Clandestino semina panico al Pronto Soccorso del Galeazzi

polizia

Al Pronto Soccorso dell’ospedale Galeazzi, si sono vissuti alcuni minuti di terrore. Nel cortile, un uomo, ha strappato la rivoltella a un poliziotto e ha seminato il panico minacciando i presenti, subito prima di scappare. Protagonista della storia un ventinovenne clandestino di nazionalità egiziana. A far iniziare tutto è stata una frase urlata da un paziente del Pronto Soccorso ai dottori “Chiamo il 113, così ve la vedete voi medici con gli agenti”. A quelle parole, il clandestino è uscito di testa ed è immediatamente corso fuori dall’ospedale con la flebo attaccata al braccio.

I medici l’hanno rincorso, gli hanno staccato l’ago, dopodichè l’uomo, ancora sanguinolento, ha iniziato la fuga. E’ stato, però, notato dagli agenti chiamati dal paziente arrabbiato che hanno subito pensato si trattasse dell’uomo colpevole di aver provocato la chiamata al 113. L’hanno allora placcato, avendone però la peggio.
Infatti, lo straniero è riuscito a strappare la pistola ad un agente e poi ha minacciato tutti quanti erano nel cortile dell’ospedale.
La sua fuga, però, è terminata poco dopo. Infatti, un altro agente ha sparato un colpo di pistola che ha raggiunto l’uomo, ferendolo alla gamba sinistra. Ora l’egiziano è piantonato al Niguarda e ne avrà per una quarantina di giorni.

Probabilmente, la sua condizione irregolare o la cosiddetta “coda di paglia”, l’hanno fatto sragionare di fronte all’eventualità di vedere degli agenti di polizia.

Il vice-sindaco Riccardo De Corato, in seguito alla vicenda, ha ribadito: “E’ necessario il reato di clandestinità”.

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