternative”. Infatti, un dipendente gestiva una vera e propria falegnameria per proprio conto all’interno di un deposito e costringeva alcuni operai dell’Azienda a costruire cucce per cani. Un altro è “sparito” per ben cinque giorni senza far sapere nulla di sè ed uno, addirittura, si è allontanato dal lavoro per andare ad ubriacarsi in un bar.
La conseguenza è stata “esonero per scarso rendimento” per quattro lavoratori e la “destituzione dal servizio” per altri cinque, oltre che alle sanzioni del caso.
Per Atm questa è stata “una linea di fermezza a garanzia di tutela di tutti i dipendenti che ogni giorno prestano la loro opera con impegno, dedizione e sacrificio per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini”. Il Comune è fiero dell’efficienza dimostrata dall’Atm, mentre i sindacati precisano che non ci deve essere nessuna “caccia alle streghe”.
Coincidentemente, Elio Catania, presidente di Atm, ha presentato quali positive novità miglioreranno la qualità del servizio: aria condizionata anche sui jumbo tram più vecchi, aumento dei controllori e nuove telecamere sui mezzi di superficie e in metropolitana.
Anche per i dipendenti, buone nuove: è in arrivo una nuova “sala relax” al deposito di via Messina.


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Giugno 12th, 2008 at 20:01
Bene sono contento, è giustissimo punire coloro che credono di fare i furbi.